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I freni a disco dell'auto di F1 sono fatti con il medesimo concetto di un freno convenzionale o sono differenti?

Spiego la mia domanda, perché qualcuno potrebbe non aver capito. I freni a disco della Formula 1 hanno disco e pinza oppure qualcosa di non convenzionale. Quando cambiano le ruote nei pit-stop si vedono dei cilindrotti, mi chiedo: il freno a disco, magari in carbonio e con la pinza freno colorata di rosso con scritto Brembo, dove sono?

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5 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    2 mesi fa
    Risposta preferita

    Sono attaccate all asse che siano in qualche modo coperte da convogliatori d’aria o meno li si trovano.

    Il sistema frenante è tutto in carbonio e da qualche tempo non è più nemmeno idraulico le pinze si muovono spinte da motori elettrici collegati a sensori sul pedale del freno. Di convenzionale hanno ben poco sono impianti che hanno la vita di una gara dopodiche vengono completamente sostituiti con un altro nuovo.

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  • 2 mesi fa

    Il concetto di freno a disco è uguale a quello delle vetture di serie.

    Dal punto di vista ingegneristico, il calcolo delle forze frenanti è uguale.

    Cambiano i coefficienti di attrito, perchè tutti i componenti sono in carbonio, ma questo non è un problema.

    Non c'è un impianto idraulico.Nelle vetture di serie, il  pedale del freno aziona una pompa che fa aumentare la pressione del liquido, che va ad agire sulle pinze.Abbiamo diversi problemim, perch l' aumento della pressione non è immediato, ma il liquido ha una sua elasticità.La pressione aumenta solo quando il liquido è compresso oltre la fase elastica.questo significa  perdere tempo,  la frenata non è istantanea ed energia.15 - 20 anni fa, il pilota, a fondo rettilineo, dove arrivava a staccare a 300 all' ora, doveva esercitareuna pressione sulpedale del fremo di 150 kgf.Se noi pensiamo a quante frenato deve effettuare in un GP, è massacrante.

    L'inerzia idaulica del liquido rende difficile dosare la frenata quando occorre solo rallentare un minimo, magari per ingannare l' immediato inseguitore, fargli credere di impostare una traiettoria o per tantissimi altri motivi, come riscaldare i dischi e portarli in temperatura dopo l' ingresso di una safety car.

    Oggi c'è un sensore che rileva il movimento del pedale, una centralina analizza la pressione e la rapidità e determina la forza frenante, esercitata sulla pinza da unmotorino elettrico.

    Molto piùfacile (quando ti seiabituato, perchè non è immediato) dsare la frenata, molto meno sforzo della gamba e grande rapidità di risposta dellì' impianto.

    Il tutto è contenuto in cilndri di raffreddamento.

    E' necessario raffreddare i freni, il che è  molto complesso, perchop non dobbiamo disturbare l'aerodinamica.Il comportamento aerodinamico della vettura cambia inmodo radicale, anche se modifichiamo un minimo dettaglio.

    Questo è l' incubo deip rogettisti aeronautici.

    Tu ad es riduci di 3 mm la dimensione di uno specchietto retrovisore e ti ritrovi una variazione di flusso sulle ruote posteriori.

    Le prese d' aria non devono incidere negativamente sull' aerodinamicità della vettura.

    rovinare l' aerodinamica non vuol  dire solovettura più lenta, perchè su un circiuto come Hungaroring questo non incide moltissimo, ma può voler dire comportamento anomalo, vettura inguidabile.

    Oltre alla presa d' aria,un altro problema è lo scarico aria calda, che ha densità diversa dal flusso aerodinamico che scorre intorno alla vettura.

    In galleria del vento e negli studi aerodinamici, ipotizziamo vettura ferma e l' aria che si muove contro.

    L' aria calda dei freni può servire per portare in temperatura le gomme, che è molto utile a inizio gara, ma diventa un problema geravissimo alla fine, quando i freni sono caldissimi e le gomme usurate.

    Il progettista deve quindi gestire tutti questi elementi ed un team di progettisti a farlo.

    Tutto chiaro Signori?

    Fonte/i: www.facebook.com/marco.merani
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  • 2 mesi fa

    non è un concetto strano, se prendi in esame i freni dell' Alfasud degli anni 70 aveva già quel concetto: la pinza era sul basamento e l' asse arrivava nudo alla ruota. Nel caso della F1 il complessivo pinza disco in carbonio è all' interno di quello che tu chiami cilindrotto

  • 1 sett fa

    È molto più complesso. Basta a pensare ai sistemi di raffreddamento dell'impianto frenante per intuire l'esercizio dei freni usati in f1 oggi giorno

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    he, sai che non ci ho mai fatto caso? e pensa che lavoravo sull elettronica proprio di quel veicolo lì nella foto :)  è che è un veicolo complesso, troppa roba da sapere, e tutta fuori serie, per conoscere tutto..

    • Chissà, magari un giorno faranno dei freni magnetici a totale recupero d'energia, senza disco/pinza che scaldano.

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