Anonimo
Anonimo ha chiesto in Musica e intrattenimentoMusicaMusica - Altro · 2 mesi fa

Secondo voi la musica elettronica è diffusa in Italia ?

Non conosco un solo dj italiano famoso in tutto il mondo

7 risposte

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  • mario
    Lv 5
    2 mesi fa
    Risposta preferita

    A parte Gigi D'Agostino, molti produttori italiani come mauro picotto, Giuseppe Ottaviani o Robert Miles, sono emigrati all'estero per via della mentalità ristretta che si ha in Italia.

    La gente, quindici anni fa, se non li suonavi dischi di lento violento e di Italo dance tutti uguali tra di loro, si metteva a piangere perché non riusciva ad andare oltre prezioso, lo stesso D'Agostino e gli Eiffel 65.

    l'Italia ha una cultura generale sulla musica elettronica per come la intendiamo noi? Hanno almeno l'idea di chi siano i Kraftwerk e che cosa abbiano rappresentato? Si sa almeno che esiste Brian Eno? La gente che ascolta skrillex, sa che quello che alcuni spacciano per Dubstep è electro house o glitch hop? Almeno si sa chi è deadmau5? Si ha una cultura generale sulla trance? (Van Buuren, Ottaviani, aly & fila, ferry corsten...?).

    Ecco, la risposta a queste domande mi sembra che è no, in generale, per una grandissima quantità della popolazione. Ed è per questo che in Italia non si hanno delle basi solide e che quelli che abbiamo emigrano all'estero, o ciò che viene spacciato per novità qui in Italia (vedasi thasupreme, che se non fosse per salmo non sarebbe dove si trova) in realtà esiste da anni nel resto d'Europa: l'Italia è un paese musicalmente conservatore e non accetta novità diverse dal festival di Sanremo; ad esempio, in Italia il rap c'è voluto vent'anni per essere quantomeno "accetto" e per quello che riguarda la musica elettronica, c'è da dire che non fa parte totalmente della nostra cultura e che l'Italia è stata quasi sempre (tranne per rarissimi casi) estranea al resto di quello che c'era in Europa, e in patria ci è arrivata con decenni di ritardo

  • Anonimo
    2 mesi fa

    Nun zò, ma io preferisco il genere EBM, goth, synthpop e futurepop. I miei artisti preferiti sono molto conosciuti in Germania e Scandinavia, ma pressoché sconosciuti in Italia. 

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  • Sembra non ti sia chiaro il concetto di musicista. Il DJ non è un musicista. Per intenderci, il musicista attraverso il campionatore può suonare e comporre loop e tracce da mettere in loop, poi suona quello che ha registrato, il dj non conosce tutti gli strumenti per suonare, non sa "fare le basi" https://www.youtube.com/watch?v=ulTDMeOsIrI

    Youtube thumbnail

    Per fare un esempio pratico, il ragazzino di 12 anni può guardare il video di gameplay di Fortnite con in mano il controller del videogioco, dalla sua consolle, ma non è lui a giocare a Fortnite, seppure ha in mano un controller, si trova alla tv davanti ad un videogioco.

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    • La mia risposta ha senso perché il DJ non sa comporre musica. Studia quattro cose e si paragona ad un compositore, ma non lo è, di fatti nei conservatori c'è musica elettronica, ma non serve a diventare DJ.

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  • 2 mesi fa

    Gigi d'Agostino

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  • 4 sett fa

    Per fortuna no ...

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  • 2 mesi fa

    Poco, vivono quasi tutti a Berlino.

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  • 2 mesi fa

    Ma stai parlando di musica da discoteca?  Ma se l'Italia è tra le principali esponenti di questo genere, basta pensare a Giorgio moroder che ne è il re. Poi tutta la Italo disco anni 80, la Italo dance anni 90. 

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