Economia aziendale aiutatemi?

a) in data 10/11/20n ha ottenuto una dilazione di pagamento di 4 mesi su un debito di 14.000 euro con interessi da corrispondere posticipatamente al 3% (anno civile);

b) le brochure dei viaggi più importanti all’1/1 avevano un valore di euro 750, durante l’anno ne sono state stampate nuove per un valore di 2.100 euro. Al 31/12 il valore delle brochure in rimanenza è di 900 euro;

c) in data 1/09/20n ha pagato anticipatamente un premio di 3.600 euro per rinnovo della polizza annua per responsabilità civile;

d) sono presenti rimanenze di 170 zaini con logo dell’ADV da utilizzare come materiali promozionali che vengono valutati al costo medio ponderato. Sono stati acquistati in due lotti: 400 pezzi a 16 euro ciascuno e 800 a 13,60 euro ciascuno;

e) l’ADV possiede i seguenti beni ammortizzabili: fabbricati al netto del valore del terreno 400.000 euro, impianti 30.000 euro, mobili e arredi 20.000 euro. I fabbricati si ammortizzano al 3%; gli impianti al 15%; i mobili e gli arredi al 12%

 

Determina:

a) l’importo del rateo specificando se attivo o passivo ;

b) il costo delle brochure di competenza dell’anno;

c) l’importo del risconto specificando se attivo o passivo ;

d) il valore degli zainetti in rimanenza con i criteri CMP, LIFO e FIFO;

e) le quote d’ammortamento.

1 risposta

Classificazione
  • 5 mesi fa

    a) Non mi specifichi chi l'ha ottenuta o se noi abbiamo concesso una dilazione di pagamento. Io accetto per buono che noi ABBIAMO CONCESSO una dilazione di pagamento ad un terzo, che l'ha ottenuta. Viceversa, il discorso cambierebbe.

    Ad ogni modo, la dilazione di pagamento, come saprai, fa maturare degli interessi attivi, che però potremo incassare solo tra 4 mesi (10/11/20n - 10/03/20n+1). Essendo però riparametrati ad anno civile (non commerciale), dovremo tenere conto di 365 giorni. Ora ci arriviamo, tranquilla. 

    Intanto, ti ricordo che, essendo interessi da corrispondere posticipatamente, essi generano dei ratei. In questo caso attivi, poiché interessi attivi.

    Noi sappiamo che gli interessi sulla dilazione saranno rilevati in contabilità al momento del loro incasso; ciononostante, gli interessi che vanno dal 10/11 al 31/12 sono sia un ricavo di competenza dell’esercizio sia un credito e così devono essere rilevati in sede di scritture di assestamento. Per cui, tenendo in mente questo:

    http://wwwcdf.pd.infn.it/AppuntiLinux/1758.jpg

    Calcoliamo gli interessi dal 10/11 al 31/12, sapendo che i giorni intercorrenti sono pari a 52 giorni. Il rateo attivo altro non è che questo ricavo che matura in tale periodo (10/11-31/12) e di competenza dell'esercizio in chiusura. Quindi:

    10/11                       31/12                                                 10/03/x+1

    _________________________________________________

    Quindi, gli interessi attivi dal 10/11 al 31/12 si ottengono con questa semplice formula:

    (14.000,00 * 52 gg. * 3%)

    ____________________    =    59,84 euro

                 365 gg.

    Al 31/12 rileveremo in PD: ratei attivi (D) a interessi attivi (A) per 59,84.

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    b) Hmm... Direi che dovresti procedere in questo modo: 

    + Rimanenze Iniziali (RI) brochure all'1/1 -> 750,00

    + Brochure stampate nell'esercizio -> 2.100,00

    -  Rimanenze Finali (RF) brochure al 31/12 -> 900,00

    ______________________________________

    = COSTO DI COMPETENZA BROCHURE -> 1.950,00

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    c) Come ti dicevo nel precedente esercizio, i risconti sono quote di costi o ricavi pagati ANTICIPATAMENTE ma soltanto in parte di competenza dell'esercizio in chiusura. E quindi, economicamente a cavallo tra l'esercizio x e quello x+1. Chiaro, no? Per cui, in questo caso ci troviamo di fronte ad una polizza assicurativa per responsabilità civile, annuale, ovviamente pagata in anticipo. Per cui, dovrai effettuare la classica scrittura di uscita bancaria a ricezione della polizza e del pagamento della stessa, all'1/9: polizze assicurative (D) a banca c/c (A) per 3.600.

    Al 31/12 una bella scrittura di rettifica per riscontare la quota parte di costo non di competenza dell'esercizio. Tenuto conto di questo: 

    https://www.ragioneria.com/sites/default/files/inl...

    1/9                                31/12                                                        31/8x+1

    ______________________________________________________

    Come ben saprai, la quota da riscontare e quindi da rinviare all'esercizio successivo è esattamente quella che dall'1/1/x+1 al 31/8/x+1 (che è il RISCONTO ATTIVO). Ci arriveremo. Ma prima la semplicissima proporzione che ti permette di calcolare il risconto e la quota di competenza, isolando l'incognita x.

    3.600,00 : 12 mesi = x : 8 mesi (ovvero dall'1/1/x+1 al 31/8/x+1, cioè il risconto):

    x = (3.600,00 * 8) / 12 = 2.400,00

    Quindi -> risconti attivi (D) a polizze assicurative (A) pari a 2.400,00.

    La differenza tra 3.600,00 e 2.400,00 pari a 1.200,00 è la quota di competenza dell'esercizio in chiusura, ovvero quella che va dall'1/9 al 31/12 anno x. Chiaro.

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    d) Allora Fede... Tralascio la parte teorica che già saprai, ricordandoti soltanto che il CMP, LIFO, FIFO, varianti a scatti, e NIFO sono dei metodi di valutazione di magazzino utilizzati dal personale delle aziende che gestiscono un elevato volume di merci e che in quanto tali devono essere correttamente valorizzate.

    Detto ciò, torniamo al tuo esercizio e valutiamo i dati a nostra disposizione, facendo il punto della situazione. Abbiamo 170 zainetti rimasti invenduti e che rappresentano i nostri "costi sospesi", ovvero le nostre Rimanenze Finali (RF) di prodotti. Sappiamo anche che tali zainetti sono stati acquistati tramite due lotti:

    1) 400 pezzi a 16,00 euro;

    2) 800 pezzi a 13,60 euro.

    Quindi, ne deduco che il totale dei pezzi è pari a 1.200 zainetti e costo totale è pari a 29,60 euro.

    Ora, il Costo Medio Ponderato (CMP) è esattamente una media ponderata e si calcola come somma del costo totale degli zainetti diviso il totale dei pezzi acquistati, per cui: 

    29,60 / 1.200 = 0,025

    Sappiamo adesso che dei 1.200 pezzi acquistati dai due lotti, 170 pezzi sono rimasti invenduti (poiché sono le nostre RF) e quindi, per differenza, possiamo trovare i pezzi VENDUTI, così: 1.200 - 170 = 1.030.

    E quindi avremo: 1.030 * 0,025 = 25,75 (Costo Medio Ponderato).

    ________________________________________________________

    Il FIFO (First-In, First-Out) sta a significare che il primo bene ad entrare in magazzino è anche il primo ad uscire per essere venduto. Ciò vuol dire che il nostro magazzino sarà valorizzato con merci aventi valore più recente e vendita di beni aventi valore più remoto.

    Sappiamo che i nostri zainetti sono stati acquistati tramite due lotti:

    1) 400 pezzi a 16,00 euro;

    2) 800 pezzi a 13,60 euro.

    Il totale delle unità è 1.200 e il costo totale è di [(400*16)+(800*13,60)] = 17.280,00 euro.

    Sappiamo che sono stati venduti 1030 zainetti, perché rimangono 170 di RF. 

    Dal momento che, secondo il metodo FIFO, devi vendere le prime unità che si trovano in magazzino e sapendo che il valore delle RF è pari a 170 e che quindi hai venduto 1030 zainetti, vuol dire che 400 li hai venduti a 16,00 e quindi:

    400*16 = 6.400,00 euro 

    e che degli 800 sei riuscita a venderne soltanto 630, cioè 800-170, perché 170 sono le RF in magazzino, cioè gli zainetti che non sei riuscita a vendere. E quindi: 

    630*13,60 = 8.568,00 euro

    Quindi, ti rimangono valorizzate secondo il metodo FIFO 2.312 euro di zainetti invenduti presenti in magazzino, cioè: 170*13,60.

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    Secondo il metodo LIFO (Last-In, First-Out) le ultime merci entrate in magazzino sono le prime pronte per la vendita. Ciò significa che avremo un magazzino valorizzato con merci a prezzi più remoti ma con beni venduti a prezzi più recenti e quindi più competitivi e soggetti a possibili prezzi inflazionistici.

    Ora, sappiamo che i nostri zainetti sono stati acquistati tramite due lotti:

    1) 400 pezzi a 16,00 euro;

    2) 800 pezzi a 13,60 euro.

    Il totale delle unità è 1.200 e il costo totale è di 17.280,00 euro.

    Sappiamo che sono stati venduti 1030 zainetti, perché rimangono 170 di RF e sono proprio quest'ultime che dobbiamo valutare. Se dunque valorizziamo il nostro magazzino secondo il metodo LIFO, significa che le unità vendute appartengono all'ultimo lotto acquistato, ovvero 800 pezzi a 13,60 euro, mentre le rimanenze secondo il LIFO sono le prime, cioè i 400 pezzi a 16,00 euro.

    Quindi, ti rimangono valorizzate secondo il metodo LIFO 2.720 euro di zainetti invenduti presenti in magazzino, cioè: 170*16,00.

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    e) L'ammortamento è quel processo economico-contabile con il quale si ripartisce il costo pluriennale di un bene iscritto tra le immobilizzazioni sulla base del numero di anni di vita utile del cespite. Tieni in mente questa condizione, qualora decidessi di smobilizzare il tuo cespite. 

    Costo storico (prezzo d'acquisto o di produzione) - F. do Amm. to = VNC

    dove VNC è il Valore Netto Contabile di un cespite. E:

    Prezzo di vendita - VNC = Minus/Plus-valenza rispettivamente se il prezzo di vendita è < del VNC o > dello stesso.

    Torniamo all'ammortamento e precisiamo che le corrette aliquote d'ammortamento a seconda della specificità di ogni cespite si basano sul D.M. 31 dicembre 1988.

    Nel tuo caso calcoleremo gli ammortamenti tramite percentuali già prestabilite:

    Fabbricati -> 400.000,00 * 0,03 = 12.000,00 euro;

    Impianti -> 30.000,00 * 0,15 = 4.500,00 euro;

    Mobili e Arredi -> 20.000,00 * 0,12 = 2.400,00 euro.

    Ti rammento che la scrittura in PD degli ammortamenti rientra tra le scritture di assestamento da effettuarsi al 31/12, laddove avremo:

    Quota ammortamento cespiti (D) a Fondo ammortamento cespiti (A).

    Ecco fatto! 

    P.S. Non sono sicura della correttezza di tutti gli esercizi in quanto è da molto tempo ormai che non ne faccio. Per me è stato come un tuffo nel passato. Buono studio!

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