Come capire la nozione di essenza in filosofia?

Nella enciclopedia garzanti di filosofia e in qualche sito internet ho trovato questa definizione aristotelica di essenza "ciò per cui una cosa è quel che è e non un'altra cosa". Potremmo anche dire se non sbaglio "tutto ciò che distingue una cosa dalle altre, parlando delle sue caratteristiche, aspetti e proprietà". 

Per esempio dire di qualcuno che è un uomo è indicarne l'essenza (riporto il testo della enc. Garzanti).

Ora se dico che Paolo è un uomo e Francesco è un uomo, ho trovato due realtà distinte con la medesima essenza (uomo) arrivando a negare la definizione di essenza poiché il concetto di uomo non rende unica una cosa. Dove sbaglio?

1 risposta

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  • ept
    Lv 7
    2 mesi fa
    Risposta preferita

    prova a usare la definizione aristotelica  modificando il concetto di essenza.

    L'essenza è un insieme, il più ampio possibile, di particolari valutati dal nostro giudizio.

    In questo modo Paolo e Francesco hanno essenza diversa, che diventa la stessa se la valutazione è estremamente superficiale.

    L'insieme crea l'essenza.

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