Atei, posso farvi una domanda (giusto per capire meglio) ?

Non pensate che la vostra posizione da atei sia concettualmente poco trasparente?

Per farvi capire cosa voglia dire, io mi riferisco a quella forma di ateismo per il quale, mancando ogni forma d'amore verso la ricerca e la comprensione di ciò che non conosciamo, ci si limita a porsi in una posizione di relatività tranquillità che inevitabilmente porta a collocarsi appunto in questa posizione, difettando però di conoscenza degli ambiti spirituali.

Sotto questo punto di vista, io sono convinta che prima di essere atei bisognerebbe essere onesti nel ricercare, nel documentarsi, nel leggere quanto meno tutti i Testi Sacri più importanti delle principali religioni e solo successivamente cogliere i lineamenti del proprio pensiero, che potrà certamente portare all'ateismo ma sicuramente sotto una luce rinnovata.

Ritengo - cari atei - che quando nasciamo siamo come una "coppa vuota" ma è necessario riempirla con l'amore per la conoscenza e il desiderio della ricerca.

Capisco anche che la fede sia un dono non per chiunque ma essa il più delle volte scaturisce dopo attente e umili riflessioni sulla vita, sul rapporto tra sé stessi e ciò che ci circonda e scevre da tutte quelle omologazioni culturali che perlopiù allontanano l'individuo dalla ricerca della sostanza stessa di cui è fatta la ricerca spirituale.

Insomma, non basta più dire che "Dio non esiste", finché non assumiate quella predisposizione alla comprensione che vi porti realmente a capire se esista o meno.

Riflessioni?

Aggiornamento:

Grazie a tutti, ragazzi. Mi pare doveroso premiare un ateo, visto che la domanda è rivolta principalmente all'ateo. Ma ringrazio tutti per le Vs. risposte, dal primo all'ultimo.

15 risposte

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  • Risposta preferita

    Il metodo sperimentale ci dice che se facciamo un'ipotesi poi dobbiamo dimostrarla sperimentalmente, e poi dobbiamo trarre delle conclusioni dai risultati. E questo metodo deve essere ripetibile per non poter essere confutato.

    Nel caso dell'argomento dio possiamo solo fare ipotesi, perchè di fatto non c'è nulla di dimostrabile e ripetibile.

    Mettiamo il caso di Medjuogorie, loro sostengono di vedere la madonna ogni giorno ad orari prestabiliti, se così fosse sarebbe inconfutabile l'esistenza della madonna. Però purtroppo la vedono solo i veggenti, più altri scemi che fingono di averla vista, ma hanno solo fissato il sole accecandosi.

    Quindi in conclusione di metafisico e trascendentale possiamo solo fare ipotesi.

    Chiunque confermi qualcosa sta dicendo il falso perchè non può dimostrarlo.

    Per quanto riguarda il percorso di ricerca, personalmente ho letto diversi autori, anche di storia delle religioni oltre che di antropologia culturale.

    In breve sintesi sono arrivato alla conclusione che le fedi più diffuse siano state generate nei millenni per la nascita della civiltà contadina e pastorale, miti e leggende astrologiche che scandivano la vita dei campi dalla semina al raccolto e la transumanza.

    Ad esempio il mito di ercole è stato copiato nel mito di San Michele Arcangelo, e sono miti nati dalla transumanza, difatti in Italia ci sono abbazie e monasteri importanti dedicati a questo angelo proprio nelle tappe della trasumanza. Dal gargano alla famosa sacra di san Michele in piemonte.

    Poi evolvendosi la società, tutti questi simbolismi dalla vita rurale e contadina si sono dislegati perdendo il loro senso, e trovare la spiegazione a molte stranezze diventa di non semplice decodifica.

  • 1 mese fa

    Beh ma l'ateismo è un autoconvincimento, status mentale se preferisci. Non è una dottrina che necessita di una ricerca, per lo più lo vedo come una rassegnazione, conseguenza dell'impossibilità di dimostrare la non esistenza di dio/legge universale.

    Per farla brevissima penso che l'ateo si rifugi nella scienza perché spera che un giorno possa provare un qualcosa che non si può provare, ma il discorso non è poi tanto diverso per i credenti convenzionali, quindi diciamo che atei e credenti non sono poi così distanti di pensiero se vogliamo ^^

  • 1 mese fa

    L'ateismo è legato all'ignoranza e all'egoismo, da cui la negazione della trasparenza.

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  • 1 mese fa

    Prima di parlare di Dio bisognerebbe stabilire chi è,e c'è molta confusione in merito.Siccome mai nessuno l'ha visto (a parte chi fa uso di stupefacenti) si può pensare ad un creatore molto intelligente ma non infallibile visto i disastri e le sofferenze in questo mondo (a meno che non sia anche un sadico).Quindi non capisco gli atei (qualcuno l'universo dovrà pure averlo creato) e non capisco le religioni e i religiosi che cercano di spiegare in modo molto fantastico il senso della vita.Quando non si sa dare una spiegazione logica non è meglio astenersi dal darla ?

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  • 1 mese fa

    Sono diventato ateo perché non riscontravo niente nella realtà di quel poco che avevo imparato, l'interessa nella religione non è mai stato alto.

    Ho iniziato a rendermi conto di quanto fosse ridicola l'esistenza di un dio per come veniva descritto dai religiosi, di ciò che accade nella Bibbia, e delle numerosissime incongruenze e punti in comune con le religioni antiche. Tutto ciò nel corso di questi anni, informandomi su quanto m'interessava.Lo stesso vale per la già citata Medjugorje, dove a Madonna -casualmente- appare, dove si guarisce da malattie normalmente mortali, e tutto il resto....anche questo dovrebbe far capire quanto di falso esista nelle religioni, facendo capire alla gente quanto sia cieca davanti all'ovvio.

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  • 1 mese fa

    L'ateismo si fonda su verità che non si possono dimostrare. 

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    • jonioblu1
      Lv 7
      1 mese faSegnala

      Bravo, hai capito: l'inferno è pieno di geni come te che non fanno altro che metterselo nel cùlo l'uno con l'altro.

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  • 1 mese fa

    Io voglio dire una cosa agli atei voi dite che non credete in dio allora voi dite che viene tutto dal nulla oppure dalla genetica allora quella supernova che ha causato il big bang è venuta dal nulla o cosa no perché se io vi dicessi che non so la mia bottiglia di acqua è comparsa dal nulla sul tavolo direste che sono pazza

    Cosa pensate che siete stati creati dal nulla oppure siete voi i creatori non si può fare ipotesi su dio dio è dappertutto insomma guardatevi allo specchio nessuna fotocamera al mondo può competere con tuo occhio nessun computer al mondo può competere con tuo cervello insomma che ci mettessimo tutti insieme non riusciremo a creare una singola mosca allora io so che dentro di voi sapete che dio ce ma non lo ammettere INSOMMA UN UOMO PUÒ ESSERE DEVIATO, RIDE SCHERZA MANGIA DORME E NEL FRATTEMPO NEL LIBRO DI DIO C'È SCRITTO CHE È COMBUSTIBILE DA FUOCO

    allora ragazzi credete in dio perché sapete se un giorno dovessi morire e sapere che non c'è niente mi dispiacerebbe ma se moriste voi e scoprirete che c'è dio e ce il giorno del giudizio e l'inferno beh io penso che voi sarete più disperate di me quindi 

    Io ho dico STUDIATE LE TRE RELIGIONI MONOTEISTE ISLAM CRISTIANESIMO E GIUDAISMO RIFLETTETE BENE DOVETE VEDERE QUALE LIBRK VI SEMBRA IN CUI VI PARLI DIO AD ESEMPIO POTETE ASCOLTARE LE PREGHIERE SU YOUTUBE AD ESEMPIO PREGHIERE CRISTIANE E ASCOLTARE IL CORANO E VEDERE I SIGNIFICATI ANDATE DOVE VI PORTA IL CUORE E L'ANIMA 😍 PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI UNA VOLTA MORTI NON SI TORNA PIÙ INDIETRO

    • Maraminta
      Lv 7
      1 mese faSegnala

      non hai capito nulla, il problema dell'inizio è dei mentecatti perchè l'ateo , razionale, sa che è inutile fare congettura da qui, da questo pianetino insignificante.

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  • 1 mese fa

    Ma comu u' nvi siddria,si vidi c'aviti u malu chi ffari!

  • 1 mese fa

    Cercherò di sintetizzare.

    Direi di partire dalle basi dell' antropologia religiosa e del perchè ad un certo punto della sua esistenza l'umanità, cosi come dici, ha intrapreso la “conoscenza degli ambiti spirituali”

    Più o meno tra i 40 ed i 5 mila anni fa l’uomo passa da un’esistenza nomade ad una vita semi sedentaria. Grazie alla nuova vita semi sedentaria, l'uomo ha la possibilità di osservare e fantasticare su ciò che gli sta intorno. Gli animali e le piante di cui si nutre diventano presto facenti parte del suo sistema sociale.

    Questo fantasticare (metafisica-spiritualità) crea un rapporto di mutua dipendenza tra l’uomo e la natura che in realtà è duplice. Da una parte la natura domina l’uomo, dal altra l’uomo cerca di influenzarla, nel tentativo primitivo di spiegare i fenomeni con la ragione e volgerli a proprio vantaggio. Il modo fantastico in cui l’uomo cerca di influenzare la natura è detto magia: modellare il futuro grazie ad alcuni pensieri (come, ad esempio, colpire l’immagine di una preda credendo che ciò faciliterà la sua cattura). Si può dire quindi che la religione nasce come un riflesso della fantasia della sottomissione dell’uomo alla natura.

    Queste credenze si sono ovviamente evolute nelle attuali religioni, di cui occorre riconoscere una raffinatezza intellettuale molto complessa e semplice allo stesso tempo.

    Gli intellettuali religiosi, avevano e hanno il compito di organizzare la struttura religiosa che offre a vari livelli di consapevolezza religiosa diverse opzioni di comprensione.

    Il meccanismo religioso è praticamente perfetto si sono trovate metafore e simbologie come dio, angeli, demoni, peccati, regni divini o infernali, (le figure antropomorfe) più alla portata e rassicuranti, utili per soggetti con scarsi appetiti intellettuali, ma allo stesso tempo le stesse simbologie sono comprese nella loro intimità anche da soggetti, diciamo, più avvezzi alle speculazioni filosofiche.

    Ciò premesso, ho il sospetto che la tua riflessione, rispettabilissima, rientri serenamente nell'ampia struttura organizzativa religiosa dove il “tuo ambito spirituale” forse è viziato dal tuo percorso intellettuale che mantiene fuori o le ha scansate, le considerazioni antropologiche religiose da me citate (grossolanamente ma spero comprensibili).

    • ...Mostra tutti i contatti
    • GianLUPO
      Lv 6
      1 mese faSegnala

      distaccato dal pensiero fantasioso di fare magie per controllarla, il passo è stato abbastanza lungo. E non è ancora finito, visto che in miliardi ancora credono a cose non vere e per giunta conosciute male e anche prese in base a ciò che piace...

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  • 1 mese fa

    Allora, ti informo che la maggior parte degli atei conosce i testi sacri delle religioni più sviluppate (cristianesimo, islam e induismo), proprio perché un'alta percentuale di atei non nasce in una famiglia laica, ma viene educata alla religione e successivamente smette di credere. Io, da persona che almeno conosce i testi sacri cattolici (essendo diventata atea dopo la cresima, anche se qualche dubbio l'ho sempre avuto), ti dico che mi ritengo atea per le numerose incongruenze, per i principi moralmente sbagliati che la religione trasmette e, se devo dirti la verità, anche per il comportamento che la Chiesa ha adottato nei secoli. Noi atei, al contrario di come dici tu, siamo quasi predisposti alla continua ricerca di prove in qualsiasi ambito e per questo non ci chiudiamo nella nostra mentalità tagliando la strada ad altre credenze o opinioni (non solo in ambito religioso). Infatti, la maggior parte degli atei sarebbe disposta a cambiare idea davanti ad una prova fisica. Non tirarmi in ballo la Sacra Sindone, perché non è detto che sia di Gesù e nemmeno tutte le presunte "testimonianze" perché potrebbero essere inventate dato che appena il "veggente" diventa più conosciuto viene pagato fior di quattrini (un po' come quelli che dicono di essere stati rapiti dagli alieni), inoltre esistono queste testimonianze anche per le altre religioni. Lascia perdere anche il fenomeno della glossolalia, sul quale non posso darti informazioni troppo dettagliate che confutino l'esistenza di Dio, ma puoi leggere diversi trattati psicologici dagli inizi del '900 fino ad oggi, che spiegano il fenomeno molto meglio di quanto potrei fare io.

    detto questo, ognuno è libero di credere in ciò che vuole e facciamo sì che sotto questa domanda non inizi una guerra santa.

    • No, assolutamente Fabiola. Comprendo perfettamente il significato delle tue parole. 

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