BASTA
Lv 7
BASTA ha chiesto in Musica e intrattenimentoCinema · 5 mesi fa

"1917", non credete anche voi che sia un gioiello cinematografico che strizza un occhio al passato con un piede nel futuro ?

Sono stato letteralmente incollato allo schermo per tutto il tempo, il che, visto che non amo il cinema di Mendes (American Beauty a parte), è tutto dire.

Un unico immenso piano sequenza (falso, ma magistralmente assemblato da effetti speciali impercettibili che hanno stra meritato un Oscar) che non annoia MAI, motivo principale per il quale sono stupito ed entusiasta come nei tempi de "I figli degli uomini".

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4 risposte

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  • 5 mesi fa
    Risposta preferita

    1917 è un gran film di guerra, ma proprio un gran film di guerra. 

    Innanzitutto parliamo del famoso piano sequenza che poi piano sequenza non è, è un insieme di piani sequenza uniti, a formare due finti lunghi piani sequenza perché infatti ad una certa c'è una dissolvenza al nero. Innanzitutto quelli che dicono che il piano sequenza da l'effetto videogioco non sanno quello che dicono, non esistono videogiochi in piano sequenza e tra l'altro non è manco girato in prima persona.

    Mendes decide di girare un film sulla guerra usando il metodo narrativo più semplice del mondo, cioè il piano sequenza, senza la possibilità di dare ritmo col montaggio, senza la possibilità di intrecciare trame diverse ecc... E nonostante questo ci mostra quasi tutto il mostrabile della prima Guerra Mondiale, ci mostra le trincee, i danni che ha fatto anche alle campagne, ci mostra una guerra diversissima dalla seconda guerra e dalle altre guerre che siamo abituati a vedere al cinema, una guerra in cui guadagnare 1km era una grande vittoria, una guerra in cui avevi il nemico a 100 metri schierato, ci mostra i residui bellici, ci mostra le condizioni delle trincee, ci mostra l'uso degli aeroplani, ci mostra l'esercito del Regno Unito, fatto anche di indiani (è una cosa che si scordano tutti, ma il Regno Unito all'epoca era un impero, e anche nella seconda guerra lo era), ci mostra come funzionava un attacco, faccia a faccia tra le mitragliatrici in campo aperto, un massacro, una guerra che vincerà chi sopravviverà. Per altro il giorno che ci racconta Mendes non è un giorno a caso, ma il giorno dell'entrata in guerra degli Stati Uniti cioè l'ultimo giorno del "niente di nuovo sul fronte occidentale".

    Tra l'altro usa il piano sequenza in una storia la cui durata non coincide con la durata del film, che a me un leggero spaesamento l'ha comunque dato, specie quando ritorna il sole e la cosa divertente è che il salto temporale è prima.

    Questo per quanto riguarda la trama (la storia di lui che va da qui a là è solo il filo narrativo, Mendes ci racconta la prima Guerra).

    A questo si aggiunge una fotografia stratosferica, che porta a Deakins il suo primo vero e meritato Oscar dopo una carriera colossale. La scena dei flare è na roba tremendamente strafiga, per altro a me ha ricordato un sacco l'illuminazione dei Fori Imperiali fatta da un altro genio della cinematografia, cioè Vittorio Storaro.

    E una colonna sonora strepitosa (che dimostra ancora una volta che l'Academy non capisce na s3ga) che regge il film alla perfezione, non dico al livello di Zimmer in Dunkirk dove la musica è parte integrante della narrazione ed è fatta con la stessa struttura della sceneggiatura di Nolan, ma quasi.

    Insomma in film straordinario su una guerra che sembra ci siamo dimenticati. Tra l'altro personalmente apprezzo sempre i film di guerra in cui i soldati sono dei ragazzi, ragazzi normali se non fossero soldati in una guerra che il Papa definì "l'inutile massacro", e non degli eroi, non ci sono eroi in guerra (cosa per altro di cui parla Mendes nel dialogo tra i due ragazzi inglesi sulla medaglia che riceveranno - o hanno ricevuto).

  • 5 mesi fa

    Un buon film ma non va oltre il 7,5. Nulla a che vedere con Orizzonti di gloria, Salvate il soldato Ryan o La grande fuga. Altra categoria

  • 5 mesi fa

    Naturalmente mi sono già regalata questa visione che è stata emozionante e ansiogena.

    A me questo regista non dispiace e se vuoi aggiungere un film alla tua lista che deve essere già considerevole ti suggerisco American Life. un gradevole on the road. 

  • BASTA
    Lv 7
    5 mesi fa

    Bellissimo, non trovo un aggettivo migliore, decisamente più meritevole di "Parasite" (film che comunque amo) agli ultimi Oscar, che non avrebbe fatto rimpiangere il costo del biglietto (accidenti alla mia guerra contro le sale!). 

    C'è stato un momento in cui mi sono fortemente emozionato, nella scena in cui attraversa le rovine illuminate dalle mille sfumature dei "razzi di segnalazione" sparati in aria, un po' ad omaggiare le prospettive delle scenografie del Palladio, in un crescendo musicale di rara bellezza. Grandissima scena!

    Si denota facilmente che lo stile recitativo è stato creato per essere complementare ad un percorso maniacalmente studiato e non viceversa, cosa così semplice quanto intelligente, metodo che stranamente in pochi adottano.

    Insomma, regalatevi questa bella visione perché ne vale veramente la pena!

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