Religione imposta dalla famiglia o raggiunta con una libera e sincera ricerca della propria via?

Molte persone si trovano in una religione perché ci sono nati dentro. Molti si battezzano sin da piccoli. Altri si battezzano dopo ma di fatto vivono già in quella religione mia cugina è tdg e si è battezzata a 18 anni dice che la scelta è libera. Sicuramente ha dato lei il consenso ma penso che la libertà sia comunque condizionata dall'ambiente. Dopo anni in una comunità che continua a bollare tutte le altre religioni come "false" come si fa a pensare che (psicologicamente) quella scelta sia realmente libera?

Io nata in una famiglia cattolica non volevo fare la cresima eppure (psicologicamente) non ero tanto libera di dire no perché già per il fatto di non volerla fare tutti i parenti (nonna compresa) mi guardavano storta! 

Ho dato io il consenso ma di fatto psicologicamente non mi sentivo libera. Penso che mia cugina abbia vissuto la stessa cosa.

Ora mi sto interssando ad un altra religione. Non so se mi convertirò perché per ora è solo una curiosità e voglio approfondire prima di dire si o no. In questo percorso mi sento perfettamente libera perché non ho un gruppo o una famiglia che mi condiziona la mente per spingermi in quella direzione. Sto facendo questo studio in totale libertà e segretamente senza nessun condizionamento e sto avvertendo anche una crescita nel cammino.

Voi siete nella religione in cui siete dopo una libera ricerca o perchè ci siete nati dentro?

14 risposte

Classificazione
  • 5 mesi fa
    Risposta preferita

    Ci sono nato dentro, l'ho studiata, anche in comparazione con le maggiori altre, e ho confermato nel tempo la mia totale adesione.

    Ho avuto un Padre social/comunista e una Madre cattolica semplice, che hanno generato quattro figli, me per secondo.

    Ho ringraziato sempre i miei Genitori per avermi fatto battezzare cattolico e avermi fatto accedere a Prima Comunione e Cresima, lo stesso giorno di maggio di 79 anni fa.

  • Sono nato in una famiglia cattolica non praticante, sono arrivato alla cresima e sono scappato dalla religione. Sono tornato per libera scelta nella chiesa cattolica e mi sono allontanato liberamente (e nuovamente) dalla chiesa nel 2016 dopo la pubblicazione dell'esortazione apostolica "Amoris leatitia". 

    Da piccoli si è sempre condizionati dall'ambiente, i genitori trasmettono ai figli quello che per loro è il meglio, non esiste un "laboratorio asettico" in cui crescere senza condizionamenti; si cresce in una famiglia ed è inevitabile che la fede o anche l'ateismo venga trasmesso dai genitori ai figli

  • Priest
    Lv 5
    5 mesi fa

    Con Dio o contro.

    Non ci sono altre strade.

    Libera scelta.

  • Anonimo
    5 mesi fa

    Libera scelta, ma col passare del tempo alcune cose sono cambiate e adesso non mi sento sicuro di cosa credo esattamente.

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  • Anonimo
    5 mesi fa

    In ogni caso restiamo cmq tutti condizionati.

  • 5 mesi fa

    Se chiedi << Scusi, lei si reputa onesta? >> ad una persona qualsiasi, la risposta sarà scontata: è difficilissimo che un uomo – a suo stesso GIUDIZIO – possa riputarsi disonesto, questo almeno fino a quando non  viene umiliato pubblicamente.

    Un discorso simile si può fare anche sulla << libertà di pensiero >>: non è facile rendersi conto dell’imposizione subita affinché pensiamo le cose che pensiamo.

    Tu hai sostenuto che sei stata “costretta” a fare la cresima (ok), ma – A TUO GIUDIZIO – qualcuno avrebbe potuto impedirti di PENSARE che la cosa fosse una costrizione?

    In realtà anche i nostri pensieri sono incanalabili. Loro apparentemente scivolano liberi verso una vallata, ma come l’acqua di un fiume … i nostri pensieri non scelgono le sponde che ne determinano il percorso!

    Io ti invito a fare quattro chiacchiere sia con una persona “oggettivamente” disonesta e sia con una persona “oggettivamente” indottrinata: vedrai che la prima DAVVERO non riesce a rendersi conto della sua disonestà e vedrai che la seconda DAVVERO non riesce a rendersi conto del suo indottrinamento.

    . . .

    In quando alla “faccenda” dei genitori che condizionerebbero le scelte religiose dei figli, io dico che aveva ragione Confucio: noi leggiamo (in questo caso i libri scolastici) senza pensare.

    Lo SCISMA ordinato e voluto da Enrico VIII (tanto per citarne uno) non avrebbe mai fatto breccia sulla popolazione britannica, se davvero la religione fosse un condizionamento familiare. In realtà gli scismi sono la PROVA INCONFUTABILE che la religione è un condizionamento … POLITICO/ECONOMICO.

  • 5 mesi fa

    Libera scelta, dovrebbero tutti essere cresciuti come atei, poi decidere ognuno per sè.

  • Anonimo
    5 mesi fa

    Assolutissimamente libera scelta. Sono nato da famiglia non religiosa quindi sono stato liberissimo

  • 5 mesi fa

    A questo punto già il leggere dei libri per ricercare la vera religione è già un farsi condizionare.

    Io ad esempio puer essendo Cattolico, non vengo definito Cattolico, proprio perchè pur essendo nato in una cultura Cattolica, non mi sono fatto influenzare, proprio perchè ho modificato un pochino a modo mio la religione Cattolica.

    Quindi se proprio non vuoi avere influenze esterne, ti consiglio di evitare qualsiasi religione e al massimo credere nella religione della natura.

    Cioè contemplare il mistero della natura.

    Io sono Cattolico per un fatto puramente di  convenienza.

    Poichè la religione Cattolica è l'unica che non ha obblighi.

    Quindi anche se la religione Cattolica fosse una religione falsa, io cmq la considero la migliore tra tutte le religioni, proprio perchè permette alla gente di credere  che Dio ha una mamma, che gli uomini possono Santificare altri uomini.

    Che Gesù era Dio e allo stesso tempo il figlio di Dio.

    Che Gesù ha ispirato la Sindone, che è un mistero scientifico.

    Quindi io ho delle ragione valide per essere Cattolico, che non ha nulla a che fare sull'esistenza di Dio.

    Ma che è finalizzato solo ed esclusivamente a non permettere a religione dittatoriali di distruggere la libertà della gente.

    Quindi io mi considererei Cattolico anche se fossi musulmano, tdg, ateo.

    Proprio perchè credo che sia la religione più  conveniente. .. ..

  • Anonimo
    5 mesi fa

    Libera scelta ho fatto uno studio di diversi anni

  • 5 mesi fa

    Io credo che la religione andrebbe scelta dopo una profonda ricerca: una ricerca che parte da noi stessi. Prima dobbiamo trovare noi stessi, poi Dio. E Dio lo si può raggiungere percorrendo tante strade, proprio come sono le religioni.

    Perchè parliamoci chiaro: noi "siamo" cristiani perchè siamo nati in Italia, e di conseguenza abbiamo radici italiane.

    Ma se fossimo nati 1000 km più a sud, magari in Marocco, saremmo orgogliosamente musulmani. Eh sì, proprio musulmani! Ma guarda un po', proprio quella religione tanto odiata dai cristiani.

    Noi umani siamo come palline impazzite di un flipper: chi viene sparato a destra, chi viene sparato a sinistra. Nessuno decide se nascere in Italia, pregare in chiesa e mangiare la pizza, o nascere in Vietnam, pregare in un tempio e mangiare cavallette.

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