Domanda su 1corinzi13:8?

"La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà."

Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà, la conoscenza svanirà.

Quando è avvenuto ciò?

Aggiornamento:

Nana mi ha bloccata,gli risponderò sempre qua: Secondo Daniele12:4 la VERA conoscenza DIVENTERA' abbondante. A mio avviso.

Aggiornamento 2:

La risposta completa di Nana (cioè il parziale copia-incolla dal sito jw.org) la troverete a questo link

 https://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/1963405?q=parl...

Lo ritengo interessante,e mi fa riflettere anche sulla scrittura di 1Corinti 13:9-13: ". 9  

Infatti abbiamo una conoscenza incompleta+ e profetizziamo in modo incompleto, 10  ma quando verrà ciò che è completo, ciò che è incompleto sarà eliminato.

Aggiornamento 3:

 11 Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma ora che sono un uomo ho eliminato le caratteristiche del bambino. 12   

Adesso vediamo immagini indistinte* in uno specchio di metallo, ma allora sarà faccia a faccia. Adesso ho una conoscenza incompleta, ma allora conoscerò in modo accurato,* così come sono conosciuto in modo accurato. 13 Ora, comunque, rimangono queste tre cose: fede, speranza e amore. Ma la più grande di tutte è l’amore.+"

Aggiornamento 4:

Antiscuola88: "44 Mentre Pietro stava ancora parlando di queste cose, lo spirito santo scese su tutti quelli che ascoltavano la parola.+ 45 E i credenti circoncisi che erano andati lì con Pietro si meravigliarono, perché il gratuito dono dello spirito santo veniva versato anche su persone delle nazioni. 

Aggiornamento 5:

46 Li sentivano infatti parlare in lingue straniere e magnificare Dio.+ Allora Pietro disse: 47  “Può qualcuno impedire che siano battezzati con acqua+ questi che hanno ricevuto lo spirito santo proprio come noi?” 48 Così comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo.+ Allora lo pregarono di fermarsi per alcuni giorni." Atti 10 44-48 TNM

12 risposte

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  • 2 mesi fa
    Risposta preferita

    Spesso è invalsa l'insana abitudine di estrapolare un versetto per fargli dire quel che non dice, o semplicemente non esaminandolo nel suo contesto dargli un senso che non è quello che l'autore voleva dargli.

    Tu sai bene che Paolo sta scrivendo una lettera ai santi di Corinto, quello che dobbiamo comprendere è di cosa sta parlando e sarebbe utile anche per quale ragione.

    Nella comunità di Corinto vi erano divisioni anzichè unità, molte contese tra fratelli probabilmente su temi dottrinali e sull'applicazione di tali dottrine.

    Tutta questa lettera è volta a esortare all'unità, a chiarire le dottrine, a spiegare cosa sia prioritario e cosa meno,  a come procedere durante le riunioni.

    Paolo parla dei molti doni concessi ai santi, tra cui quello di profetizzare, di discernere, di parlare e comprendere altre lingue, di guarire, compiere miracoli ecc.  (in alcuni capitoli e in particolare nel cap.12)  

    Il cap.13 si concentra sulla Carità, (che non è l'elemosina), intesa come il puro amore di Cristo, una virtù che insieme alla fede ed alla speranza è determinante per la nostra salvezza.

    E' grazie alla Carità che possiamo essere in grado di capire gli altri, di perdonare le offese, di sviluppare l'altruismo; in pratica di osservare uno dei due più grandi comandamenti:  "ama il tuo prossimo come te stesso"

    Era una caratteristica che se sviluppata ed applicata tra i santi di Corinto avrebbe promosso l'unità e spento le contese.

    La Carità non verrà mai meno perchè è una delle grandi qualità di Dio Padre e di Gesù Cristo, una di quelle che in questa vita siamo chiamati a sviluppare; anche se saremo imperfetti in altre cose, se avremo Carità in noi all'ultimo giorno tutto andrà bene. 

    Nella seconda parte del versetto Paolo fa una profezia, che come molte altre è riferita sia a tempi proissimi a lui che a tempi futuri.

    Prossimi perchè Paolo era consapevole che di li a poco tempo molte false dottrine si sarebbero insinuate nella Chiesa di Gesù Cristo dei primi giorni, ed è quello che accadde esattamente nei primi secoli già quando erano ancora in vita gli Apostoli, in 1 Timoteo 4:1-3 egli parla di una apostasia.

    (Atti 20:29-31 ; Amos 8:11-12) 

    Una grande Apostasia colpi i santi e l'autorità di Dio fu ritirata dalla terra, insieme ad essa furono ritirati i doni dello Spirito, scomparsero le profezie, le rivelazioni, e tutti gli altri doni.

    John Wesley, fondatore del metodismo disse questo in un sermone:

    "Non risulta che questi doni straordinari dello Spirito santo rimasero nella Chiesa per più di due o tre secoli. Raramente abbiamo notizie di essi dopo quel periodo fatale nel quale l'imperatore Costantino si autodefinì Cristiano.

    ...Dopo questo periodo essi cessarono quaso totalmente... E lo spirito di Cristo che albergava fra i Cristiani non era maggiore di quello dei pagani...

    Questa era la vera causa per cui nella Chiesa Cristiana non si potevano più trovare i doni straordinari dello Spirito Santo; (Wesley's works vol.7 ser.89) 

    Il mondo di allora piombò nei secoli d.C. più bui che conosciamo, restò soltanto una flebile coscenza dei suggerimenti dello Spirito che guidarono i cristiani più fedeli attraverso quei secoli in attesa di una restaurazione di tutte le cose. Atti 3:19-21 

    Ravvedetevi dunque e convertitevi, onde i vostri peccati siano cancellati,  affinché vengano dalla presenza del Signore dei tempi di rifrigerio e ch'Egli vi mandi il Cristo che v'è stato destinato, cioè Gesù, che il cielo deve tenere accolto fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose; tempi dei quali Iddio parlò per bocca dei suoi santi profeti, che sono stati fin dal principio.

    Tali doni hanno accompagnato i santi e la vera Chiesa di Gesù Cristo al principio e la accompagnano ancora oggi, poichè la restaurazione è avvenuta nei primi anni del XIX secolo, sotto il diretto controllo di Del Padre e del Figlio il Sacerdozio con le sue chiavi è nuovamente sulla terra, con l'autorità ed il potere di compiere le Sacre Ordinanze necessarie per la salvezza eterna dei figli di Dio.

    Tempi futuri poichè alla seconda venuta di Gesù Cristo non sarà più necessario esercitare tali doni dello Spirito, poichè ogni ginocchio si piegherà ed ogni lingua confesserà che Egli è il Cristo e per un millennio tutti accetteranno il Suo governo basato sulla legge che il Padre Celeste ha stabilito.  

  • 2 mesi fa

    Io non ho capito, se si parla dell'amore, o della carità, ognuno la interpreta a modo suo. Più che quando,mi domando perchè deve cessare il dono delle lingue, e svanire la conoscenza ?

  • 2 mesi fa

    Questo non è ancora avvenuto in senso compiuto, ma lo stiamo vedendo realizzarsi sotto i nostri occhi. Mi spiego meglio.

    L’amore non viene mai meno”. Cosa voleva dire Paolo con queste parole? Come si vede dal contesto, stava parlando dei doni dello spirito che erano presenti fra i primi cristiani. Quei doni dimostravano che la congregazione appena formata aveva il favore di Dio. Ma non tutti i cristiani potevano compiere guarigioni, profetizzare o parlare in lingue. Questo però non importava; i doni miracolosi alla fine sarebbero cessati. Eppure qualcos’altro sarebbe rimasto, qualcosa che ogni cristiano poteva coltivare, più straordinario, più duraturo, di qualsiasi dono miracoloso. Qualcosa che infatti Paolo definì “una via che sorpassa tutte le altre”. (1 Corinti 12:31) Cos’era questa “via che sorpassa tutte le altre”? Era la via dell’amore.

    Certamente l’amore cristiano descritto da Paolo “non viene mai meno”, cioè non finirà mai. Questo amore durerà per sempre, poiché Dio promette la vita eterna ai suoi servitori fedeli. (Salmo 37:9-11, 29) 

    https://www.jw.org/it/biblioteca-digitale/bibbia/b...

    https://www.jw.org/it/biblioteca-digitale/bibbia/b...

    Questo tipo di amore oggi è all'opera tra i veri servitori di Dio, e continuerà per sempre.

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  • 2 mesi fa

    Dovrebbe non essere ancora avvenuto, Paolo più avanti dice che la cessazione di quei doni coinciderebbe con il raggiungimento della perfezione. Alcuni dicono che sarebbero svaniti con la morte dell'ultimo apostolo. Però c'è da dire che Paolo e gli apostoli si aspettavano che questa perfezione sarebbe coincisa nientepopodimeno con il ritorno di Cristo, in quanto pensavano potesse tornare nell'arco della loro vita, Paolo quindi secondo me parlava anche in questa prospettiva quando parlava di perfezione. Visto che al termine della loro vita non c'è stato nessun ritorno visibile di Cristo (ma solo il giudizio su Gerusalemme più tardi) probabilmente dopo la loro morte non è cessata nemmeno la perfezione, e dunque dovrebbe restare tutto ancora in corso ...anche perché, prendendo solo la conoscenza come esempio nel versetto, non si può proprio dire che sia svanita con la morte dell'ultimo apostolo, ciò si contrapporrebbe anche Daniele 12 che dice invece che nel tempo della fine "la conoscenza aumenterà". Quindi se interpretiamo Daniele 12 e 1 corinzi 13 nel modo corretto dovrebbe essere che la conoscenza aumenterà "prima" del ritorno di Cristo, ma quando poi Cristo tornerà a restaurare tutte le cose, non essendo più necessaria, la conoscenza, insieme agli altri doni, verrà eliminata

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  • Anonimo
    2 mesi fa

    Non ho mai approfondito le sacre scritture, ma del 1 co 13:12 deduco che ciò deve ancora avvenire. Ripeto, mi sono azzardato. 

     altre versioni su daniele 12:4

    " Ora tu, Daniele, chiudi queste parole e sigilla questo libro, fino al tempo della fine: allora molti lo scorreranno e la loro conoscenza sarà accresciuta" CEI

    "  καὶ σύ Δανιηλ κάλυψον τὰ προστάγματα καὶ σφράγισαι τὸ βιβλίον ἕως καιροῦ συντελείας ἕως ἂν ἀπομανῶσιν οἱ πολλοὶ καὶ πλησθῇ ἡ γῆ ἀδικίας " 

    " Ora tu, Daniele, chiudi queste parole e sigilla questo libro, fino al tempo della fine: allora molti lo scorreranno e la loro conoscenza sarà accresciuta»"  

    " E tu, Daniele, tieni nascoste queste parole, e sigilla il libro sino al tempo della fine; molti lo studieranno con cura, e la conoscenza aumenterà'." NR

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  • 2 mesi fa

    Nel tredicesimo capitolo della sua lettera ai Corinti, Paolo prosegue, mostrando loro la modesta posizione delle lingue in paragone con cose più importanti, specialmente la “via che sorpassa tutte le altre”, l’amore. Anche coloro che sono benedetti col dono delle lingue divengono “un pezzo di rame risonante e un rimbombante cembalo” se non esercitano amore, egli spiegò. E per mettere in risalto l’importanza e la durata dell’amore in paragone coi miracolosi doni dello spirito, egli scrisse: “L’amore non viene mai meno. Ma se vi sono doni di profezia, saranno eliminati; se vi sono lingue, cesseranno; se vi è conoscenza, sarà eliminata”. — 1 Cor. 13:8.

    Secondo le parole di Paolo, non dovrebbe esserci dubbio che i miracolosi doni dello spirito dovevano cessare. Ma quando? Alcuni sostengono che, siccome Paolo disse che ‘le lingue sono di segno agli increduli’, non sarebbero cessate finché non fossero cessati gli increduli, cioè fin quando non ci fossero più increduli.  Ma è questo il punto che Paolo presenta nel tredicesimo capitolo? No, non è questo. In questo capitolo egli non mette in relazione la cessazione delle lingue con gli increduli, ma, anzi, egli paragona la transitorietà dei doni dello spirito alla permanenza dell’amore; e mette in relazione la transitorietà di questi doni, non con gli increduli, ma con l’infanzia del cristianesimo.Perciò, dopo aver dichiarato nel versetto 8 di 1 Corinti 13 che i miracolosi doni di profezia, lingue e conoscenza devono essere eliminati, Paolo mostra che essi erano una caratteristica dell’infanzia della congregazione cristiana. Nella sua infanzia tali doni miracolosi erano necessari per dimostrare in modo spettacolare che il favore di Dio era stato tolto alla nazione giudaica ed era ora su questa nuova congregazione di cristiani. Ma, come spiegò Paolo, quando l’uomo diviene adulto elimina “i tratti del bambino”. Così quando la congregazione cristiana divenne adulta, cioè raggiunse la maturità essendo un’organizzazione riconosciuta e stabilita, questi doni miracolosi cessarono. Ma fede, speranza e amore rimasero come segno caratteristico del cristianesimo. 

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    • Bruce2 mesi faSegnala

      Ti ringrazio, Simona. Ho imparato che essere sicuri al 100% non è la strada giusta... possono sempre sorgere nuove idee o tasselli "mancanti" che possono far rivedere una posizione

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  • 2 mesi fa

    Carità è Dio, non svanirà.

    Di profeti (in ambito religioso) non se ne vedono e non se ne sentono da tanto tempo; ci sono stati "gesti" considerati, a posteriori, come di natura profetica.

    Il dono delle lingue, la conoscenza non avranno più senso quando la Verità sarà tutto a tutti.

    Il futuro del mondo non ha un limite, noto all'uomo, ma la fine verrà.

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  • 2 mesi fa

    dalla cei

    'La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.la scienza svanirà.' è importante la bibbia che si legge. la conoscenza non potrà mai svanire. la scienza invece svanirà dopo l'ultimo giorno, quando gli eletti abiteranno i nuovi cieli, forse un nuovo marte, dove non lavoreranno perché non ne avranno bisogno. la scienza è lavoro.

    sulla terra invece non penso che svanirà perché non ci sarà la vita eterna, per la terra varrà la preghiera del padre nostro che è nel vangelo di luca dove è scritto '...non c'indurre in tentazione amen' diverso dalla preghiera di matteo(quella della vita eterna) '...non c'indurre in tentazione ma liberaci dal male amen'.

    seguite il mio genio, lo offro gratuitamente!!!

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  • 2 mesi fa

    Nel I°secolo  Dio diede ad alcuni cristiani la facoltà di compiere miracoli. (Atti 3:2-7; 9:36-42) Tra la varietà di 'doni' dello spirito c'erano i doni di guarigioni (1 Corinti 12:4-11), insieme ad altri doni come il parlare in lingue e di profetizzare, sarebbero stati di lì a poco eliminati (1 Corinti 13:8). Dato che oggi questi doni non ci sono più, non abbiamo alcun motivo per aspettarci che Dio guarisca miracolosamente noi o coloro che amiamo. Non è la 'carità' che "non viene mai meno", ma l'amore. Non sono 'scomparse' le profezie, ma si è smesso di profetizzare. Il dono delle lingue - necessario nel primo secolo per predicare la buona notizia ai non ebrei - è cessato. La conoscenza, ovvero il messaggio della buona notizia predicata da Gesù e dai primi cristiani, è svanito a causa dell'apostasia che ha iniziato a infiltrarsi e a deteriorare la congregazione cristiana.

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    • Ci provo io: una cosa che non c'era più, è diventata più abbondante. Mi faccio coraggio anch'io... Ma, mi riservo il diritto di precisare, che non è che non ha ragione Luciano ( semplicemente, perchè non conosco la sua ragione )

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  • 2 mesi fa

    Facendo questa domanda dimostri che non sai non solo quando hanno avuto fine queste cose ma neanche se sono iniziate veramente perché non ti riguardano personalmente, quindi per te in verità non esistono proprio. Per cui non parlare di fine se non conosci inizio. 

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