Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoEsercito · 6 mesi fa

In caso di guerra vengono chiamati solo i cittadini che hanno svolto il servizio militare obbligatorio?

7 risposte

Classificazione
  • 6 mesi fa

    In caso di guerra o grave crisi internazionale verrebbe ripristinato il servizio di leva obbligatorio, così come sancito dall'articolo 52 della Costituzione, comma 1 e 2, e dall'articolo 1929 del Decreto Legislativo n.66 del 2010 alias "Codice dell'Ordinamento Militare":

    Art. 52 della Costituzione:

    "La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.

    Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. [...]"

    Art. 1929 D.lsg.66/2010 (Sospensione del servizio obbligatorio di leva e ipotesi di ripristino):

    "[...] Il servizio di leva è ripristinato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, se il personale volontario in servizio è insufficiente e non è possibile colmare le vacanze di organico, in funzione delle predisposizioni di mobilitazione, mediante il richiamo in servizio di personale militare volontario cessato dal servizio da non piu' di cinque anni, nei seguenti casi:

    a) se è deliberato lo stato di guerra ai sensi dell'articolo 78 della Costituzione;

    b) se una grave crisi internazionale nella quale l'Italia è coinvolta direttamente o in ragione della sua appartenenza ad una organizzazione internazionale giustifica un aumento della consistenza numerica delle Forze armate. [...]"

    Chi deve essere chiamato è specificato dall'art. 1950 del D.Lgs.66/2010, ovvero tutti i cittadini italiani di sesso maschile dalla data di inserimento nelle liste di leva (17 anni) al 31 dicembre dell'anno del compimento del 45° anno d'età; oltre ai cittadini italiani, hanno medesimi obblighi gli apolidi di sesso maschile che abbiano eletto residenza in Italia.

    Per quanto riguarda il personale che ha già svolto il servizio militare, obbligatorio o volontario, si applicano differenti parametri, ciò per il semplice fatto che hanno già avuto addestramento militare, hanno già giurato fedeltà alla repubblica, posseggono già un grado gerarchico e si trovano nelle categorie del congedo.

    Bisogna quindi distinguere, per quanto sopra, le priorità di chiamata e impiego del personale che comunque avvengono parallelamente e non quindi in tempi successivi:

    -personale già in servizio (uomini e donne);

    -personale delle categorie del congedo (uomini e donne);

    -personale di leva (solo uomini).

    Parlando quindi di personale delle categorie del congedo, essi sono inquadrati come:

    -categoria dell'ausiliaria (solo per il personale che cessa dal servizio permanente);

    -categoria del complemento (solo ufficiali e sottufficiali);

    -congedo illimitato (personale di leva e VFP cessati dal servizio temporaneo);

    -categoria della riserva (solo per il personale che cessa dal servizio permanente);

    -categoria della riserva di complemento (solo ufficiali).

    Oltre questo, superati i limiti di età o per motivazioni mediche, si viene posti in "congedo assoluto", ovvero senza più obblighi nè in tempo di pace e nè in tempo di guerra.

    Non entro nel merito delle varie categorie e dei limiti d'età, che cambiano per Forza Armata, grado e specializzazione, poichè esulerebbe dalla domanda... importante è invece sottolineare che il richiamo in servizio da queste categorie, in caso di necessità, non contempla la distinzione di genere, ovvero sono parimenti richiamati in servizio entrambi i sessi.

    Giusto per integrazione, i limiti massimi oltre i quali si accede al congedo assoluto, ovvero non si è interessati a mobilitazione in caso di guerra o grave crisi internazionale, sono i seguenti:

    -45 anni: i cittadini italiani di sesso maschile, il personale di leva in congedo e i VFP; 

    -65 anni: i graduati e i sottufficiali; 

    -70 anni: gli ufficiali inferiori e superiori; 

    -73 anni: generali e ammiragli di ogni ordine e grado. 

    I limiti possono essere inferiori quando ricorrono i casi della perdita permanente dell'idoneità al servizio militare (art. 1009 del D.Lgs. 66/2010).

    Il limite di età è fissato per legge...la quale può sempre essere modificata se necessario, compreso il servizio obbligatorio femminile.

    Fonte/i: mia precedente risposta
  • Anonimo
    5 mesi fa

    Io il militare non l'ho fatto.

    Li ho fregati!

  • ?
    Lv 7
    5 mesi fa

    NO. TUTTE LE CLASSI DA 18 ANNI DI ETA' A 45 ANNI DI ETA'.................!!!!!!!!!!!

  • 6 mesi fa

    No. Come ti è stato detto, ormai gli ultimi hanno prestato il servizio di leva nel 2005, quindi non verrebbero richiamati perché sono troppo vecchi. Verrebbero richiamate le classi delle persone tra i 20-25 anni, a seconda delle necessita. Ad esempio, se (per dire) ci fosse bisogno di richimiare gente nel 2025, richiamerebbero i 2000/2005, più o meno.

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  • 6 mesi fa

    oooooooooooooooooooooooo

  • 6 mesi fa

    Dipende dal tipo di guerra; nel caso sia una guerra totale potrebbero richiamarti e farti fare un addestramento accellerato.

  • 6 mesi fa

    Con un  esercito di volontari e professionisti, la "carne da cannone" non serve più.

    Penso che il Capo di Stato Maggiore Generale, d'accordo con il Capo dello Stato (Comandante supremo delle Forze Armate in guerra, secondo la Costituzione) dovrebbe richiamare persone specifiche, a seconda delle necessità, rispettando le qualifiche raggiunte in servizio e i criteri di età.

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