Il perdono di Dio secondo Gesù. ?

"Gesù era stato in disparte a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». 2 Egli disse loro: «Quando pregate, dite:

"Padre, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; 3 dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano; 4 e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo a ogni nostro debitore; e non ci esporre alla tentazione"

Perché se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; 15 ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.

Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità

Alla luce di quello che disse Gesù, che è bene ricordare è Dio in persona, se non portiamo rancore verso il prossimo e lo preghiamo con cuore umile, Dio stesso ci perdona tutti i peccati. Alla luce di questo la chiesa cattolica come giustifica il fatto che per accedere all eucarestia bisogna necessariamente passare attraverso un assoluzione del sacerdote? 

Aggiornamento:

Con questo non sto dicendo che una confessione fatta a un sacerdote con animo pentito rivolto a Dio non ha effetti anzi. Sto solo dicendo che alla luce del vangelo di Cristo anche una preghiera senza intermediari ha lo stesso effetto e non capisco dove la chiesa cattolica trovi basi bibliche per dire che una preghiera al Padre non rimetta i peccati come un assoluzione fatta da un sacerdote. 

Aggiornamento 2:

@spartan

«Prima però che venisse la fede, noi eravamo rinchiusi sotto la custodia della legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. Così la legge è per noi come un pedagogo che ci ha condotto a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede. Ma appena è giunta la fede, noi non siamo più sotto un pedagogo.»

(Lettera ai Galati 3,23-25)

«Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi;  Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti.» 

6 risposte

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  • 8 mesi fa
    Risposta preferita

    Ci sono molti principi dottrinali nelle scritture che hai citato nei dettagli, vorrei riuscire a mettere a fuoco (non letteralmente😊) la tua domanda e perdonami se preciso alcune cose prima di arrivare al punto:

    1) Gesù insegna a rivolgersi al Padre, a Suo Padre perchè Lui è il figlio del Padre, Dio a sua volta in quanto primogenito e unigenito nella carne, ma distinto dal Padre o non avrebbe avuto senso che dicesse agli Apostili di pregare ad una altro quando era li, tra di loro.

    2) La preghiera può contenerese richieste di quello di cui abbiamo bisogno e  invocazioni, come quella di essere perdonati per le nostre mancanze e proteggerci dalle tentazioni. (l'obbedienza ne è la chiave) 

    3) possiamo essere perdonati se ci pentiamo e se perdoniamo a nostra volta; penso che tu conosca bene la parabola del debitore iniquo. al quale era stato abbuonato il debito dal padrone, ma che uscito non ha rimesso il debito al suo debitore.  

     

    Riguardo alla dottrina del pentimento dobbiamo capire che pentirsi significa rendersi conto di avere peccato senza giustificarci, provare sincero dispiacere per averlo commesso, cercare umilmente il perdono delle persone ferite o danneggiate, sforzarsi di rimediare quando possibile e non sempre lo è.

    Abbiamo fatto solo una parte del percorso del pentimento: 

    dobbiamo impegnarci con tutte le nostre forze ad abbandonare quella trasgressione, non ripeterla pensando di essere perdonati ogni volta all'infinito poichè l'Eterno ha detto:

    "'Lo spirito mio non contenderà per sempre con l'uomo; poiché, nel suo traviamento, egli non è che carne;" (Genesi 6:3)  

    Figuriamoci se possa essere sufficiente recitare a memoria un "atto di dolore" e un certo numero di "preghiere" consistenti in vane ripetizioni di parole preconfezionate. 

    Matteo 6:7 "Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole." (CEI) 

    Riguardo alla confesione capiamo a chi va fatta, a cosa serve e perchè:

    La prima persona a cui dobbiamo confessare la nostra trasgressione è Dio Padre  il solo a cui dobbiamo rivolgere le nostre preghiere, richieste, suppliche, invocazioni, culto, venerazione ed adorazione in osservanza del primo comandamento.

    Nessuno sulla terra ha autorità di rimettere i peccati, ne di perdonare per conto di Dio, nessuno ha autorità di comunicare la volontà di Dio se non chiamato al Sommo Sacerdozio secondo l'ordine di Melchisedec da Dio.

    Tale autorità non esiste nella chiesa cattolica apostolica romana dove uomini chiamano altri uomini ad un sacerdozio terreno non riconosciuto da Dio.

    (Spiacente, non è cosa che ho deciso io, ma Dio Padre ciò è confermato dalla dottrina cattolica che ritiene i cieli chiusi e dice che non riceve rivelazione, ma si basa su quanto scritto nella Bibbia e scusa se ti sembrerà banale, ma una chiesa che non ha comuniazione con Dio e Gesù Cristo non è la loro chiesa.)

    Matteo 5:4-6

    Nessuno può attribuire a se stesso questo onore, se non chi è chiamato da Dio, come Aronne. 5 Nello stesso modo Cristo non si attribuì la gloria di sommo sacerdote, ma gliela conferì colui che gli disse:

    Mio figlio sei tu, oggi ti ho generato. 6 Come in un altro passo dice: 

    Tu sei sacerdote per sempre, alla maniera di Melchìsedec. (CEI)

    Nemmeno Gesù si è conferito il Sommo Sacerdozio, ma lo ha avuto dal Padre, altra dimostrazione che non sono la stessa persona. 

    Questo è ciò che il Profeta Isaia è stato ispirato a comunicarci:

    Isaia 1:15-20

    Quando stendete le mani, io allontano gli occhi da voi. 

    Anche se moltiplicate le preghiere, io non ascolto. 

    Le vostre mani grondano sangue. Lavatevi, purificatevi, togliete il male delle vostre azioni dalla mia vista. 

    Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, ricercate la giustizia, 

    soccorrete l'oppresso, rendete giustizia all'orfano, difendete la causa della vedova. 

    «Su, venite e discutiamo» dice il Signore. 

    Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana. 

    Se sarete docili e ascolterete, mangerete i frutti della terra. 

    Ma se vi ostinate e vi ribellate, sarete divorati dalla spada, 

    perché la bocca del Signore ha parlato.

    Nel virgolettato, Dio dice di andare a discutene con Lui, non con qualcun altro!

    E' a Dio che dobbiamo confessare, perchè serve a noi per impegnarci con Lui nuovamente nell'alleanza di rispettare i Suoi comandamenti per avere con noi il Suo Spirito, (il dono dello Spirito che si riceve dopo il battesimo per imposizione delle mani come in Atti 8:14-17) Battesimo e Dono dello Spirito Santo necessari per entrare nel Regno di Dio come detto da Gesù a Nicodemo, da chi ha l'autorità per celebrare queste Sacre Ordinanze come il Signore le ha stabilite senza arrogarsi il compito di modificarle, come se ciò che Dio stabilisce sia soggetto a modifiche da parte degli uomini.

    Un'altra ragione è che avendo un colloquio con Dio Padre possiamo essere alleggeriti dal peso della nostra colpa e sentire i sentimenti di pace ed amore che vengono da Lui e che ci fanno capire di avere la Sua comprensione, il Suo amore, ed il Suo perdono. 

    La Preghiera è fatta soprattutto di ascolto, dei pensieri che attraversano la nostra mente collegati ai sentimeni che proviamo nel nostro cuore.

    Questo è uno, non l'unico, dei modi in cui Dio Padre ci risponde comunicando con noi.

    La base biblica di cui chiedi del catechismo cattolico è in 2 Corinzi 5 e nella attribuzione a Pietro di alcune chiavi di suggellamento in terra ed in cielo  Matt. 16:19

    Una errata interpretazine di una parte fondamentale del cap.16 di Matteo, sulla quale la dottrina cattolica ha stabilito che la pietra su cui è fondata la Chiesa sia Pietro anzichè Gesù Cristo, cosa che lo stesso Pietro e Paolo smentiscono nelle loro lettere. 1 Pietro 2:4-7 Efesini 2:20

    La Pietra è la rivelazione che Gesù è il Cristo, il figlio di Dio, soggetto del versetto 17. Cioè la pietra è Gesù Cristo, non Pietro.

    Senza contare il fatto che fino al 98dC. era ancora presente Giovanni il Rivelatore, fratello di Gesù che aveva l'autorità di presiedere alla Chiesa come successore di Pietro facendo parte della triade Pietro Giacomo e Giovanni presente sul monte della trasfigurazione e che costituì la prima presidenza dopo l'ascensione di Gesù Cristo.

    Non si capisce chi può aver dato autorità a quelli che la chiesa cattolica considera i primi papi quando ancora la chiesa cattolica apostolica romana non esisteva ancora. 

    Non vi è un versetto in cui specificamente viene dato a Pietro o agli Apostoli la facoltà di redimere, ma di "riconciliare" con Dio, (2 Corinzi 5:18-20) attraverso il battesimo.

    Venne conferita loro l'Autorità di battezzare per la remissione dei peccati, non di redimere o perdonare. 

    Ovviamente il Battesimo corretto era, ed è, per immersione completa di persone consapevoli, in grado di peccare, non certo bambini innocenti, in quanto la trasgressione di Adamo ed Eva è stata espiata da Gesù nel giardino del Getsemani.

    Credere che Dio possa dare la colpa della trasgressione dei nostri progenitori a tutti i loro discendenti significa non conoscere Dio Padre e disconoscere l'Espiazione di Cristo.

    Gesù è il solo che in terra, rappresentando il Padre, poteva rimettere i peccati:

    Marco 2:10

    "Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati,"

    Vorrei far notare che una persona consapevole di peccare non ha bisogno di un confessore che gli dica che ha peccato, lo sa già da sola, molto spesso proprio mentre lo sta facendo. 

    E' la sua coscenza che glielo indica, e se ha ottenebrato la propria coscenza quello che le serve è il nutrirsi della parola di Cristo, non di essere giudicata poichè a Dio soltanto spetta il giudizio.

    Non per niente lo stesso Mario Bergoglio ha invitato tutti i credenti a pregare Dio per ottenere il perdono quando non era possibile andare in chiesa e confessarsi con un prete.

  • 8 mesi fa

    con un atto "notorio" in segno di umiltà, (e di potere della chiesa?) 

  • 8 mesi fa

    Il rivolgerci a Dio in preghiera significa che ne riconosciamo la divinità , il ruolo di Creatore e anche l'autorità di perdonare i peccati. Naturalmente per i peccati più lievi o piccole mancanze possiamo rivolgerci direttamente a lui ma per altre cose più gravi abbiamo bisogno di aiuto. Facciamo un esempio. Se mi faccio un piccolo taglio mi do una disinfettata un cerotto e via... ma se il taglio è più esteso o profondo devo andare al pronto soccorso dove qualcuno di competente mi può controllare se ci sono danni (taglio o lesione tendini o vene) e mi darà dei punti di sutura. Così Dio ha predisposto che ci siano delle persone mature spiritualmente (che vengono chiamati anziani nella Bibbia) che ci possono dare dei punti di sutura, spiritualmente parlando.

    (Giacomo 5:14, 15) ...C’è qualcuno malato fra voi? Chiami gli anziani della congregazione presso di sé, e questi preghino su di lui.... E se ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati.

    Naturalmente quel malato si intende spiritualmente malato e per perdono non sono loro a concederlo ma sarà la condotta di chi ha commesso il peccato a mostrare a Dio il suo pentimento. 

    Questi "anziani" ripeto, non è che concedono il perdono dei peccati ma aiutano chi è già pentito nel suo percorso di "riabilitazione" e cercando di capire cosa lo ha portato a commettere questo peccato grave e sopratutto come non ricaderci più.

  • Priest
    Lv 5
    8 mesi fa

    Solo Dio rimette i peccati....ci deve essere un intermediario a vedere se sei in stato di peccato o meno.....uno che sappia e valuti ecco perché.....gesù da il potere ai suoi apostoli,se vuoi il perdono devi passare da chi ha il potere x assolverti...e sa trascernere se puoi o meno avee l assoluzione.

    Puoi chiederlo a Dio direttamente, ma solo se stai morendo.

    X esempio,se non segui i 10 comandamenti e continui in stato di peccato non puoi andare avanti...se non perdoni gli altri non puoi essere assolto,e se ti divorzi non puoi fare sesso con altri....non puoi essere trans,gay, lesbica,non puoi abortire ne inseminazione artificiale.....insomma ci deve essere qualcuno che capisca come vuoi vivere.....e valuti se i tuoi comportamenti meritino un assoluzione. 

    Puoi vivere solo e solamente x servire Dio e madre Chiesa......

    Ci sono delle regole,non si può fare ognuno x sé, è giusto.

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  • 8 mesi fa

    Secondo la volontà di Dio: Dio perdona chi vuole e Dio punisce chi vuole. Ma Dio è sempre giusto.

  • 8 mesi fa

    ho sentito dire che senza l'assoluzione preventiva, nella fase preparatoria del vino, quando il prete solleva in aria il bicchiere, Gesu, tuffandosi potrebbe non riuscire a centrare il bicchiere e quindi schiantarsi nel pavimento.

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