Se una persona è incosciente e non respira, si devono effettuare immediatamente le compressioni toraciche o le ventilazioni di soccorso?

2 risposte

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  • Luca
    Lv 7
    6 mesi fa
    Risposta preferita

    Dire che è incosciente e non respira non è sufficiente: il cuore potrebbe batterle o meno. Nel protocollo è compreso anche il controllo del polso periferico (in genere carotideo). Se il polso c'è, è ovvio che inizi dalla ventilazione perché non c'è bisogno di fare compressioni toraciche. Se invece è assente anche il polso, allora si inizia ALLERTANDO I SOCCORSI, e solo dopo  ti metti a fare la compressione toracica alternando alla ventilazione (30 + 2) , per due minuti, dopo di che si rivaluta. 

    Comunque si dà sempre la precedenza al circolo, perché è sempre preferibile che circoli il sangue anche se poco ossigenato, mentre ventilare il polmone senza che il sangue possa circolare non ha senso. 

  • 6 mesi fa

    Trattandosi di emergenze, si ragiona per schemi e si deve sempre seguire questo algoritmo:

    *Acquisizione delle informazioni iniziali sulla scena: vedi la persona a terra, prima di intervenire cerchi di capire se non esiste rischio per te (fuga di gas piuttosto che persona svenuta in mezzo a una strada trafficata). Se non è sicuro intervenire provi a mettere in sicurezza l'area, se non è possibile non intervieni e ti limiti a chiamare il 113

    *Valutazione dello stato di coscienza: se non osservi attività spontanea, scuoti leggermente la persona e dici ad alta voce "signore, si sente bene?". Scuotere leggermente non vuol dire spintonare bruscamente: devi sempre cercare di non esercitare forze sul rachide, specialmente in caso di incidente della strada.

    *Procedura ABC

        *Airway: Se sei sicuro che non ci siano lesioni al rachide cervicale (cioè la persona ti si è accasciata davanti, se è a terra dopo esser caduta dalla bici no ad esempio) iperestendi il capo e cerchi di liberare le vie aeree (la lingua spesso si rebalta e chiude le vie aeree)

        *Breathing: senti se la persona respira (con l'orecchio, guardando il torace, con un vetro davanti alla bocca per vedere se si appanna).

        *Circulation: provi a determinare la presenza di polso. Per quanto sentire un radiale sia oggettivamente semplice, se non lo sai fare è sufficiente ricordarsi la regola MO TO RE: Movimenti, Tosse e Respiro (se sono presenti, c'è sicuramente battito). Per rispondere alla domanda quindi, la prima cosa da fare è vedere se c'è battito.

    *RCP: come saprai, sono 30:2 (compressioni a 100-120 bpm e ventilazioni profonde) negli adulti e 15:2 in soggetti pediatrici. In linea di massima, se il soggetto è colto da un malore sono più importanti le compressioni (talvolta puoi saltare le ventilazioni anche per 2-3 minuti nell'attesa che l'altro operatore prenda e posizioni il defibrillatore per iniziarle dopo la prima scarica). Nei soggetti traumatizzati e nei bambini invece si inizia solitamente con 5 ventilazioni e poi si prosegue da schema standard, ricordando che ogni 5 ripetizioni va valutato se c'è ROSC (le interruzioni delle compressioni dovrebbero essere comunque sempre minori a 10 secondi per avere buoni risultati) e che, qualora sia disponibile, il defibrillatore ha priorità sull'RCP

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