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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Gravidanza e genitoriGravidanza · 2 mesi fa

In questo periodo fanno ancora gli aborti in ospedale?

O li rimandano per il coronavirus?

2 risposte

Classificazione
  • Blu
    Lv 7
    2 mesi fa

    Spero che la tua domanda sia solo una curiosità, ma se così non fosse ti ricordo che ogni bambino è degno di vivere e nessuno deve ucciderlo. Se si è incinta, già si è madre e una nuova piccola innocente vita senza colpa e che non merita alcun male sta per arrivare a portare al mondo del bene. Se si ha bisogno di aiuto, ci sono persone che aiutano coloro che hanno bisogno e c'è sempre l'adozione. Se non fanno aborti è molto meglio.

    video dell'orrore dell'aborto

    https://www.youtube.com/watch?v=CFZDhM5Gwhk

    Youtube thumbnail

    https://www.youtube.com/watch?v=kHNzoZ4oheU

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    LINK PER TROVARE AIUTOti consiglio questo sito, quello del movimento per la vita, che ha aiutato a far nascere migliaia di bambini da 40 anni aiutando le mamme in difficoltà http://www.sosvita.it/numero verde 800813000Un altro gruppo che si occupa di questi caso è questa associazionehttps://www.apg23.org/it/cerchi_aiuto/Cerca un centro di aiuto alla vita. Troverai presso di loro un aiuto oltre che presso chiese.http://www.mpv.org/contact/ Tel. 06 6830 1121come si vede in questo video con la pillola abortiva, si va in bagno e si partorisce il piccolo bimbo morto! una cosa terrificante!

    https://www.youtube.com/watch?v=lRDnVSMr5j0

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    effetti della pillola abortiva"C’è una parte molto peggiore del dolore fisico, ammette Mara. «C’è qualcosa di peggio. È stato quando sono andata in bagno per una semplice pipì, lì ho espulso tutto e ho visto il feto». Mara sgrana gli occhi, aprendo le mani come se avesse tra le dita un gomitolo. «Era grande così e non me lo dimenticherò mai». «Ci pensa spesso?», le domandiamo. «Sempre. Soprattutto al momento in cui ho visto il feto. Lì sei veramente sola anche se c’è qualcuno che ti sta a fianco, perché sei tu che hai dentro un figlio e sei tu che sei stata felice in quei mesi in cui te lo sentivi dentro».""La voce di Graziella si fa più acuta, a tratti rotta: «Quando la richiamai mi raccontò che era spaventata per le perdite continue. Le dissi di tornare in ospedale. Andò avanti così per giorni ripetendomi continuamente “sto da cani, sto da cani”. Poi, dopo qualche giorno, è scomparsa e non so cosa le sia successo. Mi viene una rabbia che non so frenare quando penso a come trattano queste donne», conclude Graziella. La rabbia sale anche a Mara che non capisce «come mai queste cose non siano rese pubbliche e nemmeno quale sia l’interesse a tenerle nascoste, quando sarebbe semplicissimo fare dei controlli per sapere cosa è successo alle tante che hanno abortito con quel farmaco»."Qui video che mostrano l aborto spiegato da un ginecologo.queste storie sono tratte dall'articolo "Adesso il mio incubo si chiama Ru486 " di benedetta frigerioGRAVI CONSEGUENZE PSICOLOGICHE DELL'ABORTOFino a ora si sono evidenziati due quadri gnoseologici che ricorrono nella pratica clinica, che sono:1) La “psicosi post-aborto”, che insorge in maniera eclatante subito dopo l’aborto.
 Questo è un disturbo di natura prevalentemente psichiatrica (sono molte le mamme che devono essere ricoverate in psichiatria a seguito di tentati suicidi o suicidi falliti, o che tentano di rubare i bambini degli altri, o che si presentano davanti alle scuole aspettando invano che il loro bimbo esca…).2) Il “disturbo post-traumatico da stress”, che insorge tra i tre e i sei mesi successivi all’aborto e che rimane costante fino a quando viene elaborato, o che si aggrava all’aumentare di altre esperienze traumatiche. Esso consta di frequenti immagini e pensieri intrusivi; di flashback o incubi ricorrenti che fanno rivivere l’evento traumatico; di comportamenti persistenti di evitamento di circostanze associabili al trauma. A questi sintomi possono aggiungersi conseguenze anche sul piano fisico, come palpitazioni, inappetenza o disturbi dell’alimentazione, disturbi del sonno, che possono rimanere latenti anche parecchi decenni in maniera differente a seconda dell’età in cui si è abortito, dal contesto percepito come più o meno responsabile, dalla struttura di personalità, dalla vita condotta dopo l’aborto.
 Tra le conseguenze del “disturbo post-traumatico da stress”, non è raro l’abuso di alcol e droghe, che vengono utilizzate per cercare di dimenticare l’evento traumatico.

    http://www.postaborto.it/search?updated-max=2014-0...

    http://www.uccronline.it/2012/03/31/la-psicologa-b...

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    • Blu
      Lv 7
      1 mese faSegnala

      Guarda che cmq una persona che abortisce deve cmq rivolgersi a qualcuno e farsi aiutare ad ammazzare il bambino. Visto che in ogni caso devi rivolgerti a qualcuno allora meglio rivolgersi a chi ti aiuta. A farsi aiutare a far nascere un figlio non c'è vergogna. 

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  • 2 mesi fa

    Credo che li facciano perché cmq si può abortire entro 1mese e mezzo con la pillola RU846 ed entro 12 settimane(3 mesi) con l'intervento... quindi non si possono rimandare a tempo indeterminato. 

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