Ahimè, contemplandoti, il mio occhio divenne caramella?

Nel vento i capelli dolci suoi,

li occhi miei s'innamorano e

versan gioiose lacrime zuccherine;

lacrime che danzan divertendosi,

cadono caramellandosi.

Ahimè, contemplandoti,

il glucosio si fa minaccioso

ed il sangue scorre pigro.

Il cuore solo ti ama, eppure,

li occhi della ragione vedon che tu,

amor mio dolce, sei mortale;

ed è così che l'occhio lacrimando

s'inzucchera, nuotando nella dolcezza

s'avvolge in una cartina e diviene caramella.

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3 risposte

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  • Risposta preferita

    Quanta tenerezza in sì dolci occhi, 

    contempli neri abissi e profonde viscere. 

    Oh, le sue papille ameranno lo sguardo zuccherino

    delle pupille, d'un nervo caramellato,

    aromatica iride e

    con abbondanti lacrime, la saliva potrà godere nel dolore, 

    scioglierà sangue ormai raffermo e

    minaccerà i violenti globuli.

    Ah, spietata digestione!

    Riversa in una tazza un sì folle pegno d'amore,

    cieca a chi si strugge

    pur d'osservarne l'interiorità..

    Ma, di quest'eterno, un segno resta:

    nelle vene una rétina, velata,

    t'osserva, aspetta di finirti,

    all'infinito.

    Fonte/i: Alla fonte, ascoltami, riempi gli otri d'insulina,..
  • Anonimo
    4 mesi fa

    Troppo dolce,rischiamo la nausea e il diabete. 

    Aiuto "insulina" !!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • asso
    Lv 7
    4 mesi fa

    Che forte che sei, caramella! 

    Ma toglimi una curiosità: nasce prima la foto o la poesia? chi è l’uovo tra i due? 

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