Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneEducazione - Altro · 4 mesi fa

Mio cugino è un asino senza cervello. Come faccio a fargli entrare in testa la differenza di "è" ed "e" o altra roba importante?

Io gli voglio bene. È tenerissimo, ma obiettivamente è un coglioncello di un'ignoranza sconcertante. Anch'io non sono perfetto ma alla sua età non ero così ignorante! 

Frequenta la quinta elementare.  Con questa situazione del coronavirus mi sono ritrovato a fargli fare i compiti. Non riesce a recepire le informazioni. O meglio, in matematica tutto sommato se la cava. Le tabelline le sa. Per le divisioni ha bisogno di aiuto, ma ci sta. I problemi non li capisce affatto. Nemmeno quelli del tipo "un quadrato ha un lato di 2cm. Quant'è il perimetro?". 

Per le materie orali è accettabile. Anche se va in tilt non appena gli chiedo qualcosa, anche semplice, che non ha letto. 

Il problema più grande ce l'ha in italiano. Legge lentissimamente e non sa scrivere. Per 2 mesi, ogni giorno gli ho ribadito la differenza tra È ed E, CUI e QUI, HANNO ed ANNO, ecc. Non memorizza! Scrive tutte le parole senza mai una doppia (invece di HA COMPRATO scrive ACOMPRATO), gli accenti non esistono (CITA anziché CITTÀ), ogni giorno sbaglia a scrivere la parola QUESTO (ridiventa puntualmente cuesto), non mette mai gli apostrofi, quindi scrive LALBERO. Oppure stacca le parole (IN GEGNIO, COM PASIONE). Non ha idea di come fare una sintesi. Quando gliela suggerisco, invece di scrivere l'intera frase che ho detto, scrive solo qualche parola, senza soggetti. Non si capisce niente! Per esempio gli dico "la gallina covò le uova e diede vita a 3 pulcini colorati", lui scrive "covo colorati". 

Ma non è malato! 

14 risposte

Classificazione
  • 4 mesi fa

    Le cose sono 2:

    -o le maestre non hanno compiuto il loro lavor

    -o ha dei problemi nel percepire fatti che si sembrano più o meno banali a noi tutti, sarebbe giusto nei suoi confronti farlo visitare da qualcuno perché avanti del tempo prenderà batoste a causa della sua mancata preparazione

  • Anonimo
    4 mesi fa

    Frequento la prima superiore( alberghiero) e ci stanno tantissimi ragazzi messi così! 

  • 4 mesi fa

    Sembrerebbe un disturbo specifico d'apprendimento (DSA). Di solito sono diagnosticati alla fine della seconda, le scuole fanno i test e avvertono i genitori dei casi dubbi; mi sembra strano che i tuoi zii non si siano fatti qualche domanda.

  • 4 mesi fa

    Forse ha problemi di dislessia?

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  • Luigi
    Lv 7
    4 mesi fa

    Meglio un asino vivo che un professore morto!

  • Anonimo
    4 mesi fa

    Uhm, a 9/10 anni dovrebbe essere su tutt'altro livello, magari l'insegnante di italiano non spiega bene o forse è lui che si distrae durante le lezioni (del resto è ancora bambino). Comunque non preoccuparti, ho visto bambini che facevano letteralmente pena a scuola durante elementari e medie poi si sono "trasformate" arrivando addirittura a laurearsi. Poi ci sono io che alle elementari andavo benissimo e ora faccio l'operaio, la vita è imprevedibile 

  • 2 mesi fa

    E' lampante che si tratti di un disturbo dell'apprendimento, sicuramente segnalato dopo gli screening di prima e seconda elementare.

    La responsabilità va attribuita ai genitori che, dopo aver avuto i risultati, non si sono attivati per accertamenti ed attivazione di certificazione, che gli permetterebbe un supporto scolastico.

    La scarsa capacità di ragionamento però è da attribuire a qualcos'altro, da accertare.

    Consiglio vivamente l'uso della videoscrittura, che prevede i suggerimenti, i quali aiutano molto (soprattutto per le doppie, gli apostrofi, gli accenti).

    Non arrabbiarti ed insisti con lui solo su uno o due argomenti alla volta.

  • Anonimo
    4 mesi fa

    Se puoi mettere 'era ' al posto di è, allora va bene l'accento. Per tutto il resto ci vogliono dettati fino allo sfinimento. Purtroppo non si usano più e queste carenze sono molto diffuse, arrivano all'università.

  • Marco
    Lv 5
    4 mesi fa

    Consiglio anch'io di effettuare una visita da un logopedista, affinchè tuo cugino possa essere sostenuto e che non acquisisca basse conoscenze per continuare il percorso di studio.

    Per quanto riguarda la tua domanda, io proverei così: mamma è sdraiata sul divano e babbo è sdraiato sul letto.

    In questa frase cerca di spiegarti così: la parole "è" serve per accompagnare il verbo che stai usando, mentre la parola "e" aggiungi un altro discorso assieme.

    In questo caso, ho aggiunto "e" per dire un altro discorso tutto assieme.

  • Anonimo
    4 mesi fa

    Senza offesa ma tuo cugino sembra avere selle grosse lacune da quello che dici, e forse avrebbe bisogno di un'insegnante di sostegno.

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