Beep boop ha chiesto in Arte e culturaStoria · 2 mesi fa

Perché Hitler ce l'aveva con gli ebrei?

10 risposte

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  • 2 mesi fa

    Hitler ce l'aveva con gli Ebrei perché, quando viveva a Vienna di espedienti, povero in canna, vedeva i ricchi Israeliti andare all'Opera e al cinema, abbigliati e ingioiellati, mentre lui pativa la fame e il freddo. Il suo antigiudaismo si alimentò in quegli anni, agli inizi del Novecento, quand'era borgomastro (sindaco) di Vienna Karl Lueger, noto per il suo antisemitismo e razzismo. Quando poi scoppiò la Prima Guerra Mondiale, e l'Impero Tedesco perse il conflitto, Hitler identificò la causa della sconfitta della Germania nella "pugnalata alle spalle" operata dagli Ebrei tedeschi, che avevano tradito il loro Paese e l'Esercito per fare gli interessi della finanza internazionale. Va detto che anche alcuni Ebrei, a guerra finita, ammisero apertamente il loro ruolo nel coinvolgimento degli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale a fianco degli Stati dell'Intesa, in cambio del riconoscimento del diritto del popolo ebraico ad avere un focolare nazionale in Palestina (allora sotto il dominio dell'Impero Ottomano, alleato dell'Impero Tedesco e dell'Impero d'Austria-Ungheria). La spaventosa miseria e iperinflazione che colpì la Germania nel primo dopoguerra convinse ancor più Hitler della necessità di intervenire duramente contro gli Ebrei tedeschi, per ridurre il loro peso nell'economia e nella politica della Germania, e soprattutto per impedire la loro assimilazione con il popolo tedesco, cosa che - a suo dire - avrebbe prodotto la degenerazione morale e biologica della razza ariana.   

    Va detto che quasi tutti gli Stati e i cittadini europei e americani, all'epoca, erano violentemente antisemiti: Francia (vedi l'affaire Dreyfus), Regno Unito, Russia, Polonia, Romania, Bulgaria, Stati Uniti d'America. La Germania era uno degli Stati meno antisemiti (o antigiudaici) del Vecchio Continente, almeno fino al 1919 e alla stipula del Trattato di Versailles. Dopo quella data, l'ira del popolo tedesco, e soprattutto dei reduci di guerra, contro gli Ebrei fu tale che alcuni prominenti Israeliti tedeschi, come Walther Rathenau, furono vittime di assassini politici.   

  • Anonimo
    2 mesi fa

    Questo è quello che si dice sui libri di storia, ma d'altro canto c'è chi ben prima (siamo agli inizi del 1900) era al corrente che 6 milioni di ebrei stavano per morire o che nel sud-est Europa gli ebrei erano in pericolo...lo scriveva il New York Times ad esempio, dunque è lecito domandarsi chi abbia realmente voluto il loro sterminio, è una curiosità che merita quantomeno di essere coltivata senza essere messi sotto processo per negazionismo.

  • 1 mese fa

    l'antisemitismo in europa e in medio-oriente  ha radici antiche e non è un'invenzione del nazismo, si parla di antigiudaismo già nella stessa bibbia (esodo degli ebrei), in origine nasceva per questioni religiose, essendo gli ebrei i primi monoteisti della storia, erano decisamente odiati dai pagani, perché li vedevano come portatori di sventure in quanto mettevano in discussione il potere degli idoli (e a quei tempi era folle mettersi contro gli dei), e per gli stessi motivi anche i cristiani sono stati perseguitati, con l'impero romano le cose si sono messe meglio perché i Romani erano abbastanza furbi da capire che era meglio integrare le varie religioni invece che combatterle, agli ebrei bastava riconoscere il potere dell'imperatore e se la cavavano con una stretta di mano (ma se andavano a Roma per affari erano tenuti quantomeno a tenere un comportamento rispettoso), poi il problema è diventato culturale, gli ebrei ortodossi tendevano a isolarsi, perché la loro religione vietava di mischiarsi con le persone non ebree, da qui una serie di incomprensioni e pregiudizi, oltre a leggende messe in giro da chi aveva interesse a non ripagare debiti, hanno portato ad una vera e propria caccia alla streghe nei confronti di quella che era una minoranza estremamente debole e isolata, ma capace di produrre ricchezza.

    il baffetto monopalla è cresciuto in un mondo del genere e per lui e altri l'odio nei confronti di queste persone era la norma, mettiamoci la rabbia per le sanzioni criminali nei confronti di una germania messa in ginocchio dalla guerra e la frittata è fatta

  • 1 mese fa

    perché a quel tempo gli ebrei schiavizzavano i tedeschi.

    Avevano in mano il potere economico, i negozi, le banche, tutto, e costringevano il popolo tedesco a sottostare alle loro regole.

    Ecco perché quando Hitler ha alzato la testa ha trovato tanta adesione dal popolo.

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  • wanial
    Lv 7
    1 mese fa

    oltre al fatto dell'invidia per la loro ricchezza e unione che avevano tra di loro, e ancora hanno, pare che discenda proprio da ebrei anche lui, vero o no, non lo so con sicurezza ma suo padre, con il quale non aveva rapporti se non di conflitto, in alcuni libri si dice che fosse ebreo

  • 2 mesi fa

    In realtà l'antisemitismo è stato sempre molto diffuso in Europa. Odio, paura, disprezzo, stereotipi e pregiudizi contro gli ebrei sono sempre esistiti. Agli inizi del '900 l'antisemitismo si è intensificato ancor di più con la pubblicazione dei Protocolli dei savi di sion, un libro falso, scritto da antisemiti, che cercarono di far convincere la gente che gli ebrei stanno complottando per conquistare il mondo. Quest'idea si è diffusa rapidamente e sebbene il testo è stato giudicato un falso a nessuno importava veramente. "In fondo, è vero, gli ebrei hanno sempre complottato contro di noi". Hitler, come tanti altri prima di lui, ha intravisto negli ebrei un nemico comune. L'ideologia nazista è solo il culmine di questo odio durato per secoli. 

  • Anonimo
    2 mesi fa

    Perche avevano il naso adunco

  • 2 mesi fa

    L’odio di Adolf Hitler per gli ebrei è maturato dall’ignoranza e dall’insegnamento, che hanno accresciuto un rancore covato sin dall’infanzia. Hitler era infatti nipote di un ebreo: la nonna paterna faceva la domestica presso una famiglia di ricchi ebrei ed era madre di Alois, il padre di Hitler, che picchiava i figli ed era anche ubriacone.

    L’unico dei figli che gli teneva testa in casa era Htiler e per questo veniva picchiato più severamente: da qui l’odio sistematico non solo verso il padre, ma verso ciò che lui rappresentava, ovvero il popolo ebreo. A rafforzare la sua convinzione contribuì moltissimo il contesto sociale di quel periodo, durante il quale l’antisemitismo era un fenomeno di intolleranza diffuso in tutta la Germania.

    L’odio di Hitler si rafforzò con le letture antisemite che il giovane Hitler faceva a Vienna che pian piano inculcarono in lui quella visione del popolo ebreo come iniziatore del male, definendolo aggressore, immorale, asociale, capace di sovvertire l’ordine della società, con lo scopo di voler governare la Germania al posto dei tedeschi.

    L’ebreo era dunque identificato come il maligno e cominciò ad essere indicato come causa di tutto ciò che non andava. Il contesto sociale trovò terreno fertile in un uomo come Hitler che, vista l’esperienza vissuta in famiglia, cominciò l’ascesa in politica dicendo che gli ebrei erano la causa di tutti i guai della Germania.

    L’antisemitismo diventa un’ossessione per Hitler, soprattutto dopo la morte del padre e la vendetta della madre che aleggiava nell’aria perché riteneva responsabile il figlio. L’odio verso gli Ebrei si rafforza e il desiderio di cancellare il suo passato lo porta a creare “la soluzione finale”, quella che doveva portare al totale sterminio del popolo ebreo. Reprimere ciò che per lui era stata causa di sofferenza era una sorta di difesa scatenata da un lungo lavoro interiore.

  • 2 mesi fa

    Era un Sadico e un antisemita, per lui pensare di sterminare miglioni di persone innocenti era normale. In questa descrizione capirai il vero problema la vera causa del nazismo :  https://it.wikipedia.org/wiki/Psicopatia

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  • clara
    Lv 7
    2 mesi fa

    Hitler voleva una guerra a tutti i costi e per far ciò doveva trovare un capo espiatorio, per non parlare del fatto che all’epoca una grossa parte della ricchezza tedesca era concentrata nelle famiglie di banchieri ebrei.

    E poi Hitler era un tossicodipendente, non aveva tutta questa lucidità.

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