Perché l'escatologia cattolica consuma la redenzione esclusivamente sul sacrificio di Gesù e non anche sulla Gnosi redentiva?

Secondo la Gnosi la redenzione - lett. ἀπολύτρωσις (apolytrosis, la redenzione a prezzo di riscatto) è il mistero centrale della Gnosi pneumatica, che si completa nella «Camera Nuziale», dove "due ritorna uno e nell'Uno trova il suo definitivo ed essenziale compimento", producendo la perfezione escatologica gnostica.

La redenzione pneumatica, a differenza di quella cattolica, non presuppone una salvezza che si concretizza nel sacrificio in croce di Gesù (secondo le tesi di Saulo di Tarso) ma diventa svelamento dell'ignoranza: "redimere", infatti, da re-emere, comporta un ri-acquistare una libertà, essendo un moto a ritroso; determina un affrancamento da un vincolo, che si consuma nello svincolamento psichico e corporeo, nel ri-acquisto della libertà ontologica originaria <de facto>.

 A differenza dell'economia della croce, che è esclusivamente redenzione dal peccato e stabilimento di una comunione con Cristo mediante la grazia, nella redenzione pneumatica lo gnostico si <identifica a Cristo> (cioè, divenendo "iso-cristico") trascendendo la sfera pistica (cioè, della sola fede) e integrandosi stabilmente nella sfera pneumatica (cioè, pleromatica della Gnosi redentrice del Padre e insegnata da Gesù Salvatore).

Aggiornamento:

Livelli soteriologici diversi che conducono a sfere di realizzazione differenti, in stati spirituali anch'essi diversi, con l'unica eccezione che la salvezza secondo l'economia della croce confina il salvato alla conoscenza del suo essere creatura precostituito (cd. Ogdoade), non attuando però quella metafisica definitiva, mediante il disconoscimento della materia e il riconoscimento nel Pleroma (Regno del Padre).

Aggiornamento 2:

Da ciò scaturisce la distinzione, solo concettuale, dell'ilico (colui che è simile ad una bestia, non distinguendo il puro bene dal male), dello psichico (colui che trova redenzione secondo fede ma non secondo Gnosi) e lo pneumatico (colui che sperimenta la Gnosi essenziale del Padre, svelando la sua vera natura pleromatica, svestendosi dello psichismo corporeo e abbandonando definitivamente il "luogo di mezzo", cioè il mondo).

Aggiornamento 3:

La Gnosi, quindi, è sì la via dell'iniziato ma NON è un percorso esclusivo (come erroneamente ha specificato Giovanni il Teologo (che ringrazio per la sua precisazione), poiché ogni individuo (Apocatastasi) ha in sé la radice pleromatica che gli permetterà un giorno di entrare nella Camera Nuziale e ristabilire l'unione con l'Uno e il ritorno ai luoghi dell'Alto.

Aggiornamento 4:

La domanda dunque è questa.

Perché l'escatologia cattolica assorbe la redenzione esclusivamente sul sacrificio di Gesù e non anche sulla Gnosi redentiva (che altri non è che il <definitivo distacco dal mondo e ricongiungimento dell'Essere essenziale nel Padre primordiale)?

Grazie a tutti.

1 risposta

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  • 1 mese fa
    Risposta preferita

    La soteriologia cattolica fonda la redenzione esclusivamente sul sacrificio di Gesù appunto perché è soteriologia cattolica, e non gnostica. Per il Cristianesimo, la creatura razionale è di natura simile, ma non identica, rispetto a Dio (Padre, Figlio e Spirito Santo: la Santissima Trinità). Il Cristianesimo non contempla l'Ogdoade o il Pleroma, ma la SS. Trinità e la sfera angelica, costituita comunque da esseri razionali creati, ancorché spirituali. La dottrina dell'apocatastasi, accettata anche da Origene (motivo per il quale fu condannato post mortem), non è cattolica, in quanto prevede una reintegrazione del diavolo, degli angeli decaduti e dei dannati alla fine degli eoni nella beatitudine divina, da cui sarebbero precipitati al principio dei tempi per aver consumato un peccato di orgoglio o superbia. Inoltre, secondo la dottrina protologica cristiana, tutte le creature sensibili e razionali sono state create buone da Dio: quindi anche la materia (e il corpo fisico) sono buoni di per sé, in quanto voluti da Dio. Il peccato, invece, si è insinuato nel mondo dapprima a causa dell'orgoglio di una parte degli angeli, quindi per colpa della trasgressione dei protoplasti, Adamo ed Eva, che violarono il divieto di Dio di cibarsi dell'albero del bene e del male sito al centro del giardino di Eden. I testi su cui si basa la tradizione cattolica e cristiana sono soprattutto i Vangeli canonici (Matteo, Marco, Luca e Giovanni) e le Epistole di san Paolo. Viceversa, alcuni passi o libri scritturistici (come il Cantico dei Cantici) sono stati intesi come allegoria dell'unione mistica fra l'anima del singolo fedele e Dio. 

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