Anonimo
Anonimo ha chiesto in Gravidanza e genitoriGravidanza · 2 mesi fa

È giusto dire di una gravidanza? ?

Ciao, aiutatemi...

Ho scoperto di essere incinta, ma con il mio lui non c’è ancora una relazione... ancora una frequentazione... 

io ho 22 anni e lui 24... non credo di poter portare avanti questa gravidanza... per vari problemi.

Ora mi chiedo... lui deve saperlo? Anche se ho deciso di non tenerlo? 

6 risposte

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    Lv 7
    2 mesi fa

    Ciao. Ti ho letto e devo dirti che non è giusto per nulla quello che vuoi fare. Quel bambino NON ha colpe e NON si merita di essere ucciso per delle azioni compiute da adulti. L aborto è un uccidere un bambino innocente e senza colpe facendolo a pezzetti, come si può condannare a tale morte un bambino? Come può una mamma uccidere suo figlio oltretutto in questa maniera? . Adesso è il momento di difendere quel bambino e di assumersi le proprie responsabilità. Adesso è giusto lasciare che il bambino viva. Poi potrai darlo in adozione. Ma intanto ucciderlo non risolverà nulla e non cambierà la realtà. E la realtà è che il bambino già esiste. Tuo figlio già esiste e lui aspetta solo di venire al mondo. E una mamma, anche se non si sente di crescerlo, deve comunque farlo nascere rispettando il suo diritto a vivere e a non essere ucciso. È innocente. È indifeso. Non ha colpa. È una enorme ingiustizia, una cattiveria ucciderlo. E non hai nemmeno idea dei gravissimi danni psicologici che questa azione, l aborto, è in grado di arrecare alle donne. Non solo uccidi il bambino ma ferisci te stessa. Muore il bambino e ferisci te stessa.

     Ti do qui dei consigli e delle letture. Ti metto dei video per dimostrarti cosa dico sull aborto. Su cosa è. È evidentemente un omicidio contro il bimbo. È un macellare un bambino. Se ti serve aiuto Per piacere contatta i numeri che ti indico qui sotto. Ti aiuteranno e ti sosterranno e avrai qualcuno su cui contare con tanta esperienza. Ti metto pure delle testimonianze di persone che hanno abortito, hanno sofferto terribilmente e hanno compreso il male compiuto 

    Ti metto qui di seguito del materiale utile sulla questione aborto. Persone che possono aiutarvi e materiale per capire l orrore Dell aborto

    https://www.youtube.com/watch?v=CFZDhM5Gwhk

    Youtube thumbnail

     

    https://www.youtube.com/watch?v=kHNzoZ4oheU

    Youtube thumbnail

     

    come si vede in questo video con la pillola abortiva, si va in bagno e si partorisce il piccolo bimbo morto! una cosa terrificante!

    https://www.youtube.com/watch?v=lRDnVSMr5j0

    Youtube thumbnail

    LINK PER TROVARE AIUTOti consiglio questo sito, quello del movimento per la vita, che ha aiutato a far nascere migliaia di bambini da 40 anni aiutando le mamme in difficoltà http://www.sosvita.it/ 

    numero verde 800813000Un altro gruppo che si occupa di questi caso è questa associazione. 

     https://www.apg23.org/it/cerchi_aiuto/ 

    Cerca un centro di aiuto alla vita. Troverai presso di loro un aiuto oltre che presso chiese. 

    http://www.mpv.org/contact/

     Tel. 06 6830 1121

    "

    Il dolore ti perseguita ogni giorno della vita, devi imparare a conviverci e se non impari a perdonarti (cosa lunga, impegnativa, difficile) ti logora fino al midollo. Se fai lo stesso quando il figlio ce l’hai in grembo ti evitano il carcere, ma umanamente il dolore ti resta addosso fino all’ultima fibra (l’ho provato e l’ho visto! ogni volta che la vita mi ha portato ad avere a che fare con me stessa e con donne che ci sono passate…). Il fatto che sia legale è paragonabile a una anestesia: hai un dolore nell’anima, lo anestetizzo socialmente così stai meglio. Ma è solo assopito: lui c’è e ti rimane dentro temporaneamente anestetizzato, ma la tua coscienza a tratti lo risveglia ed è lancinante, frustrante, in alcuni casi devastante.

    Oggi io, un figlio ucciso, lo voglio dire: la legalizzazione? Un enorme inganno. La libertà sacra che ha a che fare con la vita e la morte che viene ingannata: “… fai come credi, la vita è solo tua”: “solo tua” è un’enorme bugia perché le vite in gioco sono due (tre a dire il vero, perché c’è un padre) e una delle tre è totalmente innocente; e poi “la vita” è tua: “la morte” è tua dovrebbero dire… oh che inganno, ora che vedo, ora che capisco, inganno travestito da progresso, da falsa libertà.

    Vagano per il mondo milioni di donne anestetizzate, quando invece le stesse, informate e supportate avrebbero potuto gioire anche per un solo bacio dato o ricevuto dal proprio cucciolo: magari malato, magari disabile, magari down, magari sano, ma ognuno espressione di una verità che nessuno può fraintendere… la vita è vita sempre, essa desidera venire alla luce e il mio cuore desidera solo prendersene cura."

    Testimonianza completa di Marina qui

    https://m.facebook.com/cristina.vailatifacchini/po...

     della pillola abortiva"C’è una parte molto peggiore del dolore fisico, ammette Mara. «C’è qualcosa di peggio. È stato quando sono andata in bagno per una semplice pipì, lì ho espulso tutto e ho visto il feto». Mara sgrana gli occhi, aprendo le mani come se avesse tra le dita un gomitolo. «Era grande così e non me lo dimenticherò mai». «Ci pensa spesso?», le domandiamo. «Sempre. Soprattutto al momento in cui ho visto il feto. Lì sei veramente sola anche se c’è qualcuno che ti sta a fianco, perché sei tu che hai dentro un figlio e sei tu che sei stata felice in quei mesi in cui te lo sentivi dentro».""La voce di Graziella si fa più acuta, a tratti rotta: «Quando la richiamai mi raccontò che era spaventata per le perdite continue. Le dissi di tornare in ospedale. Andò avanti così per giorni ripetendomi continuamente “sto da cani, sto da cani”. Poi, dopo qualche giorno, è scomparsa e non so cosa le sia successo. Mi viene una rabbia che non so frenare quando penso a come trattano queste donne», conclude Graziella. La rabbia sale anche a Mara che non capisce «come mai queste cose non siano rese pubbliche e nemmeno quale sia l’interesse a tenerle nascoste, quando sarebbe semplicissimo fare dei controlli per sapere cosa è successo alle tante che hanno abortito con quel farmaco»."Qui video che mostrano l aborto spiegato da un ginecologo.queste storie sono tratte dall'articolo "Adesso il mio incubo si chiama Ru486 " di benedetta frigerio

    “Un figlio ti manca?” gli chiede la conduttrice guardandolo negli occhi, e Roncato risponde:

    Un figlio mi manca, è stato il vero errore della mia vita. Quando ero molto giovane ho avuto la possibilità di diventare padre, di avere un figlio, ma feci un aborto. Adesso sono diventato estremamente antiabortista. Ho fatto anche un libro per questo bambino che non è mai nato che si chiama T’avrei voluto. “T’avrei voluto volere quella volta che non ti ho voluto”, è l’ultimo verso di una poesia che ho scritto e che si chiama proprio T’avrei voluto.

    (…) tra i vari errori che ho fatto c’è anche quello di aver fatto abortire. (…) Poi ho capito con la maturità, che è stato uno dei più grandi errori che io abbia mai fatto perché i figli vanno tenuti sempre e comunque . (…) Proprio per questo motivo non smetterò mai di chiedere perdono a Dio, e spero che Lui nella sua infinita misericordia mi perdoni. (Ibidem

    La poesia per suo figlio

    T’avrei voluto piccolo per poterti abbracciare

    T’avrei voluto grande per potermi appoggiare

    T’avrei voluto d’inverno dietro la finestra a guardare la neve che comincia a cadere

    T’avrei voluto con la pioggia di un temporale sotto le coperte in silenzio per sentirne il rumore

    T’avrei voluto dolce con i cani per poterli accarezzare, tenero con i vecchi per poterli amare,

    T’avrei voluto cocciuto per discutere con te, per litigare con gli occhi grandi come quelli di mia madre

    T’avrei voluto cantare una canzone, farti addormentare e riprendere il sogno che ti aveva fatto svegliare

    T’avrei voluto di fianco a camminare tutti e due in silenzio cercando di capire quello che l’altro ha dentro e che non riesce a dire

    T’avrei voluto insegnare tutte le cose che non so fare

    T’avrei voluto il giorno che dovevi partire per il piacere di vederti ritornare

    T’avrei voluto vicino quando me ne dovrò andare

    T’avrei voluto volere quella volta che non ti ho voluto

    https://www.google.com/amp/s/it.aleteia.org/2019/0...

    GRAVI CONSEGUENZE PSICOLOGICHE DELL'ABORTO

    Fino a ora si sono evidenziati due quadri gnoseologici che ricorrono nella pratica clinica, che sono:1) La “psicosi post-aborto”, che insorge in maniera eclatante subito dopo l’aborto.
 Questo è un disturbo di natura prevalentemente psichiatrica (sono molte le mamme che devono essere ricoverate in psichiatria a seguito di tentati suicidi o suicidi falliti, o che tentano di rubare i bambini degli altri, o che si presentano davanti alle scuole aspettando invano che il loro bimbo esca…).2) Il “disturbo post-traumatico da stress”, che insorge tra i tre e i sei mesi successivi all’aborto e che rimane costante fino a quando viene elaborato, o che si aggrava all’aumentare di altre esperienze traumatiche. Esso consta di frequenti immagini e pensieri intrusivi; di flashback o incubi ricorrenti che fanno rivivere l’evento traumatico; di comportamenti persistenti di evitamento di circostanze associabili al trauma. A questi sintomi possono aggiungersi conseguenze anche sul piano fisico, come palpitazioni, inappetenza o disturbi dell’alimentazione, disturbi del sonno, che possono rimanere latenti anche parecchi decenni in maniera differente a seconda dell’età in cui si è abortito, dal contesto percepito come più o meno responsabile, dalla struttura di personalità, dalla vita condotta dopo l’aborto.
 Tra le conseguenze del “disturbo post-traumatico da stress”, non è raro l’abuso di alcol e droghe, che vengono utilizzate per cercare di dimenticare l’evento traumatico.

    http://www.postaborto.it/search?updated-max=2014-0...

  • 2 mesi fa

    È giusto che lo sappia, poi cmq se vuoi interrompere la gravidanza avrai bisogno di un supporto! La cazzata l'avete fatta insieme quindi, ora, la risolvete insieme! E poi caxxarola imparate ad usare i preservativi! 

  • 2 mesi fa

    inanzitutto non ascoltare quello con le sue storielle sull'aborto. l'aborto è una sofferenza grossa per una donna ed è sempre l'ultima scelta,in ogni caso TUO CORPO TUA SCELTA. 

    e no,non sei obbligata a dirlo a lui. 

    ma te ne pentiresti a non dirglielo,anzi,capiresti che persona hai al tuo fianco in base a come reagisce alla gravidanza e poi alla tua scelta di non tenerlo.

    quindi il mio consiglio è di parlargliene e di dirgli la decisione che hai preso.

    penso che accetterà la tua decisione dato che è solo una frequentazione,in caso contrario non ha la minima importanza dato che sei te quella che deve portare avanti la gravidanza.

  • 3 sett fa

    Abortisci finché sei in tempo!  Non ascoltare le frottole degli antiabortisti.

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  • Boh
    Lv 5
    2 mesi fa

    Direi che ne ha tutto il diritto.

  • Anonimo
    2 mesi fa

    Ciao! Parliamone con ordine.

    È suo figlio/a. Ha il diritto di sapere della sua esistenza.

    Non sembri molto sicura di quello che dici, pensaci bene, perché una vita non si può riportare indietro.

    Puoi farti aiutare: esiste uno sportello di consulenza telefonica gratuita per offrire aiuto e sostegno psicologico a tutte le donne che hanno dei problemi nella gravidanza e alle loro famiglie.

    Ti lascio il sito con i numeri e i nomi degli psicologi qui:

    http://www.farodiroma.it/sostegno-psicologico-a-do...

    Esistono anche molti Centri di Aiuto alla Vita proprio per aiutare ragazze che si trovano nella tua stessa situazione.

    Puoi trovare il più vicino a te qui:

    http://www.mpv.org/dove-siamo/

    Non sei sola in questa battaglia ed esiste un'alternativa.

    Tra l'altro finché non ne parli al ragazzo non saprai come reagirà.

    Magari ti sosterrà e ti renderà tutto più facile, senza costringerti a prendere decisioni avventate e drastiche.

    Non devi pensare per forza che vi abbandoni e se anche dovesse farlo sappi che non sei affatto sola, che puoi contare sul sostegno di queste associazioni e che col loro supporto potresti farcela perfino se nemmeno la tua famiglia ti tendesse la mano, perfino in questo caso estremo.

    A volte nella vita succedono cose inaspettate ma quello che alla fine conta davvero, quello che resterà per sempre, è il modo in cui reagiamo ad esse.

    Anche quello che può sembrare un errore si può trasformare nel più bel dono della propria vita.

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