Alessia ha chiesto in SaluteDieta e fitness · 6 mesi fa

Potete descrivermi la digestione di un panino al prosciutto e formaggio?

2 risposte

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  • Anonimo
    6 mesi fa
    Risposta preferita

    La digestione del panino è un carboidrato e inizia già dalla bocca, il formaggio e prosciutto sono grassi e proteine e la loro digestione inizia nello stomaco. Quando il cibo arriva nello stomaco(sotto forma di bolo per via della masticazione) qui lo stomaco rilascia i succhi gastrici(pepsinogeno, muco,acido cloridrico)ed enzimi.La mucosa dello stomaco è rivestita da una patina di muco che ha la funzione di proteggere le cellule dai succhi digestivi, ovvero di impedire l'autodigestione. Lo stomaco ha funzione di dissolvimento e di digestione, ma in genere non di assorbimento ed il tempo di transito dipende dal tipo di alimento assunto, sono necessarie 1-2 ore per i carboidrati, 3-4 ore per le proteine e dalle 5 ore in su per i grassi.Tuttavia alcune sostanze come l'acqua, le vitamine, l'aspirina, il glucosio e l'alcool, possono essere direttamente assorbite nello stomaco senza arrivare nell'intestino( Ciò avviene perché le loro molecole sono sufficientemente piccole da passare direttamente nel sangue che scorre nei vasi delle pareti dello stomaco).Il contenuto dello stomaco, quando esce per entrare nell'intestino, è una poltiglia semi-solida lattiginosa e acida ed è detto chimo.il chimo si trasforma in chilo quando passa, attraverso lo sfintere chiamato piloro, nell'intestino tenue. Il primo tratto dell'intestino tenue prende il nome di duodeno.duodeno confluisce la bile ed il succo pancreatico. Entrambi svolgono un ruolo importante per la digestione. La bile è un secreto prodotto dal fegato e accumulato nella cistifellea, che, contenendo dei sali biliari, emulsiona i grassi per essere poi digeriti più facilmente dalle varie lipasi. Il succo pancreatico, prodotto dal pancreas esocrino, invece, ha proprio la vera e propria funzione di digerire e di neutralizzare l'acidità del chimo. Contiene infatti del bicarbonato di sodio che funge da base e ha la funzione di impedire la corrosione dell'intestino, meno ricoperto da muco in confronto allo stomaco, da parte dell'acidità del chilo. Oltre ad un effetto puramente protettivo, il succo pancreatico contiene molti enzimi lipasi, che servono alla digestione dei lipidi.L'ultima fase della digestione, l'assorbimento, è il passaggio nel sangue, e sistema linfatico, attraverso le pareti intestinali, delle sostanze ottenute dalla digestione delle macromolecole contenute negli alimenti: principalmente glucosio (derivato da amido, glicogeno e disaccaridi ,come il saccarosio), amminoacidi (derivati delle proteine), glicerolo e acidi grassi (derivati dai trigliceridi), vitamine e sali minerali.Gran parte dell'assorbimento ha luogo attraverso le pareti del digiuno e dell'ileo. Per aumentare la superficie di assorbimento, le pareti dell'intestino tenue sono tutte sollevate in pieghe o pliche a loro volta ricoperte da migliaia di sottili estroflessioni a forma di dito, i villi. Ogni villo è lungo circa 1 mm e ce ne sono circa 3000 per ogni centimetro quadrato. La superficie di ogni villo è ulteriormente aumentata perché le cellule che lo formano hanno la loro stessa membrana sollevata in migliaia di microvilli. Questo meccanismo è utile per garantire una maggiore superficie di assorbimento (ovvero per aumentare l'efficienza del processo di assorbimento). Le molecole passano attraverso la membrana dei microvilli. Ogni villo è percorso all'interno da una rete di capillari in cui scorre il sangue e qui, nel sangue, si riversano il glucosio, gli amminoacidi, i sali e le vitamine. I capillari intestinali convergono infine in un vaso sanguigno, la vena porta epatica, che entra nel fegato.

    I grassi seguono un'altra via, quella linfatica. Dopo aver superato la membrana dei microvilli, il glicerolo e gli acidi grassi si riuniscono e formano di nuovo i trigliceridi, che vanno infine in un piccolo condotto, un vaso linfatico in cui scorre la linfa. La linfa è un liquido che ha una composizione simile al sangue, ma senza globuli rossi. Essa scorre in un sistema di condotti, i vasi linfatici, e filtri, i linfonodi. Dopo un certo percorso i vasi linfatici confluiscono in un unico condotto che termina nel torrente circolatorio. La linfa si unisce quindi al sangue e in quest'ultimo arrivano, direttamente o indirettamente, tutte le molecole provenienti dalla digestione del cibo.

    Il contenuto intestinale, dopo l'assorbimento nell'intestino tenue, prosegue lentamente il suo cammino nell'intestino crasso. Il primo tratto, a forma di sacca, è detto cieco perché porta a un'estroflessione vermiforme, l'appendice, che nell'uomo ha un ruolo secondario in quanto contribuisce in piccola parte alle difese immunitarie. La sua infezione è detta appendicite. Al cieco segue il colon, il quale è percorso trasversalmente da solchi e dotato di una forte muscolatura. Il colon termina con il retto, che sbocca all'esterno con un muscolo sfintere, l'ano.

    Nell'intestino crasso le ghiandole della mucosa producono solo muco e non enzimi. Anche se la parete è lubrificata dal muco, il tempo di transito dei materiali intestinali è piuttosto lungo, dalle 2 alle 6-7 ore. Nel crasso avviene il riassorbimento dell'acqua e dei sali minerali, e l'eliminazione con le feci del cibo non digerito. Il riassorbimento dell'acqua è importante perché ogni giorno vengono riversati nel tubo digerente sotto forma di succhi digestivi ben 7 litri di liquidi. Se il materiale digerito si muove troppo velocemente lungo il colon, si ha un riassorbimento insufficiente di acqua che provoca diarrea e disidratazione; al contrario, se il movimento è troppo lento, l'acqua viene riassorbita in quantità eccessiva, causando stitichezza.

  • Nick
    Lv 7
    6 mesi fa

    mmm sicuro di volere assistere?

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