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Esattamente, QUAL È la Vostra personale LISTA dei 100 LIBRI da... NON leggere MAI?

NEMMENO una SOLA volta nella VITA!

Girando qua e là per la rete, potete facilmente trovare le miriadi di liste dei 100 libri da leggere almeno una volta prima di morire. E bene o male, sono sempre i soliti tranne qualche piccola/grande differenza.

Ecco, vi chiedo ora di pensare al contrario, stilate cioè quella lista di libri che sconsigliate vivamente di leggere a chiunque, a prescindere, persino al vostro peggior nemico, vuoi perché sopravvalutati o perché superficiali o vuoti o inutili o qualsiasi altra vostra personale e valida motivazione.

Ovviamente, scrivete anche una breve motivazione pei vari titoli e/o autori, non lo limitatevi al mero elenco.

(Questa volta pretendo esplicitamente una risposta enciclopedica, tanto siete a casa, non potete e non dovete uscire, ed avete tutto il tempo per scriverla. Diversamente, sarei tentato di pensare che state violando deliberatamente le restrizioni previste degli ultimi DPCM) Scherzo, dai ^_^

20 risposte

Classificazione
  • 2 mesi fa

    Io faccio presto: se  é russo  posso anche felicemente non leggerlo, se è Baricco anche. 

    Perdona la sintesi , ma sono al lavoro

  • 2 mesi fa

    Quindi dovrei aver letto 100 libri dimmèrda per poter consigliare di non leggerli.

    Praticamente mi stai chiedendo di riaprire ferite che vorrei solo poter dimenticare.

    Guarda, cominciamo coi titoli che ho più deriso proprio qui su YA

    Oceano Mare di Baricco (non sto a ripetere perché sia un libro poco adatto anche come carta da cesso)

    Follia di Patrick McGrath (idem come sopra)

    La Ferocia di Lagioia (fortunatamente ne ho lette solo alcune pagine e mi sono bastate. Più che un libro è un manuale su come screditare definitivamente il premio Strega)

    Cent'anni di solitudine di Marquez (Intendiamoci, se è considerato dai più come un capolavoro i suoi meriti li avrà di sicuro. Probabilmente erano nascosti nel sotto copertina perché a me sono sfuggiti)

    Il Nome della rosa di Eco (Probabilmente il libro più palloso che non ho mai finito di leggere)

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    • Quanto al resto, pienamente d'accordo con Allegrondo: Eco era un saggista che scriveva saggi anche quando credeva di fare letteratura (e Il nome della rosa è un saggio a tema, non un vero romanzo), Baricco sembra dare ragione a chi sostiene che chi sa fa e chi non sa insegna...

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  • Caìgo
    Lv 7
    2 mesi fa

    Io sono appena tornato dal lavoro e prima di crollare sul divano ti "concedo" una risposta. ;)

    Non esistono libri associati alla parola MAI. La conoscenza è importante, anche per saper criticare senza pregiudizi.

    Ti faccio un esempio. Io sono agnostico, eppure mi sono letto (a volte con fatica) i testi legati alle maggiori religioni nel mondo.

    Solo un libro non sono riuscito a finire (fuori tema): Le  mille e una notte.

    Proprio non mi ha preso. Forse, e sottolineo  forse, è un libro che sconsiglierei a quelli che la pensano come me. Ciao

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  • 2 mesi fa

    OveROSSO non avrai la mia lista:))

    Battute cinemAnsweratiche a parte, ti voglio lasciare notifica su alcuni che non hanno avuto alcuna possibilità perchè mi sono rifiutata di comprarli certa del fatto che li avrei usati come schiacciamosche, tipo i libri di Moccia, 50 sfumature di grigio & company, o quelli di Baricco.

    A parte questo sto impedita nello stilare una mia personale classifica dei libri peggiori che ho letto, per il semplice fatto che se un libro, fin dall'inizio, non mi accende, dopo le prime 5 o 6 pagine abbandono. Così è stato, ad esempio, con "Il Don Chisciotte", troppo prolisso. Uno esageratamente intortante è "Cent'anni di Solitudine" assolutamente impossibile per me proseguire.

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  • 2 mesi fa

    Mi hai messa in crisi.... 😫

    Ci devo pensare... Anche se la mia lista sarà sicuramente scarna. 😝

    Una piccola premessa: il mio giudizio sui libri che citerò è opinabile, per cui ciò che non è piaciuto a me, probabilmente è piaciuto a qualcun 'altro. 

    Questi tre. 

    La storia dei templari, l' ho interrotta quasi subito, mi annoiava mortalmente. 

    Stessa cosa, Cavour conto Garibaldi. 

    La peste nera, lo sconsiglio (benché mi sia piaciuto) per il periodo che stiamo vivendo.

    I fratelli Karamazov (ce l'ho al lavoro) è rimasto a metà. Non mi è piaciuto, troppo prolisso. 

    Poi aggiungo 

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  • 2 mesi fa

    tutti quei ridicoli romanzi rosa per cominciare, che per me sono un puro stimolo al suicidio, il regno della banalità proprio. I classici tipo i malavoglia, divina commedia, ecc...ecc... perchè sinceramente dopo un pò ti viene la voglia di dargli fuoco da quanto noiosi. E ci metterei pure certe guide, fatte a random, ad esempio come quelle sul covid o libri di cucina, con ricette spesso troppo assurde che l'operaio normale mai ti farà. Un conto è se ti piace cucinare o se hai tempo. Un altro è se non ti piace cucinare e non hai tempo. 

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  • 1 mese fa

    "Wonder", mentre lo leggevo mi chiedevo: "ma come diamine hanno fatto a pubblicare una schifezza simile?"è un libro con un pessimo stile(scritto tutto in prima persona) e che parla di disabilità con un'immaturità davvero sconcertante. Ti viene voglia di strangolare il protagonista dopo 5 minuti. Ed è un accozzaglia di banalità superficiali scritto da qualcuno che non si è presa del tempo per parlare con un disabile e approfondire le tematiche che trattava. Un orrore senza pari che ha avuto però un grande successo e recensioni entusiastiche dei lettori. A volte mi chiedo: "ma sono io ad essere strana o è il livello dell'italiano medio ad essere molto basso?"

    I libri di Daniele Novara, questa persona è laureata in lettere, non ha esperienza con i bambini ma si spaccia per pedagogista. Il suo nuovo metodo educativo consiste nel togliere la parola per giorni per "punire" il figlio. Il mio ragazzo faceva così e lo trovavo veramente immaturo perchè era incapace di risolvere i problemi in maniera matura. togliere l'affetto per pulire è una tecnica manipolativa che porta il bambino a essere ansioso perché un errore ti porta a perdere l'affetto dei tuoi genitori. Quindi da una parte hai paura di sbagliare ma anche di ammettere l'errore. In più è una tecnica manipolativa che ha l'unico scopo di fare sentire in colpa e controllare attraverso l'ansia l'altro. Non c'è spiegazione ne confronto ed è un metodo davvero negativo frutto di una persona che non capisce i bambini e che suggerisce una tecnica davvero nociva per la crescita della persona. Si tratta infatti di una forma di amore condizionato. Ed è una tecnica manipolativa. Non è questo il modo di educare un bambino. Novara  nega inoltre la dislessia, i disturbi da deficit da attenzione e dice un sacco di castronerie dovute al fatto che non ha studiato e che non ha esperienza di bambini. Eppure ha venduto moltissimo e lo intervistano sempre sulle riviste( ma i giornali non verificano le credenziali di chi dice qualcosa? Il suo CV è online e dimostra che lui è laureato in lettere e che parla di cose che non conosce).

    Unbroken la giornalista che ha scritto questo libro crede nella resilienza e ha manipolato la storia raccontando tutto ciò che conferma la sua teoria glissando il resto. Mi ha disgustato quando ha scritto che un militare rimasto quasi 40 giorni su una zattera inmezzo all'oceano sia morto per il suo atteggiamento negativo e non per naturale denutrizione. Metterei l'autrice per 45 giorni su una zattera per fargli provare l'esperienza. E' inoltre un'accozzaglia di aneddoti da bar molto gonfiati e palesemente irrealistici volti a dimostrare che l'atteggiamento positivo possono farti superare qualsiasi contrariatà. Poco importa se zamparini ha riportato un disturbo post traumatico da stress, ha iniziato a bere restando sempre profondamente sconvolto per le cose subite. Lei glissa e sminuisce questa parte raccontando una favoletta e non la verità. Sminuisce anche gli abusi subito dal ragazzino attribuendo certi suoi comportamenti al carattere e non capendo che erano reazioni di un bambino maltrattato e bullizzato. Naturalmente parlare delle conseguenze di traumi e maltrattramenti inficia la teoria della resilienza e del pensiero positivo che crede chedopo che hai subito un trauma sei tu a decidere se "soffrire"o no, cosa che non sta ne in cielo ne in terra perché dopo che hai subito un trauma non si guarisce mai del tutto; al massimo si può imparare a convivere con quelle ferite e provare ad andare avanti nonostante tutto ma non è una scelta soffrire ne puoi pretendere di guarire del tutto. Lei questo non lo capisce.

    Naturalmente sono consapevole del fatto che mettere asuo agio qualcuno portandolo a scoprirsi e mostrare la sua vulnerabilità non è semplice, tuttavia questa autrice da l'idea di non avere nemmeno provato a separare la realtà dalla finzione: raccoglie una miriade di storielle pompate e non risce a distinguere le storievere da quelle che ci si racconta per stare meglio con se stessi. Non è andata a fondo e a distorto la verità per portare avanti le sue idee sulla resilienza. Leggendo ti rendi proprio conto di queste forzature. ALtro libro pessimo che ha avuto grande successo.

    "The dome", allora premetto che io amo Stephen King, trovo che sia un autore in grado di delineare personaggi realistici e coinvolgenti e sa ricreare le dinamiche sociali con grande accuratezzae e dinamismo. Gli ultimi libri sono però pessimi. Sono rimasta sconvolta leggendo the dome, un libro con personaggi stereotipati e lento da morire: è davvero possibile che l'autore che ha scritto con grande verosimiglianza di un rapporto padre figlio(quattro dopo mezzanotte) abbia potuto anche scrivere the dome, un libro dove i personaggi non hanno anima e i rapporti sono descritti in modo superficiale dall'esterno senza provare a sviscerare o affrontare l'interiorità dei personaggi. E' un libro dove non c'è niente da prendere ne' a livello di personaggi che di storia, manca persino il brivido horror che ti danno i suoi libri. Un fallimento terribile. Sconsigliato.

    "Il giovane Holden", ho letto questo libro nell'adolescenza e mi ha dato l'impressione di un volume che mirasse a parlare di qualcosa di bello e profondo senza riuscirci; l'autore non riesce a cogliere l'anima di un adolescente ne descrive le azioni in modo anche banale ma non coglie la sua essenza.Successivamente ho riletto il libro più volte cercando di capire perché venisse considerato un capolavoro ma ho sempre avuto la sensazione che fosse un'opera a cui mancasse qualcosa e che non avesse centrato del tutto il suo obiettivo. Riconosco però che è un libro stiloso e scritto bene e che alcune descrizioni sono emozionanti, non mi ha però colpito tanto da considerarlo un capolavoro. 

     

     

    • Abracadabra
      Lv 6
      1 mese faSegnala

      Mi è piaciuta molto questa risposta, anche se dei libri da te citati ho letto soltanto "Il giovane Holden" e condivido la tua riflessione. Ho rabbrividito nel leggere di questo Daniele Novara, pericoloso ciarlatano.

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  • 100? ma il novero dei letterati produttori di volumi inutili persino a costituire un degno surrogato della carta igienica monovelo è vasto come il firmamento, estrarne cento sarebbe come estrarre a caso detto quantitativo in maniera aleatoria tra tutti gli oggetti celesti inferiori ad una determinata magnitudine dal catalogo di Messner

    oggi nn riesco a fare l'estrazione perchè lavoro in smartworking comunque sono curioso di vedere tra le risposte i vari all-time lows segnalati

    • Ti posso permettere di accorpare assieme i vari “scrittori” di infimo livello, posta pure la tua lista

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  • 2 mesi fa

    domanda difficile, di solito compro solo libri che mi piacciono, però riesco a menzionarne 3: 

    "I promessi sposi", perchè è il romanzo più noioso che abbia mai letto e lo strumento di tortura preferito dagli insegnanti di letteratura

    l'opera scacchistica "Il mio sistema" di Nimzowitsch, perchè ha la rara capacità di far peggiorare sempre più i giocatori man mano che acquisiscono le nozioni presenti.

    "Venere + X" di Sturgeon, perchè pensavo si trattasse di un racconto di fantascienza, e invece sono rimasto invischiato a leggere le perversioni sessuali dell'autore nei confronti di creature aliene ermafrodite (che mi pare assomigliassero fisicamente a dei centauri, ma forse ricordo male)

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  • 2 mesi fa

    Bella domanda (e interessanti le risposte).

    In generale a me non piacciono tanto i romanzi storici (sicuramente ce ne sono di scritti bene, ma non mi fanno impazzire). 

    Poi non mi è piaciuto "Castelli di rabbia" di Baricco. 

    Onestamente altri titoli non mi vengono in mente, sono un po' viziatella quando leggo, se non mi piace lo rimetto giù subito :) 

    Mi sono categoricamente rifiutata di comprare Cinquanta sfumature di grigio e i libri di Moccia, a dirla tutta 🌸

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