G ha chiesto in Arte e culturaArti visiveScultura · 6 mesi fa

Qualche informazione sul fauno danzante di Pompei? ?

2 risposte

Classificazione
  • Serena
    Lv 6
    6 mesi fa

    http://roma.mysupersite.it/romaantica/pompei/fauno

    Altezza 71 cm

    Il piccolo bronzo proviene da un’abitazione privata di Pompei, venuta

    alla luce durante alcuni scavi archeologici del 1830. Da questo

    ritrovamento prese il nome l’edificio stesso, uno dei più ricchi e

    meglio conservati dell’antica città romana, che ancora oggi è noto

    come Casa del Fauno. La statuetta entrò immediatamente a far parte

    delle collezioni di antichità dell’allora Museo Borbonico, godendo

    subito di gran fama presso gli studiosi e gli amatori di cose d’arte,

    tanto da essere considerato il bronzo più importante fra quelli

    scoperti fino ad allora tra le rovine di Pompei. Esso rappresenta un

    fauno con coda e barba che, nonostante la massiccia corporatura,

    incede leggero a passo di danza, con il braccio sinistro alzato e

    portato in avanti e quello destro simmetricamente abbassato e tirato

    indietro, quasi a suggerire l’immagine di una bilancia non in

    equilibrio. La testa dalla folta e disordinata capigliatura è rivolta

    in alto e leggermente ruotata verso sinistra, cioè in direzione

    opposta a quella del busto e in accordo con quella delle gambe.

    L’altissima qualità tecnica dell’esecuzione e la resa anatomica

    perfettamente corrispondente al movimento a spirale che coinvolge la

    figura dalle punte dei piedi fino ai ciuffi dei capelli fanno ritenere

    che si tratti di un’opera originale importata da qualche centro

    artistico di cultura ellenistica, forse addirittura da Alessandria

    d’Egitto. Nelle botteghe scultoree della capitale alessandrina, del

    resto, furono prodotti numerosi bronzetti votivi di soggetto

    dionisiaco simile a questo. In essi il corpo era sempre percorso da

    una vivace tensione ascendente e contemporaneamente sottoposto a una

    contrapposta torsione di arti inferiori, busto e testa, secondo il

    modello messo a punto da Lisippo e ripreso dalla sua scuola, tendente

    all’abolizione di un punto di vista privilegiato e al conseguente,

    completo controllo dello spazio

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