Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeFisica · 6 mesi fa

Come funziona l'antenna della radio?

Ho una domanda: come funziona l'antenna della radio dal punto di vista "elettrico"? In che modo nella ricezione entra in gioco il circuito RLC? Ho trovato solo ciò che allego alla domanda, ma avrei bisogno di qualche informazione più dettagliata, più precisa e su internet non trovo niente. Qualcuno mi sa aiutare o mi può inviare qualche link? Grazie mille in anticipo!

Aggiornamento:

Quindi, leggendo la risposta, mi sembra di capire che il circuito dell'antenna che trasmette ha una ddp avente una certa pulsazione (omega = 2pi*f), a cui è associata una certa frequenza. Questo circuito emette un'onda elettromagnetica attraverso l'antenna e quest'onda sarà composta da fotoni che avranno una certa frequenza. Per "ricevere" l'onda, il circuito dell'antenna che riceve deve avere una ddp con la stessa frequenza? Ho capito bene?

Aggiornamento 2:

In tal caso, come funziona effettivamente la ricezione? Quando l'onda arriva vicino all'antenna, cosa succede? Mi servirebbe una spiegazione dettagliata oppure un sito o un video o una dispensa che lo spieghi in modo dettagliato.

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1 risposta

Classificazione
  • 6 mesi fa
    Risposta preferita

    Immagina l'altalena; una volta lasciata andare essa oscilla con moto armonico e energia propria sino a fermarsi (smorzamento). Supponi che tu voglia mantenerla in movimento; occorre dare un colpo in un momento opportuno. Si può mantenere l'oscillazione anche accompagnandola con una forza esterna (eccitazione); tale forza però deve avere un andamento armonico, cioè un massimo in un momento opportuno e un minimo in un altro momento.  

    Questo fenomeno per cui l'ampiezza del movimento manifesta un picco quando la forza applicata ha frequenza approssimativamente uguale a quella propria dell'oscillatore armonico è detto risonanza.

    Per le antenne, in quella trasmittente avviene un'oscillazione di cariche in un filo di data lunghezza (forza esterna); in quella ricevente di lunghezza opportuna collegata a un circuito oscillatore (oscillatore locale) avviene un'altra oscillazione di cariche.

    Semplicemente le due antenne sono in risonanza tramite due circuiti sintonizzati.

    Edit

    Le singole cariche nell'antenna trasmittente compiono un moto oscillatorio armonico spingendosi a vicenda (vengono sbattute); tale moto è un moto accelerato con accelerazione variabile. Una carica accelerata genera delle onde elettromagnetiche nel verso perpendicolare al percorso; nell'antenna ricevente ha luogo lo stesso fenomeno tramite l'oscillatore locale. Il circuito utilizzato è un LCR (passa banda); l'uscita è prelevata su R. Essendo il numero delle masse molto elevato ed essendo ciascuna massa piccola tali piccoli movimenti sincroni sono equivalenti ad una macrooscillazione di tutta l'antenna, questa da considerarsi a tutti gli effetti un sistema di molle accoppiate al limite del continuo, avente tutte le caratteristiche di un moto armonico: tensione massima agli estremi dovuta all'inversione del moto (corrente minima) e tensione minima al centro con corrente massima dovuta alla velocità massima acquisita dalle cariche.

    Un estremo di ciascuna antenna è collegato a terra; in quella ricevente la corrente viene prelevata al centro: il circuito così si chiude.

    Si può dire che la frequenza è la stessa (risonanza); nell'antenna ricevente questa è regolabile (sintonizzazione).

    Come in tutte le linee di trasmissione anche in quella attraverso lo spazio si trasmette potenza:

    P = V A.

    La potenza che arriva all'antenna ricevente è minima: occorre dunque che venga adeguatamente amplificata.

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