Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 4 mesi fa

Cristianesimo cosa dice riguardo al razzismo?

L'islam non discrimina per colore della pelle ma per religione. L'ebraismo discrimina tutti per principio (quelli nelle sinagoghe propagandano il ripudio dei matrimoni misti. E per misti non è inteso bianco/nero ma ebreo/nonEbreo). Ma il cristianesimo? 

Molto spesso vedo un cattolico di sezione, Giovanni il teologo (molto più spesso nella sezione politica), chiama i neri puntualmente nègri e poi fa ragionamenti strani. Per esempio qualcuno fa riferimento al razzismo dei poliziotti bianchi statunitensi nei confronti dei neri e lui giustifica il razzismo scrivendo cose del tipo "e allora quando sono loro che uccidono i bianchi?". Ma il razzismo è razzismo. Non riesce a dire nel momento in cui un bianco fa razzismo verso un nero che è sbagliato e basta? Poi eventualmente quando ci sarà il caso di un nero che fa razzismo verso i bianchi potrà dire che è sbagliato anche quello. 

Un po' come se una donna uccise un uomo e di dice "e beh allora il femminicidio?". Che cavolo vuol dire?! La trovo una mentalità da basso QI. Voi no? 

8 risposte

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  • 4 mesi fa

    Visto che sono stato chiamato in causa, rispondo. Gli Africani di pelle scura della regione subsahariana, dal Senegal all'Angola e al Sudan, sono stati chiamati per secoli "negri", parola che deriva dal latino "niger, nigra, nigrum" e che vuol dire "nero". Se poi li dobbiamo chiamare "uomini di colore" (quale, poi?) per essere politically correct, allora ditelo apertamente. Se un Africano è cristiano cattolico, arriva qui in Italia per sfuggire a persecuzioni etniche o religiose, lavora duramente e si impegna nel rispettare le leggi dello Stato italiano, non vedo perché debba essere discriminato. Se però il soggetto in questione giunge in Italia da clandestino, senza documenti, con la convinzione e la pretesa di essere alloggiato e pasciuto a tempo indeterminato a spese dei contribuenti italiani (e magari di arrotondare spacciando droga), la cosa non mi sta affatto bene. Ho espresso più volte il mio punto di vista sulle migrazioni: è un fenomeno umano, non naturale, e come tutti i fenomeni umani va disciplinato, regolamentato e contingentato, per accogliere dignitosamente chi arriva e consentirgli di integrarsi con la popolazione locale preesistente, senza provocare traumi o disagi sociali. Le società multietniche e multirazziali, salvo rare eccezioni, storicamente si sono dimostrate più violente e instabili rispetto alle società etnicamente uniformi, ed è logico che sia così, perché le seconde presentano valori identitari e religiosi condivisi sedimentatisi nel corso dei secoli. 

    Quel che dici riguardo all'Islam è vero solo in parte: i musulmani dell'Africa settentrionale o del Medio Oriente disprezzano i neri, anche se sono convertiti all'Islam, perché per secoli hanno trafficato nel commercio di esseri umani, deportati e venduti sui principali mercati di schiavi dell'epoca (Il Cairo, Tunisi, Algeri, Orano, Baghdad, Damasco eccetera). Il Giudaismo discrimina invece su base religiosa tutti gli altri popoli della Terra: se non ti converti al Giudaismo sei un Goy (pl. Goyim), cioè un non Ebreo, poco più di un animale parlante secondo il Talmud. I matrimoni misti fra Ebrei e non Ebrei sono espressamente vietati dalle autorità religiose ebraiche (rabbini). Nell'Antichità, gli unici veri razzisti erano proprio i Giudei, che disprezzavano profondamente Samaritani, Greci, Romani, Egizi, considerandoli idolatri e immondi, ossia impuri e portatori di contaminazione. 

    Il Cristianesimo abbatte le distinzioni di razza, lingua, popolo e nazione, in quanto tutti gli uomini sono considerati uguali dinanzi a Dio e Gesù ordina ai discepoli di andare a predicare il Vangelo a tutte le genti e di battezzarle nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo; ma non ingiunge da nessuna parte di creare una società multietnica e multirazziale, irrispettosa della cultura e della storia dei vari popoli.         

  • 4 mesi fa

    In quel tempo, i samaritani erano avversi al popolo ebraico, eppure, c'è la parabola del buon samaritano, e c'era la donna della Samaria, che portò l'acqua a Gesù e lui la accolse, pur essendo criticato dai suoi discepoli

  • 4 mesi fa

    Gesù non ha mai detto niente di specifico in proposito perché nella Palestina del primo secolo il razzismo non esisteva - se non quello dei Romani verso gli Ebrei. Però il messaggio cristiano è indiscutibilmente un messaggio di eguaglianza tra gli uomini.

  • Anonimo
    4 mesi fa

    Il cristianesimo è contrario al razzismo e lo sarà sempre

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  • Anonimo
    4 mesi fa

    No, perché è sempre tutto a senso unico. E il razzismo in Italia non c'è. Si fanno passare per razzismo altre problematiche. 

  • 4 mesi fa

    Non sempre il comportamento rispecchia le indicazioni o i princípi riportati dalle scritture, vedi, p.e., quando Gesù accusò i farisei di "annullare" la Parola di Dio a motivo delle loro tradizioni (Matteo 15:3-11)

    http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Matte... Matteo 15:3-11

    Nella preghiera di "inaugurazione" del Tempio, Salomone chiedeva che fosse ascoltato chiunque si fosse recato al tempio per pregare (1 Re 8:41-43)

    Isaia profetizza che "tutte le genti" sarebbero affluite al "tempio del Signore" (Isaia 2:2)

    Arriviamo al succo della domanda, cosa dice il Cristianesimo? Cosa comanda il fondatore del Cristianesimo? Gesù Cristo!

    "Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni..." (Matteo 28:18-20)

    http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Matte... Matteo 28:18-20

    Pietro stava eseguendo quest'ordine, infatti afferma: «Voi sapete che non è lecito per un Giudeo unirsi o incontrarsi con persone di altra razza; ma Dio mi ha mostrato che non si deve dire profano o immondo nessun uomo.» (Atti 10:28)

    o «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone...» (Atti 10:34, 35)

    è vero che i Cristiani Ebrei erano dubbiosi: «Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!» (Atti 11:3)

    dopo le spiegazioni si ricredono: «Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la vita!» (Atti 11:18)

    http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Atti+... Atti 11:18

    Paolo da un'ulteriore conferma dell'imparzialità di Dio affermando, (stava parlando a dei greci), come Lui "non sia lontano da ciascuno di noi" (Atti 17:26, 27)

    Una conferma a quanto profetizzato da Isaia la dà Giovanni nell'Apocalisse: «Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua» (Apocalisse 7:9)

    http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Apoca... Apocalisse 7:9

    Si potrebbe evincere che il razzismo, seppur manifestato da qualche "Cristiano", non rientra nei canoni del "Cristianesimo"

    ziopino

  • 4 mesi fa

    Se ti interessa sapere cosa dice la Bibbia sul razzismo, leggi questo articolo: https://www.jw.org/finder?wtlocale=I&docid=1020141...

  • 4 mesi fa

    Il Cristianesimo ha una radice ebraica velenosissima riguardo al razzismo; per gli antichi ebrei o eri ebreo o dovevi finire a sgabello dei loro piedi!

    Gesù, però, ha chiuso definitivamente quella pagina duemila anni fa, predicando, e dimostrando con le opere, che Dio è Padre amorevole di tutti gli esseri umani.

    Il "prossimo" è chiunque abbia bisogno, indipendentemente dalle sue caratteristiche psicofisiche. E lui/lei io devo amare, per amore di Dio, se sono cristiano.

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