Serena
Lv 7
Serena ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 5 mesi fa

È meglio sapere poche cose e saperle bene o saperne tante male🥳?

Ciao a tutti 🌹

Aggiornamento:

Domanda segnalata e ripristinata 😊

23 risposte

Classificazione
  • Geo
    Lv 7
    5 mesi fa
    Risposta preferita

    Modifico risposta.

    Bisogna vedere "a cosa debba servire" questa conoscenza.

    Deve essere funzionale a "cosa". A seconda dei casi, una risposta diversa.

    Io sposterei un attimo la domanda, forse uscendo fuori tema.

    C'è gente che si dedica a una sola cosa, ha una sola passione, e diventa molto esperta. Del resto poco si cura.

    C'è gente che ha più  interessi e trova il suo piacere occupandosi di cose che appartengono a campi anche molto diversi; non riuscirà mai ad essere super esperta in uno dei campi per cui prova interesse, ma può spaziare e procurarsi piaceri di nature molto diverse.

    Preferisci appartenere alla prima categoria di persone o alla seconda?

    ...............................................................................

    Comunque venendo più alla risposta va chiarito che essere molto esperti in un campo e non avere conoscenze di altro tipo è cosa davvero sterile.

    Le innovazioni in un determinato campo sono apportate da persone che sfruttano idee, forma mentale, meccanismi, logiche riguardanti altri campi importati nel campo di ricerca.

    Se solo pensi a Darwin (economia, geologia, biologia) o a Whatson e Crick (che lavoravano fianco a fianco con studiosi di altre discipline), capisci quanto sia vero.

    I nostri scienziati sono ricercati in tutto il mondo forse perché hanno una cultura ampia, che parte dalle scienze umane, dal latino (sic), in una scuola che non ha abbandonato il concetto di cultura intesa in senso ampio. Una cultura che spazia permette la creatività, permette alla fantasia di esprimersi anche su argomenti apparentemente freddi.

    La specializzazione estrema può avere una qualche funzione, ma solo se usata come strumento nelle mani di un ricercatore meno miope.

    Basta osservare la natura per capirlo: le specie più generalizzate possono essere meno "perfette" in un determinato ambiente rispetto a quelle specializzate, ma queste ultime soccombono alla prima variazione dell'ecosistema in cui sono immerse, mentre le altre prosperano comunque generando nuovi individui e dando luogo a nuove specie.

  • 5 mesi fa

    Secondo me, è meglio saperne poche (ma saperle bene). 

    Conoscere troppe cose ma in modo incompleto non porta a nulla di che, è inutile.

    È la conoscenza che fa la differenza. :)

  • 5 mesi fa

    Saperle male è come non saperle affatto (anzi, peggio).

    Tu non ci chiedi se sia preferibile sapere poche cose in modo eccellente o avere, di tante, solo un'infarinatura, una conoscenza sommaria.

    Parli di saperle male. E saperle male può provocare danni molto seri, se parliamo di un sapere che non sia solo teorico, ma che abbia applicazioni pratiche.

    Quindi, tra le due scelte che poni, dico: saperne poche e bene.

    Saperle male potrebbe essere molto pericoloso.

  • Noah
    Lv 6
    5 mesi fa

    Nel mondo di oggi, molto più complesso rispetto al passato, secondo me è agevolato chi possiede almeno a livello di base conoscenze che spaziano tra le diverse e molteplici discipline (il tuttologo!!), l'esperto settoriale che sa tutto in solo campo e non sa nulla di tutto il resto rischia prima o poi di commettere, per ignoranza in un settore che non conosce affatto, un errore fatale a tutto suo danno. Il "tuttologo" invece ha migliori probabilità di cavarsela sempre. 

    Se invece parliamo di cultura in generale, di amore per l'arte, di passioni e interessi personali, va benissimo essere degli ultra specialisti in un campo che attira più degli altri.  

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  • Fish
    Lv 7
    5 mesi fa

    È meglio saper raccontare bene che sai, anche se non sai una beata mazza.

  • 5 mesi fa

    "E' caratteristica dell' Homo sapiens ricercare conoscenze inutili". E' una citazione di un giornalista di viaggio J. Andersson che ho trovato affascinante. Si riferisce alla necessità di viaggiare e conoscere nuovi luoghi, persone , culture. E' una  cosa non necessaria ma assolutamente indispensabile. Essere sapiens necessita di una dose inesauribile di curiosità e di accumulare conoscenze inutili. A chi può interessare il ciclo vitale del moscerino della frutta? Alla maggior parte della popolazione mondiale nulla, ma la genetica è stata costruita attorno a questa insignificante creatura. 

  • Leo
    Lv 4
    5 mesi fa

    secondo me è meglio essere umile. chi è umile sa tutto, ma quante più cose sa, più è cosciente di essere ignorante, perché si accorge della vastità dell'universo delle cose che ignora

  • Riconoscere le fonti attendibili da quelle non attendibili significa sapere tante cose e bene, tuttavia da un punto di vista della qualità dello studio e della ricerca bisogna invece riconoscere la passione di chi si specializza in un solo ambito. Questi ultimi, avranno una conoscenza capillare di un argomento, probabilmente una cultura generale meno vasta.

  • Moe
    Lv 5
    5 mesi fa

    ... purtroppo, anche chi sa poche cose, ma bene, viene comunque ritenuto 'limitato' nella società... perché le nostre vite si intrecciano continuamente in così tante tematiche, istituzioni ecc. che si rischia di essere etichettati come ignorantoni. Invece, ma è solo quello che penso, ma.non lo condivido nemmeno, credo che sapere comunque molte cose 'male' o comunque all'acqua di rose, dia molta più credibilità agli occhi della massa... 

  • Anonimo
    5 mesi fa

    Secondo me, è meglio saperne poche (ma saperle bene).

    Conoscere troppe cose ma in modo incompleto non porta a nulla di che, è inutile.

    È la conoscenza che fa la differenza. :)

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