Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 5 mesi fa

Chi sono gli gnostici?

7 risposte

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  • 5 mesi fa
    Risposta preferita

    La Gnosi (dal gr. γνῶσις (gnòsis)) significa Conoscenza. Nel linguaggio tipicamente gnostico vuol dire «Auto-Conoscenza», ovvero conoscenza di sé stessi e delle proprie origini primordiali.

    Secondo la vera Gnosi, per «Auto-Conoscenza» non si intende una forma esclusiva ma iniziatica, né tanto meno una conoscenza elitaria ma essenziale, rivolta cioè a depurare l'io dal linguaggio mondano e risalire alla radice della reale natura spirituale dell'individuo.

    L'Auto-Conoscenza - appunto, la conoscenza di sé stessi - prefigura il cammino dell'uomo illuminato. Questa illuminazione spirituale è - per lo gnostico - del tutto simile ad una scintilla, dormiente dentro di sé, che va alimentata come fosse una fiamma viva, ininterrottamente accesa.

    Lo gnostico è quindi costantemente "inquieto" e questo profondo e omni-pervadente <stato di inquietudine> rispecchia la coscienza spirituale dell'iniziato alla Gnosi.

    Fondamentalmente, la Gnosi è tutta in queste parole di Clemente Alessandrino: «chi fummo, cosa siamo diventati, dove eravamo, dove siamo stati gettati, verso quale meta ci affrettiamo, da che cosa siamo stati riscattati, cos'è la generazione, cos'è la rigenerazione».

    In breve, le dottrine gnostiche sorte nei primi secoli d.C. furono molteplici e variegate. Già dopo la morte del Cristo, una vera e propria identità dottrinale non era ancora presente ma, al contrario, si assistette al fiorire di tantissimi pensieri gravitanti attorno alla figura del Maestro Gesù, sebbene - nelle linee generali, la Gnosi si suddivide in:

    § Gnosi pagana, la cui fonte più rappresentativa fu certamente il <Corpus Hermeticum>, una raccolta di antichissimi scritti iniziatici che influenzò successivamente il pensiero ermetico e neoplatonico, scritto probabilmente da Ermete Trismegisto (personaggio leggendario la cui esistenza è tuttavia incerta);

    § Gnosi ebraica, che fiorì particolarmente in Alessandria e il cui massimo esponente fu Filone Alessandrino, filosofo ebreo di famiglia benestante;

    § Gnosi cristiana, che si rifà agli insegnamenti di Gesù, il quale li trasmise direttamente ai suoi discepoli, puramente in forma orale (παράδοσις (paradosis)).

    Tralasciando le prime due, concentrerò la mia attenzione sulla Gnosi cristiana, che a noi interessa. In particolare, di questa Clemente Alessandrino nei suoi Stromati (Στρωματεῖς) scrive esattamente queste parole:

    «Questi maestri conservarono la vera tradizione della beata dottrina; essi l'avevano accolta di padre in figlio, provenendo direttamente dai Santi Apostoli Pietro e Giacomo, Giovanni e Paolo. E sono giunti anche a noi, per depositare in noi quei preziosi semi dei loro antenati e degli Apostoli» (Stromati, I - 1,11,3).

    Tipicamente, gli gnostici distinguono 3 grandi tipologie di individui. Suddivisione, come ho ribadito in altre occasioni, solo concettuale e che si riferisce al grado di comprensione raggiunto sino a quel momento:

    1) gli ilici (dal gr. ᾿ιλλιχίς) ovvero coloro che non riescono a distinguere il bene dal male; sono coloro i quali non intendono in alcun modo avvicinarsi a Dio e pertanto hanno già deciso la loro condanna;

    2) gli psichici (dal gr. ψυχικοί) ovvero coloro che distinguono il bene dal male e perseguono il primo; detti anche "pistici", ovvero i fedeli di una qualsivoglia religione;

    3) gli pneumatici (dal gr. πνευματικόi) ovvero gli gnostici (da πνεύμα, lett. soffio, spirito, appunto gli spirituali).

    Tutti sono uguali. Non ci sono individui migliori di un altro. La differenza sta solo nella consapevolezza della comprensione degli insegnamenti del Maestro. Tutti gli individui sono chiamati alla Gnosi, nessun escluso.

    P.S. La distinzione a che la Gnosi fosse considerata una conoscenza elitaria, solo per pochi, nacque negli ambienti della Gnosi cd. "spuria", ripresa successivamente a vario titolo dagli ambienti massoni, che un vero gnostico RIFIUTA CATEGORICAMENTE. Di questi non rimarrà altro che la loro vanagloria.

    Ma torniamo a noi. Fondamentalmente, le tradizioni sapienziali non facenti capo alla nascente Grande Chiesa vantavano una diretta filiazione degli Apostoli, i quali furono a diretto contatto con Gesù Cristo. Da questo vero e proprio fondamento di legittimità si svilupparono le tradizioni gnostiche cristiane originarie, che furono moltissime e variegate, come già detto. 

    Nelle loro molteplici posizioni ne scaturì una tradizione apostolica "regolare" e una tradizione gnostica "irregolare". Non è oggetto di discussione, per cui mi limiterò a citare solo le variegate dottrine gnostiche e maestri gnostici, segno evidente di un fervore spirituale gravitante attorno alla figura di Gesù veramente impressionante: Dositeo, Cerinto, Menandro, Saturnino, Isidoro, Carpocrate, Epifane, Bardesane, Marcione. Ma tra tutti le figure più influenti della Gnosi cristiana furono certamente Basilide e Valentino, quest'ultimo in particolare fondatore di una scuola - la scuola valentiniana - che fu un'autentica fucina di maestri gnostici (come Marco e Tolomeo). E molti molti altri ancora.

    Da essi scaturirono diverse sette gnostiche, tra le quali, solo per dovizia di particolari, ricordiamo i Barbelognostici (che credevano nel principio femminile chiamato Barbelo), gli Ofiti (i quali al loro interno includevano i Naasseni, i Peratei e i Sethiani), i Cainiti, i Carpocraziani, i Valentiniani, i Basilidiani, i Marcioniti, i Docetici, e molto altro ancora.

    Chi sono quindi gli gnostici? Tralasciando appositamente le molteplici dottrine (poiché ogni gnostico appartenente a questo o a quel maestro insegnava dottrine tra loro simili nella sostanza ma differenti nella forma, poiché leggevano Vangeli tra loro diversi rispetto a quelli di altri gnostici) il vero gnostico è PIENAMENTE nelle parole dello straordinario Vangelo di Didimo (Gemello) Giuda Tommaso, ritrovato a Nag Hammadi nel 1945 in una giara sepolta in mezzo al deserto:

    «Gesù ha detto: "se chi vi guida vi dice: sì, il Regno è nei cieli, allora gli uccelli del cielo vi precederanno; se vi dicono che è nel mare, allora i pesci vi precederanno. Ma il Regno di Dio è dentro e fuori di voi. Quando vi conoscerete, allora sarete consci (pneumatici) e saprete che siete figli del Padre Vivente. Ma se non vi conoscete, allora sarete poveri (ilici) e sarete la povertà stessa» (V. di Tm., detto 3).

    Lo gnostico è l'intenso e profondo cammino illuminato dell'uomo inquieto in tensione verso l'Alto, verso l'ascesa al Regno Celeste del Padre Altissimo. 

    Egli è un transeunto (Moraldi), appunto un viandante ("Siate viandanti" - V. di Tm.), che trova sé stesso comprendendo la sua vera natura spirituale slegata da questo mondo (Gv. 15:18) solo ed esclusivamente seguendo gli insegnamenti del Maestro Gesù il Cristo, il Salvatore, Vero Dio (Figlio di Dio) e Vero Uomo (Figlio dell’Uomo).

    Avrei moltissime altre cose da dirti ma spero che ciò basti per aiutare il lettore a comprendere anche nel piccolo l'immensa Spiritualità che è la Gnosi, purtroppo nei secoli bistrattata e mai realmente compresa e che soltanto un cuore sincero può capire nelle profondità della sua essenza più autentica.

  • 5 mesi fa

    Gnostico sono coloro che dichiaravano di possedere particolari conoscenze rivelate.

    Col termine gnosticismo si designano vari gruppi, ognuno dei quali dava una propria interpretazione della “verità” cristiana.

    Gli gnostici avanzavano tali interpretazioni sulla base dei loro stessi scritti che proliferavano nel II secolo.

    I vangeli gnostici spesso dichiarano che i più conosciuti apostoli di Gesù non compresero il suo messaggio e menzionano l’esistenza di un insegnamento segreto, trasmesso dallo stesso Gesù, che solo pochi afferrarono.

    Alcuni di questi gnostici credevano che il mondo materiale fosse una prigione e che il “dio creatore” delle Scritture Ebraiche fosse un dio inferiore, ostile alle divinità perfette.

    Chi possedeva vera “conoscenza” comprendeva questo “segreto” e perseguiva la liberazione dall’esistenza materiale.

  • 5 mesi fa

    Il nome di “gnostico” viene dalla parola greca “gnosis” che significa conoscenza; gnostico è pertanto colui che acquista una conoscenza speciale e vive secondo questa. Il termine “gnosis” non ha pertanto di per sé senso negativo. 

  • 5 mesi fa

    Gli gnostici erano un insieme di gruppi eterodossi (ossia eretici) cristiani, che si ritenevano in possesso di una conoscenza (in greco gnosis) superiore rispetto ai comuni cristiani grazie a rivelazioni segrete, esoteriche, affidate dal Cristo celeste a pochi apostoli o discepoli privilegiati. Gli gnostici si dividevano in numerose sette con dottrine spesso contrastanti fra loro in molti punti: carpocraziani, naasseni od ofiti, sethiani, basilidiani, valentiniani eccetera. In generale, il loro pensiero si può sintetizzare in questo modo: il mondo materiale è malvagio, corrotto, perituro, perché è stato creato da una divinità di rango inferiore, il Demiurgo (spesso identificato col Dio degli Ebrei, YHWH, e chiamato Yaldabaoth). Il Demiurgo è un aborto generato ed espulso a causa della passione smodata di Sophia, uno degli Eoni del Pleroma, che voleva conoscere il Padre (o Pre-Padre, o Abisso) inconoscibile in maniera diretta. Il Demiurgo, col mondo materiale, crea una copia deforme del Pleroma, ma infonde nell'uomo, a sua insaputa e contro la sua volontà, una scintilla divina che gli permetterebbe di ricongiungersi al Pleroma, purché acquisti coscienza della sua divinità. Accortosi di ciò che ha fatto, il Demiurgo scaccia i Progenitori dal cielo e li condanna alla mortalità. Secondo gli gnostici, gli esseri umani si dividerebbero in tre categorie o classi: gli ilici, o materiali, governati dalle passioni e dagli istinti, come gli animali; gli psichici, destinati nel migliore dei casi a una salvezza parziale e di rango inferiore insieme al Demiurgo; gli pneumatici, ossia gli gnostici, che si riuniranno al Pleroma da cui provengono.

    Gli gnostici (II-V secolo d.C.) furono condannati ripetutamente dalla Chiesa Cattolica (anche se questo termine è anacronistico per l'epoca di cui stiamo parlando), furono perseguitati aspramente e si estinsero o, meglio, entrarono in quiescenza, per riemergere a distanza di secoli nei Balcani, in Anatolia (Bogomili, Pauliciani) e nella Francia meridionale (Catari).   

    Per secoli le dottrine gnostiche sono state conosciute quasi esclusivamente grazie alle confutazioni di parte cattolica, scritte da eresiologi come Giustino, Ireneo di Lione, Clemente di Alessandria, Tertulliano, Ippolito, Origene di Alessandria, Filastrio di Brescia, Epifanio di Salamina e altri ancora. Successivamente, con la scoperta a Nag Hammadi di manoscritti in lingua copta, è stato possibile attingere direttamente a testi gnostici senza la mediazione dei loro avversari dottrinali. Ancor oggi avvengono scoperte di testi papiracei gnostici in Egitto. I testi gnostici più noti sono il Vangelo di Tommaso, il Vangelo di Giuda, il Vangelo di Maria Maddalena, il Vangelo di Bartolomeo, il Vangelo di Nicodemo, la Pistis Sophia.

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  • 5 mesi fa

    “L’agnostico è colui che pensa sia impossibile conoscere la verità su Dio e la vita futura, questioni che la religione cristiana e altre religioni ritengono importanti. O, se non impossibile in assoluto, perlomeno impossibile al presente”. — BERTRAND RUSSELL, FILOSOFO, 1953.

    A coniare il termine “agnostico” fu lo zoologo Thomas Huxley. Nato nel 1825, fu contemporaneo di Charles Darwin e acceso sostenitore dell’evoluzione. Nel 1863 Huxley scrisse che non vedeva prove dell’esistenza di un Dio che “ci ama e si prende cura di noi come asserisce il cristianesimo”.

    Probabilmente oggi molti sono d’accordo con le idee di questi uomini autorevoli, affermando di credere solo a ciò che vedono. Forse ritengono che aver fede in qualcuno o in qualcosa della cui esistenza non si hanno prove sia pura credulità.

    La Bibbia richiede che crediamo ciecamente in Dio? Tutt’altro. Essa mostra che è da ingenui, persino da sciocchi, riporre fede in asserzioni che non sono sostenute da prove. “Chiunque è inesperto ripone fede in ogni parola”, dichiara la Bibbia, “ma l’accorto considera i suoi passi”. — Proverbi 14:15.

    Che dire, allora, del credere in Dio? Ci sono davvero prove che Dio esiste, per non parlare del fatto che ci ama e si prende cura di noi?

    Rivelate le qualità di Dio

    Parlando a un gruppo di intellettuali ateniesi lo scrittore biblico Paolo affermò che Dio “ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso”. Disse a quell’uditorio di scettici che Dio si interessa dell’umanità, anzi, ‘non è lontano da ciascuno di noi’. — Atti 17:24-27.

    Perché Paolo era convinto che Dio esiste e si interessa delle sue creature umane? Ne rivelò un motivo scrivendo ai cristiani che vivevano a Roma. Disse di Dio: "le sue qualità invisibili — la sua eterna potenza e divinità — si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose che ha fatto."

    — Romani 1:20.

  • Anonimo
    5 mesi fa

    quelli che non sanno che dio esiste o no

  • 5 mesi fa

    Sono i nemici degli agnostici e degli spannometristi.

    Chi sono gli agnostici e gli spannometristi?

    Sono quelle persone che fondano le loro idee su questo sacro principio: << Qua lo dico e qua lo nego, quel che dico IO è vero fino a prova contraria! Invece quel che dici TU è falso fino a prova contraria. >>

    _________________

    P.S. Io preferisco etichettarmi ateo COMMENSURABILISTA o ateo DETERMINISTA o ateo BOLSCEVICO; tuttavia la definizione << Ateo GNOSTICO >> scandisce un po' meglio la mia nausea nei confronti dell'AGNOSTICISMO e della MISCREDENZA.

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