Anonimo
Anonimo ha chiesto in ViaggiViaggi (Generale)Viaggi - Altro · 2 mesi fa

Come trasferirsi in un isola tropicale/America tutorial?

Sogno di andare a vivere in un isola dove c'è il clima caldo, tipo Hawaii, Caraibi o Cuba.. insomma posti così!

Mi laureerò in ingegneria gestionale che forse mi potrebbe essere utile.. Qualcuno che ha più esperienza di me su queste cose, potrebbe darmi un idea su come posso fare a realizzare questo mio sogno?Grazie in anticipo

Aggiornamento:

certo Jonny, è una strada.. Ma speravo di poter sfruttare in futuro anche la mia laurea in qualche modo, ottenendo magari un visto lavorativo.. comunque, i Caraibi e Cuba non sono negli stati uniti

Aggiornamento 2:

Raga rispondetemi in tanti, potete dirmi anche la vostra esperienza o qualsiasi cosa va bene, così magari capisco che strada prendere per informarmi

Aggiornamento 3:

Lord Byron solo una cosa.. dato che sono un ingegnere mi reputi una capra? Me ne frega niente di cosa pensi di me ahah, ma sinceramente sarei leggermente curioso di sapere che cos'hai combinato tu della tua vita che giudichi me.. Non credo molto sai, da come mi rispondi ad una semplice domanda innocua e innofensiva vedo che sei un po frustrato di come ti siano andate le cose.. Mi dispiace bel, spero che ti vada meglio il tuo futuro <3

3 risposte

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  • 2 mesi fa
    Risposta preferita

    Ingegneria gestionale? Non è che hai molte speranze con gli Usa, lì ne hanno a bizzeffe di ingegneri gestionali quindi non hanno bisogno di importarne di nuovi!

    Considera che per avere una sponsorizzazione per gli Usa (che allo sponsor costa non poco) lo sponsor deve dimostrare che non trova uno statunitense che  sappia fare il tuo lavoro, che abbia la tua competenza. Fai un po' tu.

    Premesso questo, non sono certo le Hawaii il posto per andare a fare questo lavoro, negli Usa! 

    Quanto ai Caraibi o altri posti del genere (non nomino Cuba, perché a Cuba al momento attuale vai a fare la fame) , tutti gli italiani che io ho trovato, salvo rarissime eccezioni, lavorano nel settore ristorazione/ alberghiero e non è un caso visto che il turismo spesso coinvolge l'80 delle attività redditizie: si fanno un mazzo così! 

    Partiti con tanti bei sogni di godersi la vita, fantasticando di lavorare tre giorni alla settimana e poi godersi il mare e la spiaggia, alla resa dei conti vedi che sono in piedi alle 6 del mattino e vanno a letto a mezzanotte, spesso sette giorni su sette. 

    Mi spiace distruggere i tuoi sogni, ma prova a farti un giretto ai caraibi da turista, e quando vedi un italiano lì, prova ad osservare la vita che fa. Non a fartelo raccontare, perché sono in tanti che ti raccontano un sacco di fregnacce, per farti credere che si divertono ( spesso è dura ammettere di essersi pentiti delle proprie scelte), devi osservare personalmente che vita fanno. Vai lì al loro ristorante alle 7 del mattino, alle tre del pomeriggio alle 10 di sera e guarda se sono lì e se sono in giro a divertirsi.

    Non voglio generalizzare, sicuramente ce ne sono che sono arrivati ma di questi tempi se non parti con il gruzzolo, i soldi li fai solo se hai lavori superspecializzati, lauree con i fiocchi. 

    Se no lavori come un mulo per sopravvivere. Questo a prescindere dai visti che sono sempre difficili da ottenere se non hai i soldi per avviare una attività. 

    Io sono figlio della generazione che è emigrata negli anni 50/60, dopo la guerra: tutti i parenti e amici di mio padre si sono fatti una posizione anche senza avere grosse specializzazioni, a quei tempi bastava lavorare duro per guadagnare bene, ma erano gli anni 60, 70, è andata così fino agli anni 80. Da quel momento, è cambiato radicalmente il modo di emigrare. Paradossalmente io ho fatto l'esperienza inversa, ho messo a frutto l'esperienza maturata all'estero per trovare una mia collocazione qui. Per questo a volte mi vien da ridere quando sento i soliti discorsi pessimisti, gente che piagnucola dicendo che qui in Italia non c'è futuro. Io ho trovato l'America in Italia: è vero che ci vuole anche fortuna, ma la prima cosa da fare è non piangersi addosso, la seconda essere pronti a lavorare duro! 

    Io mi sono fatto strada da solo nel settore privato e nel privato anche in Italia, come dappertutto, le raccomandazioni contano ben poco, i nodi vengono sempre al pettine!  

    All'estero ormai o sei altamente specializzato o rimani sempre un poveraccio che stenta a tirare a campare. Salvo rare eccezioni. 

    Per una laurea come la tua, a mio modestissimo parere,  avrebbe più senso cercare di entrare in una sede italiana di una multinazionale e sperare/ ambire al trasferimento all'estero.  

    Fonte/i: nato all'estero, vissuto all'estero, esporto tecnologia italiana all'estero.
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  • 2 mesi fa

    Se volevi trasferirti in un'isola tropicale, era meglio se studiavi da barman.

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  • jonny
    Lv 5
    2 mesi fa

    Ti serve una green card, buona fortuna 

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