Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 mese fa

Qual è il tuo rapporto con le lacrime ?

Ti capita mai di ascoltare una persona e immedesimarti talmente tanto nella sua sofferenza che piangi al posto suo? A me succede spesso , come se fossi perennemente gravida, ieri mattina il caso più fresco con una persona a me totalmente estranea, mai vista prima, e io non mi sopporto quando mi sento fuori controllo, diventa una lotta con gli occhi che diventano sempre più  appannati. Allora faccio il possibile per non farlo notare, anche perché qualsiasi parola io possa aggiungere dopo non è credibile, in fondo se quello che mi racconti fa piangere anche me, vuol dire che non so proprio come esserti di aiuto, anche se non mi hai chiesto nessun aiuto. 

La domanda è: ti vergogni di farti vedere in lacrime? Soprattutto se non sono proprio “tue” quelle lacrime, ma partono da un’altra storia, o anche da un film, da un evento tragico, insomma da fuori. 

9 risposte

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  • Anonimo
    1 mese fa
    Risposta preferita

    Non me ne vergogno, assolutamente no. Quando una persona piange ascoltando le tue parole, ti fa capire che si sta immedesimando in ciò che provi e ti senti capito. A volte basta anche solo questo per far sollevare una persona. In fondo, la maggior parte delle volte ciò che possiamo fare è soltanto sostenere chi sta male (non possiamo risolvergli i problemi, questo intendo). E quindi il piangere quando si "empatizza" con qualcuno non è assolutamente qualcosa di cui vergognarsi.

    Però io lo trovo snervante. Non il piangere in sé, non intendo questo. Trovo snervante la mia empatia patologica, mi porta ad avere degli sbalzi d'umore assurdi e diventare estremamente negativa quando mi ritrovo con persone che stanno male 😅

    Questo è probabilmente uno dei motivi per i quali sono molto chiusa in me stessa.

    Edit: dimenticavo di dire anche che, per quanto riguarda film / canzoni, amo piangerci sopra. E' liberatorio, le lacrime sono una cosa naturale, e non posso sopprimere il mio essere estremamente sentimentale!

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  • 1 mese fa

    Ognuno di noi ha bisogno di punti di sfogo. il nostro corpo ha bisogno di sfogarsi perche' se lo nascondi o te lo vieti, da qualche altra parte tutto quel malessere si andra' a sfogare.

    un mio conoscente ha trattenuto tanti dispiaceri nella sua vita senza chiedere conforto e senza parlarne con nessuno e a 30 si e' ricoverato al colon.

    non ricordo I dettagli ma quel tratto di stomaco era completamente sano.

    Si e' venuti a scoprire che lo stress psicologico e l'accumulo di rabbia e tristezza non sfogati, si siano fatti strada nel punto piu' debole provocando una perforazione.

    Non e' inventato. non a caso si dice che lo stomaco e' un secondo cervello.

    Quindi non vergognarti di nulla. Non trattenere nulla. se hai qualcosa da dire dilla o sfogati per conto tuo ma non inghiottire mai il rospo perche' il tuo corpo e la tua psiche ne risentiranno.

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  • Anonimo
    1 mese fa

    Non mi vergogno delle lacrime,anzi le ritengo segno di sensibilità. A  volte invece provo tanto dolore,da rimanere impietrita. Questo è per me un "immenso dolore: "volere liberare il cuore e sentirlo incatenato e immobile.

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  • Anonimo
    1 mese fa

    Io piango tantissimo , perlopiù perché mi commuovo facilmente e sono molto empatica. Pensa , l'altro giorno ho visto un nonno che abbracciava il suo nipotino e gli occhi mi sono diventati di colpo lucidi perché ho ripensato ai miei di nonni che ormai non ci sono più ... mi vergogno molto delle mie lacrime e per quanto possibile cerco di nasconderle, non voglio mostrarmi triste/fragile di fronte agli altri , però al tempo stesso sono felice di essere così e di riuscire a provare emozioni così belle 

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  • Anonimo
    1 mese fa

    Io sono un tipo abbastanza sensibile ed empatico, ma non fino a al punto di scoppiare piangere semplicemente immedesimandomi in qualcun'altro in base magari ai suoi racconti, al massimo posso provare dispiacere o rabbia in base a quello che mi viene raccontato, e per rispondere alla tua ultima domanda ti dico che si, forse quando mi succede un pò me ne vergogno, infatti non mi faccio quasi mai vedere quando accade, ma per fortuna la cosa accade abbastanza raramente, non contando gli "occhi lucidi".

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  • 1 mese fa

    Sono molto sensibile e piango facilmente per tutte le cose che hai elencato. Non me ne sono mai vergognata, o meglio, a volte preferisco non piangere in determinati luoghi ma il fatto è che non riesco a trattenermi. Molte volte mi è capitato di piangere a scuola o in giro per il mio paese e anche se dicevo di non piangere e trattenermi proprio non ci riuscivo. Una volta ho pianto al compleanno della mia migliore amica davanti a tutti e avrei voluto evitare, ma non ce l'ho fatta.

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  • 1 mese fa

    non c'è nulla di male nel piangere, una persona che piange si apre verso le altre che la vedono, ed è una cosa molto bella, nessuna vergogna

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  • Yep
    Lv 7
    1 mese fa

    Non piango quasi mai, salvo quando realmente sento un profondo dolore. Ma cmq sempre poco. 

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  • Serena
    Lv 7
    1 mese fa

    Succedeva pure a me e sì me ne vergognavo.😺

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