Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneScuole primarie e secondarie · 4 mesi fa

È la prima volta che faccio una tesina. Idee? Consigli? ?

Non ho la minima idea di come esporla. L'argomento è l'elettricità. Se siete così buoni da mandarmela una vecchia mi farebbe piacere, devo guardare come è strutturata. 

2 risposte

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  • 4 mesi fa
    Risposta preferita

    Ciao se ti sono utile mi puoi mettere come migliore risposta grazie 🙏 

    Tesina sull' elettricità

    L’elettricità                                    

    La materia è costituita essenzialmente da atomi che a loro volta sono costituiti da protoni, neutroni ed elettroni, mentre gli elettroni, più leggeri, ruotano attorno al nucleo. 

    Si può comunque dire che alcuni corpi, a causa della loro struttura atomica, possiedono elettroni che sono debolmente vincolati ai rispettivi nuclei atomici e sono detti “elettroni liberi”, i quali opportunamente stimolati (vedi ad Es. una pila), si spostano da un polo all’altro in modo ordinato.            

    Parliamo dunque della corrente elettrica.

    Come dice la parola stessa, corrente e' qualcosa che scorre, che fluisce all'interno di alcuni materiali; si definisce quindi corrente elettrica (elettricità) il movimento (o flusso) ordinato degli elettroni che si spostano da un polo all’altro. Tali materiali, proprio perché si prestano a consentire questo flusso, vengono definiti conduttori. Altri materiali, che invece si oppongono al passaggio della corrente, vengono definiti isolanti ( in questi materiali gli elettroni sono forte- mente attratti dal nucleo centrale dell’atomo).

    I materiali conduttori che più ci interessano sono i metalli (ad esempio il rame, l'argento e l'alluminio, che vengono usati per costruire i cavi elettrici).

    Tra i materiali isolanti ricordiamo il vetro, il marmo, la plastica, la gomma, il sughero, il legno e la carta (se sono ben asciutti)

    Le grandezze elettriche prese in esame in questo grande fenomeno sono tre :

    Tensione

    Resistenza

    Intensità

     

       

         Tensione o Potenziale 

    Perché ci sia corrente elettrica, deve esistere una differenza di potenziale agli estremi del conduttore e quindi un campo di forze elettrico(es. Pila)

    In particolare, un generatore di tensione ha due morsetti: il polo positivo, con potenziale elettrico più elevato (abbiamo una mancanza di elettroni), ed il polo negativo (abbiamo un eccesso di elettroni) con potenziale elettrico minore.

    Il passaggio di elettroni tende a livellare il potenziale tra i due poli. 

    Similitudine idraulica

     

    Il circuito in questione si dice chiuso perché l'acqua aspirata ritorna al serbatoio attraverso la pompa per poi ritornare in circolo.

    In un circuito elettrico il flusso di elettroni è continuo fin quando esiste la differenza di potenziale tra i due poli e più precisamente fin quando la sostanza acida presente nel generatore stimola il Polo Positivo a perdere elettroni e quello Negativo ad acquistare elettroni. 

    Occorre però fare una precisazione: negli impianti elettrici di casa nostra non c'e' la corrente, ma c'e' la tensione, ovvero quella forza che spinge gli elettroni a muoversi, dando origine alla corrente. Questa forza ha un valore ben preciso, che si indica con un numero, abbinato ad una unità di misura: il volt,possiamo dire che la tensione disponibile nelle prese di casa nostra misura 220 volt.

    Resistenza elettrica 

    Abbiamo visto che la corrente scorre per effetto di una forza detta forza elettromotrice o tensione; c'è però qualcosa che contrasta di più o di meno questa forza e tende a frenare lo scorrere degli elettroni: questa forza frenante, che dipende dalla natura del materiale attraversato, viene detta resistenza elettrica.

    L’intensità luminosa che avremo in un semplice circuito elettrico dipenderà da alcuni fattori:

    dalla forza elettromotrice, o tensione, applicata

     dalla resistenza del materiale

     quest’ultimi strettamente legati alle leggi di Ohm Georg Simon( fisico tedesco) e descritte dalle seguenti relazioni matematiche.

    Prima Legge di Ohm: Resistenza Elettrica 

    Prima Legge di Ohm: Il rapporto tra la d.d.p. V tra due punti di un conduttore metallico a temperatura costante e l’intensità di corrente che fluisce in esso è costante. La resistenza determina l'intensità della corrente che fluisce attraverso il circuito, ai cui capi è applicata una differenza di potenziale.

           dove si evince che il valore della Resistenza è inversamente proporzionale a quello dell’Intensità luminosa (I =V/R), mantenendo costante il valore della tensione applicata.

    Si consideri che il valore dell’intensità della corrente elettrica corrisponde alla quantità di cariche elettriche che passano in un determinato punto del circuito ed anche in un particolare momento.

    Seconda Legge di Ohm: Resistività 

    Seconda legge di Ohm: A parità di ogni altra condizione, la resistenza R di un conduttore è direttamente proporzionale alla sua lunghezza e inversamente proporzionale alla sua sezione (u.m. Ωmm2/m) Resistività è la misura della capacità del materiale di opporsi al fluire in esso della corrente elettrica (indipendentemente dalle sue dimensioni e dalla sua forma, Campione di lunghezza e sezione unitarie)

     

    Filo utilizzato in elettricità

     Più grande è la lunghezza del filo più grande è la resistenza R

    Più piccola è la lunghezza del filo più piccola è la resistenza R

    Più grande è lo spessore del filo più piccola è la resistenza R

    Più piccolo è lo spessore del filo più grande è la resistenza R

      seconda legge di Ohm, che permette di calcolare la resistenza di un mate riale a partire dalle sue caratteristiche fisiche e geometriche (spessore , lunghezza)

    dove è la resistività del materiale (anche detta resistenza elettrica specifica, è l'attitudine di un materiale a opporre resistenza al passaggio delle cariche elettriche. Nel sistema internazionale la resistività si misura in ohm per metro (Ω·m).

     

    Conduttori 

    I materiali sono catalogati a seconda della maggiore o minore capacità di far passare gli elettroni al loro interno. 

    Appartengono al primo gruppo tutti i metalli, come, ad esempio, rame (Cu), argento (Ag), Alluminio (Al).

    Isolanti 

    In un isolante non esistono elettroni di valenza liberi di muoversi e tali da evidenziare un flusso di cariche ordinate, sotto l’azione di un campo elettrico. In realtà non esistono isolanti perfetti, ma sostanze definite isolanti perché offrono una resistenza assai grande al passaggio di cariche elettriche.

    l è la lunghezza del filo, misurata in metri

    S è l'area della sezione, misurata in metri2

     

    Temperatura di riferimento 0 [°C]

     

    Materiale

    Resistività 

    elettrica r0 

    [W·mm2/m]

    Coefficiente di 

    temperatura a0 

    [1/°C]]

    Buoni conduttori

    Argento

    0,015

    4·10-3

    Rame

    0,016

    4,2·10-3

    Oro

    0,021

    3,9·10-3

    Alluminio

    0,026

    4,3·10-3

    Conduttori

    Tungsteno (Wolframio)

    0,05

    4,5·10-3

    Stagno

    0,115

    4,3·10-3

    Ferro dolce

    0,13

    4,8·10-3

    Piombo

    0,2

    4,2·10-3

    Manganina (Cu, Mn, Ni)

    0,4

    0,01·10-3

    Costantana (Cu, Ni)

    0,5

    ~ 0

    Ferro-Nichel

    0,85

    0,6·10-3

    Mercurio

    0,951

    0,9·10-3

    Semiconduttori

    Carbone

    30

    negativo

    Germanio purissimo

    5·105

    negativo

    Silicio purissimo

    25·108

    negativo

    Isolanti

    Olio minerale

    ~ 1·1017

     

    Porcellana

    ~ 1·1018

     

    Mica

    ~ 1·1020

     

    Polistirolo

    ~ 1·1022

     

     

  • 4 mesi fa

    Anche io, quando ho dovuto fare la tesina, ho chiesto aiuto su questo sito! Non so poi per quale motivo la commissione mi abbia ordinato un TSO anziché darmi il diploma... 😮

    Buon pomeriggio!

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