Sono incinta ma non so come dirlo che io lo voglio... Aiuto ?

Ho 22 anni e sono fidanzata da 2 anni ieri è capitato che ho scoperto di essere incinta di 2/3 settimane... la sua prima reazione è stata “NON SCHERZARE OH”  io ho avuto paura di dirlo ciò che vorrei per paura di perdere lui come compagno e ho assecondato la sua decisione di abbortire; ho già abbortire una volta di mia scelta perché avevo 18 anni e proprio L anno scorso il 2 dicembre ero incinta e non lo sapevo perché avendo problemi di anoressia pensavo che il ciclo non veniva e poteva essere perché ero sotto peso, i vomiti erano routine per me quindi non sono andata nemmeno a pensare di essere incinta, insomma il 2 dicembre 2019 ho scoperto di essere incinta di 3 mesi e mezzo, il 4 dicembre in una visita di controllo il battito non c’era più e mi hanno operato io 6 dicembre. 

Tutto questo mi ha segnato e ora io non me la sento di ammazzare questo bambino non me la sento di sentirmi ancora un assassina perché io ho scelto di ucciderlo..

Vorrei sapere se io decido di tenere il bambino e avrò il coraggio di parlagli di quello che provo lui potrà restarne fuori se ci lasciamo? Cioè se io porto avanti la gravidanza e lui non c’è più potrà intervenire nella vita del bambino chiedendo la paternità ? O che mi “obblighi” ad abbortire perché in metà sarà sempre figlio suo che lui lo voglia o meno ? Ho tanta paura davvero sono una persona che vorrebbe le cose ma anche troppo debole se ama qualcuno per dire di no e su questo lato il mio ragazzo e uno che vuole ‘comandare’

2 risposte

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  • Blu
    Lv 7
    5 mesi fa
    Risposta preferita

    Ciao. Ho letto la tua domanda e voglio dirti che nessuno può costringerti ad abortire. Quindi puoi stare tranquilla che il padre non può importi di ucciderlo. Hai già capito da sola che l aborto è una Ingiustizia! Un omicidio contro un bambino. Quindi in questo momento pensa a salvaguardare la vita del bambino. Nessuno ha diritto a far del male ai bambini. I fidanzati possono andare e venire ma l amore di un figlio non passa mai. Nella vita capita che gli altri vogliano comandarci ma possiamo trovare aiuto e possiamo resistere alle ingiustizie. Visto che tu dici di essere debole quando qualcuno ti ama pensa che adesso il tuo bambino vuole da te che tu lo custodisce e lo protegga. Il bambino ama la sua mamma e vuole essere da lei protetto. Quindi fallo nascere. Per altre informazioni e per trovare aiuto se ti senti sola e ti senti costretta da qualcuno ti consiglio di contattare queste persone che ti indico qui sotto. Sia per trovare aiuto materiale che sostegno psicologico e consigli. Sono sicuro che ti aiuteranno. Sono persone che lo fanno da decenni e non sei la prima persona con cui vengono in contatto. Quindi chiedi una mano di aiuto. 

    LINK PER TROVARE AIUTOti consiglio questo sito, quello del movimento per la vita, che ha aiutato a far nascere migliaia di bambini da 40 anni aiutando le mamme in difficoltà http://www.sosvita.it/ 

    numero verde 800813000 

    Un altro gruppo che si occupa di questi caso è questa associazione. https://www.apg23.org/it/cerchi_aiuto/

    Cerca un centro di aiuto alla vita. Troverai presso di loro un aiuto oltre che presso chiese.

    http://www.mpv.org/contact/   Tel. 06 6830 1121

    Non sei la sola ad esserti pentita Dell aborto. Eccoti qui una testimonianza 

    L’aborto: il grande errore della mia vita

    https://www.google.com/amp/s/it.aleteia.org/2019/0...

    “Un figlio ti manca?” gli chiede la conduttrice guardandolo negli occhi, e Roncato risponde:

    Un figlio mi manca, è stato il vero errore della mia vita. Quando ero molto giovane ho avuto la possibilità di diventare padre, di avere un figlio, ma feci un aborto. Adesso sono diventato estremamente antiabortista. Ho fatto anche un libro per questo bambino che non è mai nato che si chiama T’avrei voluto. “T’avrei voluto volere quella volta che non ti ho voluto”, è l’ultimo verso di una poesia che ho scritto e che si chiama proprio T’avrei voluto.

    (…) tra i vari errori che ho fatto c’è anche quello di aver fatto abortire. (…) Poi ho capito con la maturità, che è stato uno dei più grandi errori che io abbia mai fatto perché i figli vanno tenuti sempre e comunque . (…) Proprio per questo motivo non smetterò mai di chiedere perdono a Dio, e spero che Lui nella sua infinita misericordia mi perdoni. (Ibidem

    La poesia per suo figlio

    T’avrei voluto piccolo per poterti abbracciare

    T’avrei voluto grande per potermi appoggiare

    T’avrei voluto d’inverno dietro la finestra a guardare la neve che comincia a cadere

    T’avrei voluto con la pioggia di un temporale sotto le coperte in silenzio per sentirne il rumore

    T’avrei voluto dolce con i cani per poterli accarezzare, tenero con i vecchi per poterli amare,

    T’avrei voluto cocciuto per discutere con te, per litigare con gli occhi grandi come quelli di mia madre

    T’avrei voluto cantare una canzone, farti addormentare e riprendere il sogno che ti aveva fatto svegliare

    T’avrei voluto di fianco a camminare tutti e due in silenzio cercando di capire quello che l’altro ha dentro e che non riesce a dire

    T’avrei voluto insegnare tutte le cose che non so fare

    T’avrei voluto il giorno che dovevi partire per il piacere di vederti ritornare

    T’avrei voluto vicino quando me ne dovrò andare

    T’avrei voluto volere quella volta che non ti ho voluto

    Ti metto alcuni video per farti capire l orrore Dell aborto. E perché non bisogna MAI farlo

    https://www.youtube.com/watch?v=CFZDhM5Gwhk

    Youtube thumbnail

     

    https://www.youtube.com/watch?v=kHNzoZ4oheU

    Youtube thumbnail

     

    https://www.youtube.com/watch?v=lRDnVSMr5j0

    Youtube thumbnail

    Youtube thumbnail

     della pillola abortiva"C’è una parte molto peggiore del dolore fisico, ammette Mara. «C’è qualcosa di peggio. È stato quando sono andata in bagno per una semplice pipì, lì ho espulso tutto e ho visto il feto». Mara sgrana gli occhi, aprendo le mani come se avesse tra le dita un gomitolo. «Era grande così e non me lo dimenticherò mai». «Ci pensa spesso?», le domandiamo. «Sempre. Soprattutto al momento in cui ho visto il feto. Lì sei veramente sola anche se c’è qualcuno che ti sta a fianco, perché sei tu che hai dentro un figlio e sei tu che sei stata felice in quei mesi in cui te lo sentivi dentro».""La voce di Graziella si fa più acuta, a tratti rotta: «Quando la richiamai mi raccontò che era spaventata per le perdite continue. Le dissi di tornare in ospedale. Andò avanti così per giorni ripetendomi continuamente “sto da cani, sto da cani”. Poi, dopo qualche giorno, è scomparsa e non so cosa le sia successo. Mi viene una rabbia che non so frenare quando penso a come trattano queste donne», conclude Graziella. La rabbia sale anche a Mara che non capisce «come mai queste cose non siano rese pubbliche e nemmeno quale sia l’interesse a tenerle nascoste, quando sarebbe semplicissimo fare dei controlli per sapere cosa è successo alle tante che hanno abortito con quel farmaco»."Qui video che mostrano l aborto spiegato da un ginecologo.queste storie sono tratte dall'articolo "Adesso il mio incubo si chiama Ru486 " di benedetta frigerio

    Con gli aborti possono venire fuori dei disturbi psicologici importanti. Ecco un altro motivo per non commettere di nuovo lo stesso errore. Con ulteriori aborti peggioreresti pure la tua salute mentale. Anche per questo ti ripeto di non commettere nessun aborto

    GRAVI CONSEGUENZE PSICOLOGICHE DELL'ABORTOFino a ora si sono evidenziati due quadri gnoseologici che ricorrono nella pratica clinica, che sono:1) La “psicosi post-aborto”, che insorge in maniera eclatante subito dopo l’aborto.
 Questo è un disturbo di natura prevalentemente psichiatrica (sono molte le mamme che devono essere ricoverate in psichiatria a seguito di tentati suicidi o suicidi falliti, o che tentano di rubare i bambini degli altri, o che si presentano davanti alle scuole aspettando invano che il loro bimbo esca…).2) Il “disturbo post-traumatico da stress”, che insorge tra i tre e i sei mesi successivi all’aborto e che rimane costante fino a quando viene elaborato, o che si aggrava all’aumentare di altre esperienze traumatiche. Esso consta di frequenti immagini e pensieri intrusivi; di flashback o incubi ricorrenti che fanno rivivere l’evento traumatico; di comportamenti persistenti di evitamento di circostanze associabili al trauma. A questi sintomi possono aggiungersi conseguenze anche sul piano fisico, come palpitazioni, inappetenza o disturbi dell’alimentazione, disturbi del sonno, che possono rimanere latenti anche parecchi decenni in maniera differente a seconda dell’età in cui si è abortito, dal contesto percepito come più o meno responsabile, dalla struttura di personalità, dalla vita condotta dopo l’aborto.
 Tra le conseguenze del “disturbo post-traumatico da stress”, non è raro l’abuso di alcol e droghe, che vengono utilizzate per cercare di dimenticare l’evento traumatico.

    http://www.postaborto.it/search?updated-max=2014-0...

    http://www.uccronline.it/2012/03/31/la-psicologa-b...

  • 5 mesi fa

    Se vuole che tu abortisca non ama il bambino! Perché non prendete precauzioni?

    Lascialo e alleva il bambino da sola. Esistono i centri per l'aiuto alla vita.

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