umberto ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 mese fa

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Magistratuum Thebanorum ad aures rumor adventus exulum in urbem pervenit. At ii,

vino epulisque dediti, nuntium neglexerunt, nec de tanta re laboraverunt. Accessit

etiam aliud factum quod aperuit eorum dementiam. Reddita est epistula Athenis ab

Archino uni ex iis, Archiae, qui tum summum magistratum Thebis obtinebat, in qua

omnia de exulum profectione perscripta erant. Postquam Archiae accubanti in convivio

epistula data est, sicut erat signata, sub pulvinum eam subiciens: “In crastinum, dixit,

differo res severas”. Itaque concubia nocte omnes ab exulibus et eius duce Pelopida

interfecti sunt. Tum non solum qui in urbe erant, sed etiam undique ex agris

concurrerunt, praesidium Lacedaemoniorum ex arce pepulerunt et patriam obsidione

liberaverunt.

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  • 1 mese fa

    Giunse alle orecchie dei magistrati dei Tebani la voce dell'arrivo degli esuli nella città. Ma quelli, dediti al vino e ai banchetti, trascurarono l'annuncio e non si preoccuparono di una notizia tanto importante. Si aggiunse anche un altro fatto che rivelò la loro follia. Da Atene fu recapitata da Archino a uno di quelli, Archia, che allora teneva la suprema magistratura a Tebe, una lettera nella quale erano descritte minuziosamente tutte le informazioni riguardo alla partenza degli esuli. Dopo che la lettera fu consegnata ad Archia che giaceva a banchetto, lui riponendola sigillata così com'era sotto il cuscino disse: “Rinvio a domani le questioni serie". Pertanto a notte fonda tutti furono uccisi dagli esuli e dal loro capo Pelopida. Allora accorsero non soltanto coloro che si trovavano nella città, ma anche da ogni parte dai campi, scacciarono la guarnigione degli Spartani dall'acropoli e liberarono la patria dall'assedio.

  • Questo dice Google traduttore: Arrivò la voce dell'arrivo di rifugiati nella città di Tebe alle orecchie dei funzionari. Ma quelli il vino della scena di un banchetto della resa e commesso il messaggio di averne fatto luce, e non è una questione di tale fatto il duro lavoro. è venuto anche qualcos'altro, un fatto che gli ha aperto la loro follia, per tentare. Dopo il ritorno da una lettera ad Atene Archino una delle forze, Archias, che a quel tempo deteneva l'autorità suprema a Tebe, sotto il comando di, in cui il tutte le cose dei rifugiati sono partiti: perché i furti erano stati predisposti. Dopo essersi sdraiato nella sala da pranzo Archiae lettera data per sigillarlo, mettendolo sotto il cuscino: "Il giorno dopo, disse, il ritardo è una cosa seria ". E così, sotto la guida di Pelopidas, e anche i morti della notte, tutti dagli esiliati, sono stati uccisi. Quindi non solo quelli che erano in città, fuori dai campi, ma anche da ogni parte, incontrarsi, l'assedio della guarnigione dei Lacedaemonians dalla cittadella alla camera della morte del suo paese ' gratuito.

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