Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 6 mesi fa

Sto rivedendo le cause della mia solitudine...?

Comincio a pensare che non è per un mio "difetto" che non riesco ad essere accettata da nessuna parte, ma piuttosto proprio perché ho qualcosa che mi rende superiore. Altrimenti non si spiega come perfetti idioti in determinati contesti vengano accolti a braccia aperte e trattati da amiconi, e nello specifico io abbia sempre incontrato difficoltà insormontabili a inserirmi in tutti i campi della vita. Non è per tirarsela, è che evidentemente è così. Parlano i fatti.

4 risposte

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  • 6 mesi fa
    Risposta preferita

    Cercherò di rispondere in poche righe, anche se la problematica è alquanto complessa. Nelle forme di ansia sociale, ci sono due modi di reazione psicologica alla solitudine, conferire le cause negli altri e farlo verso sé stessi, a volte in ambedue i modi. Tutto dipende dall'impianto cognitivo originario che si è formato nei primi 10-12 anni di vita. Mi riferisco al sistema di credenze di base e di quelle che ne derivano in relazione alla definizione del sé, del sé con gli altri e degli altri. Si tratta di cognizioni inconsce che sono tanto potenti da condizionare fortemente anche il ragionamento del livello cosciente.

    Tu dici "parlano i fatti". In realtà i fatti vengono interpretati e le interpretazioni sono soggettive, la loro maggiore o minore adesione alla realtà oggettiva dipende proprio dalla tipologia del sistema cognitivo di base.

    Ora, tutte le cognizioni inconsce si formano su base emotiva e mai su quella razionale, (e questa è una loro caratteristica costitutiva le cui ragioni stanno nell'intero sistema neurologico) mentre le cognizioni consce si formano sulla base sia delle emozioni, sia delle prerogative razionali e subiscono il condizionamento del livello inconscio.

    A questo aggiungi anche che il sistema cognitivo inconscio difende sempre sé stesso. Non avendo prerogative razionali, non gli interessa di avere ragione, ma di preservare il suo equilibrio puntando a rendere immutabile le proprie cognizioni.

    Se hai problemi di inserimento, le cause vanno ricercate su due livelli, il comportamento e il sistema cognitivo di base.

    Quando parlo di comportamento mi riferisco sia a quello che si fa e come lo si fa, sia a ciò che si dice e come lo si dice. Tieni presente che il comportamento, a prescindere se c'è un'intenzione o meno, è sempre percepito dagli interlocutori, come linguaggio, forma di comunicazione e, in quanto tale, interpretato. È una cosa che fai anche tu quando cerchi di cogliere l'intenzionalità dell'altro non solo attraverso le parole, ma anche attraverso le espressioni facciali, la gestualità ecc.

    https://www.addio-timidezza.com/2019/08/i-pensieri... (I pensieri strutturali del sistema cognitivo e loro gerarchia)

    https://www.addio-timidezza.com/2019/09/invalidazi... (Invalidazione, riscrittura, conferma e rinforzo delle credenze)

    https://www.addio-timidezza.com/2019/09/le-credenz... (Le credenze di base)

    https://www.addio-timidezza.com/2019/10/cose-un-pe... (Cos’è un pensiero funzionale)

    https://www.addio-timidezza.com/2019/11/pensiero-e... (Pensiero emotivo e pensiero oggettivo)

    https://www.addio-timidezza.com/2020/04/il-linguag... (Il linguaggio non verbale)

  • Anonimo
    6 mesi fa

    Dovresti sforzarti a superare le difficoltà insormontabili per inserirti in tutti i campi della tua vita, questo ti renderebbe superiore veramente, perché puoi fare quello che fanno gli altri e quello che riesci a fare solo tu e qualcun altro.

  • 6 mesi fa

    Lo so come ti senti, anch'io in passato per un certo periodo la pensavo come te riguardo all'essere "superiori", poi mi sono rassegnato. Il non riuscire a sentirsi parte del gomitolo gravitazionale dei propri simili, per una ragione o un'altra, porta ad accorgersi di esserne distanti, al di sopra di essi, ma forse si è soltanto alla deriva. I "perfetti idioti" hanno spazio perché riescono a intrattenere gli altri, a rendersi interessanti, a mascherare i pensieri negativi, riescono a comunicare. I loro spettatori si aggrappano ad essi tramite le attenzioni. I pensieri positivi verso qualcuno non bastano, servono i fatti, la manifestazione materiale di tali propensioni. Purtroppo molto spesso si hanno grosse difficoltà a tramutare queste emozioni in azioni e forme percepibili esternamente, e inoltre spesso si commettono errori e non si riesce a comunicarle come si vorrebbe.

  • Anonimo
    6 mesi fa

    Beh, certo. Le persone intelligenti sono quelle che soffrono di più proprio perché si fanno mille complessi, paure, ansie, rimuginano sul passato. Gli stupidi invece vivono senza pensieri, beati loro.

    AGGIORNAMENTO: Non sono ironico, è una semplice verità 

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