Mi spiegate perché la teoria dell'evoluzione sarebbe inconciliabile con il teismo?

Può benissimo esserci stato un dio che ha ordìto passo passo l'evoluzione, dilettandosi a vedere dal suo letto di nuvole i vari esseri progredire fino a diventare quello che sono adesso. Anche i dinosauri possono essere stati una sua creazione. Mi spiegate perché l'evoluzione sarebbe inconciliabile con l'esistenza di un dio? Che poi nella Bibbia si racconti di Adamo e la sua costola lo so bene, ma per me la Bibbia è in ogni caso un libro di fantasia.

13 risposte

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  • Anonimo
    4 mesi fa
    Risposta preferita

    È inconciliabile finché pensiamo all’aldilà dal punto di vista della premiazione che l’uomo si merita. Per quale motivo i dinosauri non meritano l’aldilà, solo perché non sono esseri umani come gli animali in generale? Solo perché noi esseri umani abbiamo decretato come debbano andare le cose e perché per noi gli altri animali non hanno la coscienza intesa come l’abbiamo noi? E considera la divisione di aldilà fra Paradiso e Inferno. Le prede in paradiso e i predatori all’inferno solo perché come la stessa natura ti comanda, tu devi mangiare la gazzella per sopravvivere? È stupido ed antropocentrico. Siamo anche noi animali. Il Papa fa la cacca, come tutti gli esseri umani e tutti gli “animali inferiori”del restante regno animale. Ora dimmi tu se mi devo considerare divino o unico prescelto di Dio o sculato ad essere Homo Sapiens che è l’unico decretato e autodecretato a finire in Paradiso, solo perché ho una coscienza superiore se poi defeco come tutti gli altri animali. Come ultima spiaggia posso parlare di errore di progettazione (evoluzione+religione per chi ci tiene), di peccato originale (quindi prima di esso, o nell’uomo non c’era il buco del čulo, o c’era ma era per bellezza), ma è un arrampicarsi sugli specchi. Che poi c’è poco di Sapiens (saggio), nell’uomo. Siamo organismi stupidi che si vantano di quel poco che sanno in più rispetto ad altri loro pari umani, a torto o ragione, solo per farci vedere fra di noi, di quanto siamo migliori rispetto ad altri. Praticamente se dovessimo basare l’inutilità della vita su quanto sia stupido vivere per vivere così, chi raggiunge una illuminazione del genere dovrebbe solo suicidarśi al massimo due giorni dopo. Ma c’è una cosa carina: abbiamo un istinto di sopravvivenza molto forte ( e parentesi: non lo abbiamo creato noi perché lo volevamo, ma ce lo abbiamo grazie alla natura stessa che plasma ogni cosa. Praticamente un finto libero arbitrio). Morale della favola: si vive e prima o poi si muore, quindi tanto vale sviluppare noi stessi anche se non avesse un vero senso. 

    Perché forse l’unico vanto degli esseri umani che in generale sono identificati coscienza superiore, potrebbe solamente essere vantarsi di essere sopravvissuto a qualcun altro con una coscienza superiore, che per quanto regalata dalla natura, può decidere al di fuori di essa se lo volesse veramente, e stravolgere la natura stessa. Immagina se tutti quelli che non vogliono la guerra si svegliassero domani e andassero tutti attorno alle caserme militari o attorno alla Casa Bianca, insomma attorniassero tutti i “potenti”, per boicottare chi usa la vita degli altri. Pace nel mondo. Ovvero qualcosa di innaturale. E qualcosa che non si realizzerà mai finché ognuno vivrà secondo i propri vissuti, emozioni e ragionamenti, il cui inizio è per forza di cose già viziato perché siamo NATURALMENTE egoisti. Insomma, la vita è un “bruttellissimo” gioco. Per avere il contrario di ciò, il primissimo bambino appena nato, dell’Universo, come unico sentimento NON dovrebbe avere l’egoismo. E invece ogni bambino di un anno, se si vede portare via un giocattolo a caso da un altro bambino, per ovvie ragioni naturali non concepisce che potrebbe essergli ridato, come quello che glielo prende concepisce il prendergli il gioco come “me ne devo impadronire perché se glielo voglio prendere perché mi piace, è già mio prima ancora che glielo rubi, ed è solo mio e lui non se lo merita”.  La natura non prevede la condivisione come primo atto iniziale, ma lo prevede come conseguenza per sopravvivere alla iniziale natura ostile dello stesso pianeta, perché non possiamo non volerci massacrare a vicenda fin dall’inizio perché per la logica dell’Universo, vivere in questo modo utopistico non ha senso. Ha senso, invece, dare delle motivazioni al perché l’egoista rompipalle non deve morîre per mano di quello che si stava facendo i fatti suoi mentre depredava una terza persona. Praticamente si tratta di imparare o non imparare mai, lezioni di vita che veramente non servono a niente, in ultimo anche perché alla fine poi si muore e nessuno sa cosa e se c’è un dopo. Chi ci spera ci sta appunto sperando, e se avrà ragione non è perché è un genio o SAPEVA. Semplicemente è fortuna, o meglio, tal persona era più serena da convinta credente. Lasciarsi ingannare è la cosa che ci riesce meglio. Ma detto sinceramente: non vuol dire che l’inganno non rappresenti la verità o ciò che per davvero sentiamo, proviamo, o ciò che esiste veramente. E non sto forzatamente giocando con i termini:  perché se io inganno una persona, derubandola, sto commettendo una verità, ovvero una cosa che è anche azione nella realtà. 

    Se fra una settimana sei ancora vivo e non depresso e morto per colpa di questo papiro, torna qui e rasserena la community. Lol. 

  • 4 mesi fa

    La Bibbia non è un libro di fantasia, è un libro in cui autori ispirati hanno scritto le rivelazioni date loro da Dio, confermate anche da altri libri di Sacre Scritture.

    E un libro che contiene molti simbolismi. ed alcuni fatti storici, ma spesso anche questi sono sia storici che simbolici, riferibili al momento di cui parlano come anche profeticamente ad un futuro prossimo o remoto.

    Soprattutto l' Antico testamento ha tale caratteristica, ma la ritroviamo pure in molte lettere di Paolo, Pietro e nell'Apocalisse di Giovanni.

    Per queste ragioni non può essere letta come un libro Storico, ne come una serie di racconti slegati da aspetti prettamente Spirituali.

    Per comprenderla non serve una laurea in teologia, ma un po' di impegno e nessun pre-concetto in modo che lo stesso Spirito che ha guidato la mano degli scrittori guidi la comprensione del lettore sapendo...

    20 sapendo prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari; 21 poiché non è dalla volontà dell'uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo. (2Pietro 1:20-21 )

    Ora Dio Padre non ha ordito, che sembra un complotto, ma ha dato il via ad un'evoluzione di tutte le cose, non è rimasto a guardare, è spesso intevenuto tra gli uomini in molti modi, personalmente o tramite persone da Lui scelte e pre-ordinate a determinati compiti. 

    Geremia 1:4-5

    4 La parola dell'Eterno mi fu rivolta, dicendo: 5 'Prima ch'io ti avessi formato nel seno di tua madre, io t'ho conosciuto; e prima che tu uscissi dal suo seno, io t'ho consacrato e t'ho costituito profeta delle nazioni'.

    Si chiamano Profeti, Veggenti, Rivelatori successivamente Apostoli,è intervenuto fino a dare la vita di Suo figlio, il primo tra i figli spirituali e l'unico figlio generato fisicamente sulla terra, per la Salvezza dalla morte e dal peccato del genere umano.

    Tutto ciò è ben dettagliato nella Bibbia per quanto correttamente tradotta ed in ciò che ci è pervenuto, per questa ragione è utile darle la giusta considerazione.

    I sei giorni della creazione descritti nella genesi sono 6 periodi creativi, i tempo è relativo ce l'ha insegnato Heinstein, pertanto in uno di quei periodi durati ben più di 24 ore vi sono sconvolgimenti della crosta terrestre ed animali e piante che si sono evolute o che sono scomparse di cui oggi ritroviamo i fossili.

    Infatti io concordo pienamente con te che non è inconciliabile l'evoluzionismo con il creazionismo, questo è dovuto a rivalità di pensiero per l'orgoglio di uomini che vollero contrapporre la scienza umana alla verità divina. 

    Tra questi non c'è Darwin, già sorpresa, proprio il padre dell'evoluzionismo non vedeva una contraddizione tra i due punti di vista e lo afferma in alcune lettere a suoi colleghi ed amici scienziati come nella sua autobiografia:

    Mentre nell'edizione originale del 1859 Darwin non menzionava il Creatore, nelle successive edizioni lo aggiunse come inciso nella penultima frase dell'Origine: "Nella vita, con le sue diverse forze, originariamente impresse dal Creatore in poche forme, o in una forma sola, vi è qualcosa di grandioso; e mentre il nostro Pianeta ha continuato a ruotare secondo l'immutabile legge di gravità, da un semplice inizio innumerevoli forme, bellissime e meravigliose, si sono evolute e continuano ad evolversi"

    "Non posso per niente accontentarmi di vedere questo meraviglioso Universo e soprattutto la natura dell'uomo e di dedurne che tutto è il risultato di una forza cieca. Sono incline a vedere in ogni cosa il risultato di leggi specificamente progettate, mentre i dettagli, buoni o cattivi che siano, sono lasciati all'azione di ciò che si può chiamare caso. Non che questa opinione mi soddisfi del tutto. Percepisco nel mio intimo che l'intera questione è troppo profonda per l'intelligenza umana. È come se un cane tentasse di speculare sulla mente di Newton, ognuno speri e creda come può"

    «Un altro argomento a favore dell'esistenza di Dio, connesso con la ragione più che col sentimento, e a mio avviso molto importante, è l'estrema difficoltà, l'impossibilità quasi, di concepire l'universo, immenso e meraviglioso, e l'uomo, con la sua capacità di guardare verso il passato e verso il futuro, come il risultato di un mero caso o di una cieca necessità. Questo pensiero mi costringe a ricorrere a una Causa Prima dotata di un'intelligenza in certo modo analoga a quella dell'uomo; e mi merito così l'appellativo di teista. Questa conclusione, a quanto ricordo, era ben radicata nella mia mente al tempo in cui scrissi l'Origine delle specie.

    E in una lettera così si espresse:

    "Ma potrei dire che l'impossibilità di concepire che quest'universo grandioso e meraviglioso, con i nostri sé coscienti, sia scaturito dal caso, a me pare l'argomento principe a favore dell'esistenza di Dio; ma sebbene questo sia un argomento di valore effettivo, io non sono mai stato in grado di decidermi. Sono consapevole che se si ammette una causa prima, la mente brama ancora di sapere da dove questa è venuta, come si è generata."

    Fonte/i: (Da Autobiografia 1809-1882. Con l'aggiunta dei passi omessi nelle precedenti edizioni, appendice e note a cura della nipote Nora Barlow, prefazione di Giuseppe Montalenti, traduzione di Luciana Fratini, Einaudi, Torino, 1964.)
  • Perchè alcuni leggono i miti in senso letterale (cosa che gli antichi consideravano un errore, ma vabbé) e in base a questo credono che il teismo sia per il fissismo e basta. Tra l'altro, il mito di Adamo ed Eva parla di tutt'altro rispetto all'evoluzione... nel senso che ha proprio un altro argomento, spaziando dall'amore all'origine dell'imperfezione umana.

  • 4 mesi fa

    Perchè si è spesso portati a pensare (erroneamente) che Dio sia una sorta di mago che tutto quello che fa deve farlo solo ed esclusivamente tramite un atto di "magia", ma anche questo lo vedo come un porre dei limiti all'onnipotenza. 

    Prendendo in considerazione la Bibbia, non mi risulta che Dio sia descritto come un essere che crei solo dal nulla, ma anche da materiale/condizioni preesistenti (Adamo tratto dalla polvere, Eva dalla sua costola ecc), che poi dietro tutto ciò ci sia un significato spirituale/allegorico o meno non mi interessa più di tanto, ma il concetto che Dio si serve di materiale preesistente mi pare comunque "biblico"

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  • astro
    Lv 4
    4 mesi fa

    È possibile che Dio si sia servito dell’evoluzione per formare l’uomo? È stato Dio a fare in modo che dei batteri si evolvessero in pesci e che questi a loro volta si evolvessero in rettili e poi in mammiferi, per arrivare infine a una razza particolare di scimmie da cui si sarebbero evoluti gli esseri umani? Alcuni scienziati ed esponenti religiosi dicono di credere sia nella teoria dell’evoluzione che nella Bibbia. Considerano il libro della Genesi un racconto allegorico .

    Parlando di Dio la Bibbia dice: “Tu creasti tutte le cose” (Rivelazione 4:11). Aggiunge poi che Dio non “si riposò” fino al termine della sua opera creativa (Genesi 2:2, Nuova Riveduta). In altre parole Dio non si limitò a creare un organismo semplice per poi riposarsi mettendosi a guardare mentre questo organismo, nel corso di milioni di anni, si evolveva dando vita a pesci, scimmie ed esseri umani. Questo processo evolutivo definito “macroevoluzione” non riconosce il ruolo di un Creatore che, come dice la Bibbia, “fece i cieli e la terra, il mare e tutto ciò che è in essi” (Esodo 20:11; Rivelazione 10:6).

    “Degno sei, Geova, Dio nostro, di ricevere la gloria e l’onore e la potenza, perché tu creasti tutte le cose” (Rivelazione 4:11)

    Secondo la Bibbia, Geova fece il primo uomo perfetto. Non è possibile che Dio faccia le cose diversamente. Nel brano che parla della creazione si legge che “Dio creava l’uomo a sua immagine . . . Dio vide poi tutto ciò che aveva fatto, ed ecco, era molto buono”. (Genesi 1:27, 31) Cosa significa che l’uomo era perfetto?

    Un uomo perfetto ha la facoltà del libero arbitrio ed è in grado di imitare le qualità di Dio in modo completo. La Bibbia afferma: “Il vero Dio fece il genere umano retto, ma essi stessi han cercato molti piani”. (Ecclesiaste 7:29) Adamo scelse di ribellarsi a Dio e di conseguenza perse la perfezione per sé e per i suoi discendenti. Il fatto che l’uomo si sia allontanato dalla perfezione spiega perché spesso proviamo frustrazione non riuscendo a fare il bene anche se ce la mettiamo tutta. L’apostolo Paolo scrisse: “Ciò che desidero, questo non pratico; ma ciò che odio è quel che faccio”. — Romani 7:15.

    Secondo la Bibbia, se l’uomo fosse perfetto avrebbe una salute perfetta e una vita senza fine. Da ciò che Dio disse è chiaro che se Adamo, il primo uomo, non gli avesse disubbidito non sarebbe mai morto. (Genesi 2:16, 17; 3:22, 23) Se l’uomo avesse avuto la tendenza innata ad ammalarsi o a ribellarsi, Geova non avrebbe definito “molto buono” l’uomo che aveva creato. Il fatto che l’uomo abbia perso la perfezione spiega perché il corpo umano, benché progettato in maniera superba, è soggetto a difetti fisici e a malattie. L’evoluzione è perciò inconciliabile con la Bibbia, perché presenta l’uomo odierno come un animale evoluto, mentre la Bibbia lo presenta come il risultato della degenerazione di un uomo perfetto.

    Inoltre l’idea che Dio si sia servito dell’evoluzione per formare l’uomo non si concilia neppure con ciò che la Bibbia rivela della personalità di Dio. Se Dio avesse guidato il processo evolutivo, sarebbe stato lui a condurre il genere umano all’attuale stato caratterizzato da malattie e sofferenze. Ma la Bibbia dice di Dio: “La Roccia, la sua attività è perfetta, poiché tutte le sue vie sono giustizia. Un Dio di fedeltà, presso cui non è ingiustizia; egli è giusto e retto. Essi da parte loro hanno agito rovinosamente; non sono suoi figli, è il loro proprio difetto”. (Deuteronomio 32:4, 5) Pertanto le attuali sofferenze del genere umano non sono il risultato di un’evoluzione guidata da Dio. Dipendono dal fatto che, ribellandosi a Dio, un solo uomo perse la perfezione per sé e per i suoi discendenti

    Perché possiamo essere certi che la Bibbia è di origine divina?

    La Bibbia ha resistito a secoli di critiche e attacchi. La veridicità del testo biblico è stata provata più e più volte. Quando la Bibbia tocca argomenti di storia, salute e scienza si è ripetutamente dimostrata attendibile. I suoi consigli nel campo delle relazioni umane sono affidabili e validi in tutte le epoche. Le filosofie e le teorie umane fioriscono e poi col passare del tempo avvizziscono, come l’erba, ma la Parola di Dio “durerà a tempo indefinito”. — Isaia 40:8.

    Sappiamo che la Bibbia è di origine divina perché predice il futuro nei dettagli e in maniera accurata, cosa che nessun uomo può fare (Giosuè 23:14). Ad esempio la storia conferma che ad oggi si sono adempiute nei minimi particolari circa duemila profezie bibliche. Solo l’Iddio Onnipotente, non certo l'uomo, può prevedere in maniera accurata il futuro dell’umanità. (Leggi Isaia 42:9; 46:10.)

    Ci aspetteremmo che un libro di origine divina fosse unico, e la Bibbia lo è. Infatti è disponibile in centinaia di lingue, ed è stata stampata in miliardi di copie. Anche se antica, è in armonia con la scienza. La quarantina di uomini che la scrissero, inoltre, non si contraddissero a vicenda. Oltre a ciò, la Bibbia ha ancora il potere di cambiare in meglio la vita della gente. Dalle sue pagine traspare in maniera evidente l’amore di Dio. Tutto questo convince milioni di persone che è la Parola di Dio. (Leggi 1 Tessalonicesi 2:13.)

  • 4 mesi fa

    Nessuno contesta l'evoluzione, ciò che si contesta è il meccanismo dell'evoluzione: non abbiamo nessuna prova in merito alla macroevoluzione, l'unico dogma scientifico è la mutazione genetica aleatoria ... peccato che il "caso" non si possa provare in questo ambito. È bene ricordare che la speciazione, con aumento di informazioni nel codice genetico, avviene per salti. Siamo ancora in attesa di una prova scientifica, qualora qualcuno l'avesse è pregato di pubblicarla su una rivista scientifica. Stesso discorso vale per l'abiogenesi. 

  • Utente
    Lv 6
    4 mesi fa

    Dipende, un credente ti risponderebbe che Dio ha un'esistenza ontologica, l'evoluzione invece sarebbe sviluppatasi sul piano temporale ergo non conciliabili. Dalla Bibbia è dunque impossibile trarre con certezza riferimenti ad una dottrina, che sia quella evoluzionistica che creazionista...Comunque se di opera divina trattasi possiamo supporre che tutte le creature siano opera di Dio e non solo l'uomo come erroneamente si credeva nei tempi dell'antropocentrismo:

    Salmi 23

    1 Di Davide. Salmo.

    "Del Signore è la terra e quanto contiene,

    l'universo e i suoi abitanti."

    Ps: la Bibbia in tal senso non è propriamente un libro di fantasia, piuttosto un insieme di libri che come ogni altro documento storico contiene delle verità, menzogne, esagerazioni e parti carenti andate perdute chissà dove...ma non si può certo liquidare con tanta facilità il suo contenuto altrimenti la Chiesa stessa crollerebbe malamente giacché tutte le sue certezze si sarebbero basate sull'aria fritta.

  • Anonimo
    4 mesi fa

    Ufficialmente la chiesa riconosce l 'evoluzione. Gesù,  però,  nelle rivelazioni private,continua a sostenere che non e'vero che l ' uomo discenda dalle scimmie. Cosa sia accaduto con il diluvio non lo sappiamo e la certezza scientifica non è  ancora tale.

  • 4 mesi fa

    I sostenitori del "Disegno intelligente" ritengono che la complessità dei sistemi biochimici del vivente non possono essersi formata dal basso e per gradi successivi (questi sostenitori, concedono che tutti i membri del regno animale e vegetale discendono da un unico antenato, ma non vanno oltre). 

    Le varie parti che compongono questi sistemi viventi, al contrario di quanto preteso dal darwinismo, non possono aver migliorato gradualmente la loro funzione, mediante modificazioni successive di un sistema precedente: dovevano essere tutte dall'inizio al loro posto e all'opera, altrimenti l'assenza già di una sola componente avrebbe impedito di funzionare.

    La conseguenza di tale ipotesi riporta in qualche modo alla tua considerazione di un "dio che ha ordito passo passo l'evoluzione".

    Attualmente la scienza biochimica, non è in grado di offrire tutte le risposte, ma il cammino è in forte accelerazione, e le scoperte e la ricerca portano ad una crescente complessità attraverso fasi intermedie, ciascuna delle quali capace di adempiere una funzione.

    La curiosità è quindi la strada per capire, la scienza cerca risposte, l'uomo non può fermarsi con la scusa del disegno intelligente o di un dio che segue l'evoluzione seduto sulle nuvole intervenendo di tanto in tanto.

    ho "rubato" qualche passaggio dal libro di questo filosofo intelligente cattolico (sic. purtroppo qualcuno c'è) :-))

    Fonte/i: Orlando Franceschelli: Dio e Darwin
  • 4 mesi fa

    le falle che circondano l'evoluzione è un peso esclusivamente ateo!! se le accollino! i cristiani sono 2 mila anni che si portano la croce sulle spalle, e gli atei fanno storie per qualche decennio, ossia dal tempo che sono venute fuori le falle gravi...  

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