Oggigiorno, sarebbe più necessaria una destra sociale o una sinistra liberalista?

4 risposte

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  • Anonimo
    5 mesi fa

    Una sinistra sociale. Non si può fare alcun affidamento alla destra. Il conservatorismo storicamente ha sempre fallito, perché l'evoluzione è inevitabile. Ragionano per maggioranza, rinnegando l'individualità. Cioè se una cosa va bene alla maggioranza, allora tutti sono obbligati a seguire quella regola, in quanto ci dovrebbe essere uno sforzo di percepirsi come l'ape nell'alveare (spersonalizzandosi). La sinistra invece è più per l'accondiscendere (purché non ci rimette nessuno), in quanto ormai è orientata maggiormente sul credere che il mondo sia tutto uno stesso paese. Purtroppo il liberismo però sta aumentando il divario tra ricchi e poveri perché i pochi ricchi sfruttano la povertà a proprio vantaggio. 

  • 5 mesi fa

    Una destra sociale. La sinistra moderna incarna ogni forma di male sociale, rinnegando la volontà popolare in nome delle cosiddette libertà individuali il che causa inevitabilmente degrado dei valori e divario tra ricchi e poveri. Gli intellettuali di sinistra sono persone malate di mente, in genere diversamente eterosessuali ed immigrazionisti, avvezzi al consumo di sostanze e fondamentalmente marxisti. 

    Un po' di storia per questo popolino di sardine? Proviamoci, benché sia tempo perso. L’ideologia marxista ha da sempre innalzato il vessillo di una falsa libertà, intesa come liberazione da qualcosa, mai come conquista, perché conquistare significherebbe arrestarsi, interrompere il moto perpetuo rivoluzionario. E così il lavoratore si doveva disfare del padrone, la moglie del marito e dei figli (v. femminismo, divorzio, aborto), i figli dai genitori e dai docenti (contestazione dell’autorità), il sesso dalla generazione e la generazione dal sesso (la fecondazione artificiale, l'utero in affitto), gli uomini da Dio (ateismo) e dai freni inibitori della ragione (da qui l’emozionalismo, lo spontaneismo attraverso l’uso delle SOSTANZE PSICOTROPE oppio, cocaina, cannabis ecc.), il mondo dall'uomo che inquina (surriscaldamento globale), il singolo dall'identità popolare (immigrazione di massa, società multietnica). Tale dinamica è incomprimibile, ossia non può che riguardare tutto perché la rivoluzione non può che essere totale altrimenti non è rivoluzione. E dunque prima o poi è arrivata anche ad interessare l’orientamento sessuale (LGBT+) che ha voluto disfarsi della gabbia dell’eterosessualità e del sesso binario (maschio e femmina).

    La sinistra è il cancro del pianeta Terra, è un male globale che urge eliminare e che, se non elimineremo noi, sarà eliminato da Madre Natura per selezione naturale.

  • Anonimo
    5 mesi fa

    In Italia sono necessari  degli STATISTI, o almeno dei politici, non dei politicanti che guardano al breve termine, non dei politicanti che dicono una cosa e poi ne fanno una opposta, vedi la Meloni che parla tanto di difendere gli italiani e poi si dimentica che ha votato a favore della legge Fornero.

    A sx sono messi pure peggio e quindi non è che ci sia da essere felici.

    Mancano politici che abbiano una visione d’insieme della situazione, italiana, europea, mondiale, che sappiamo guardare al futuro, ma non al solo domani, ma a 10/15 anni, bisogna riformare lo stato, ma nessuno fa nulla perché vorrebbe dire inimicarsi i dipendenti pubblici, tutto ciò che gira attorno al pubblico, ad esempio le varie ditte che fanno consulenza a prezzi esagerati, lotta seria all’evasione ed elusione, leggi severe sulla microcriminalità e non solo, ma con pene certe e carcere dove il condannato debba lavorare.

    A dx invece fanno leggi condono, a sx parlano sempre di amnistia e indulto, dove caz zo vogliamo andare?

  • Anonimo
    5 mesi fa

    Sarebbe necessaria l'anarchia totale.

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