Spesso quando tra ragazzini/ bambini vogliono escludere qualcuno dal gioco è da considerarsi una forma di bullismo secondo voi?

Ricordo di quando andavo alle scuole medie e giocavamo nella palestra a pallavolo e certe volte si faceva a  rotazione per le sostituzioni perchè potessero giocare tutti, ricordo di un bambino che sapeva giocare un pò meno degli altri,quindi tendevano ad escluderlo dal gioco, ricordo che questo bambino fu preso di mira da un altro molto più  corpulento rispetto a lui e quando la partita  finì e la squadra perse , questo andò da lui con tono minaccioso spintonandolo dicendogli con un'espressione molto cattiva : a te non dovevamo farti giocare 😯.

Questo bimbo rimase molto male ricordo. Voi cosa ne pensate ma come mai già all' età di 13 anni esiste questa malignità ?

5 risposte

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  • asso
    Lv 7
    5 mesi fa
    Risposta preferita

    esiste questa cosa perché non sono stati educati al rispetto.

    Evidentemente nella loro famiglia si fa così, si ha questo tipo di prevaricazione sull'altro, si usa prepotenza, si punta esclusivamente al risultato. Un ragazzo di 13 anni è una tela su cui già sono stati dipinti segni fondamentali dell'adulto che sarà. Se non gli è stata data gentilezza, difficilmente saprà usarla. Con questo non voglio giustificare certi atteggiamenti, voglio solo dirti che la prepotenza esiste fin quando ce la insegnano, non esiste di vita propria. 

    In questo caso specifico che tu racconti, se l'episodio si svolge a scuola è l'adulto, il docente che deve intervenire e funzionare anche da educatore. E' un episodio comunissimo tra i bambini e gli adolescenti, qualcosa che fa anche soffrire molto i diretti interessati. Per diversi anni ho lavorato nell'ambito dell'animazione per ragazzi, ti posso assicurare che è soprattutto durante l'attività ludica che emergono questo tipo di comportamenti, nel gioco c'è sempre un escluso: perché non ha i requisiti che gli altri partecipanti vedono come vincenti. Non gli è utile. E questo finisce per demotivare ancora di più il portatore sano di sconfitte. 

    Non esiste una soluzione unica applicabile a questi incresciosi episodi, che comunque non definirei di bullismo perché non c'è consapevolezza della violenza, né intimidazioni, piuttosto c'è arroganza, schifo totale, prepotenza. 

    Dipende molto dal carattere dell'escluso, c'è chi potrebbe cogliere l'occasione per migliorarsi in quell'attività, chi entra lo stesso in squadra anche se le prende, chi reagisce chiudendosi in se stesso, chi va a riferirlo alla mamma che va a riferirlo alla preside, ognuno fa in base a come sa fare. Io non so come mi sarei comportata in una situazione del genere da ragazzina, credo che se mi fosse capitato avrei immediatamente pianto fino a farmi inserire per pietà

  • 5 mesi fa

    Anche a me è capitato di vedere situazioni simili e sono successe un pò a tutte le età io ricordo di alcuni ragazzi che non volevano far giocare altri nelle partite di calcetto perchè si ritenevano insostituibili e superiori e invece non erano proprio nulla.

  • Anonimo
    5 mesi fa

    I bambini soprattutto alle medie sanno essere molto crudeli

  • 5 mesi fa

    è già bullismo quello

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  • Certo, è una violenza verbale ed è ingiusto escludere altri bambini anche nel gioco, vi sono bambini meno bravi che hanno anch'essi il diritto di essere integrati nei giochi. :\

    Deve essere il professore a dare l'esempio, insegnando che tutti devono giocare anche se non hanno la stessa bravura di altri. :\ 

    Poi anche con spintoni, e parole scoraggianti senz'altro per quel bambino, sicuramente crescerà con dei complessi di inferiorità. :\

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