Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureMitologia e folclore · 5 mesi fa

Curiosità sui campi elisi!?

Ciao ragazzi, appurata la difficoltà di trovare interessanti ed utili informazioni riguardante la vita ultraterrena degli antichi , chiedo a voi! Campi elisi,  una dimensione di beatitudine, ma mi chiedevo, dato che ho trovato riscontri contrastanti ad esempio con l'oltretomba norreno o la duat egizia ove in pratica la vita nell'aldilà non era che un proseguo di quella mortale, nell'Ade greco, saputo che non si procreava, si viveva l'intimità? Si continuava ad amare? Chi moriva giovane poteva crescere? Il vecchio barbuto ringiovaniva? Dato che gli elisi sono un luogo privo di sofferenza e la vecchiaia non è tale.

Grazie anticipatamente a chi risponderà.

2 risposte

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  • Anonimo
    5 mesi fa

    Compiendo un parallelismo, si potrebbe citare anche la Divina Commedia, in cui l'amore è ovunque. Procede dal basso verso l’alto, dai sensi allo spirito, in molte forme diverse: passionale e familiare, terreno e divino, disperato e soave... È l’amore, infatti, a costituire la vera spinta che induce Dante a intraprendere il suo meraviglioso viaggio dagli inferi al cielo. 

    Il cardine della Commedia è l`amore che poi spinge Beatrice a scendere dal cielo, ad andare nel limbo dove si trova Virgilio e ha chiedere a Virgilio di soccorrere Dante, in difficoltà nel suo tentativo di salire sul colle.

    Amore, secondo la concezione del Dolce Stil Novo significa elevazione, è un sentimento che porta a migliorare se stessi, è l’“Amor, ch`al cor gentil ratto s’apprende” di cui parla Francesca, un amore imbevuto di letteratura cortese, strettamente legato alla morte, in grado di coinvolgere ed emozionare profondamente Dante a livello personale.

    Egli dà a questo racconto di Francesca la forza di una ripetizione infinita, di un`esperienza amorosa che certo ha portato al male, alla morte, alla condanna e in cui Dante si sente implicato perché è qualcosa che fa parte di se stesso, ma di cui lui comunque deve liberarsi nel suo cammino.

    Tante sono le presenze femminili nella Commedia. Dall’amore lussurioso delle figure confinate all’Inferno si passa alla dolcezza di Pia de` Tolomei nel Purgatorio per approdare, infine, in Paradiso all`amore divino di Piccarda Donati e, soprattutto, di Beatrice, che Dante ha incontrato da bambino eleggendola a proprio angelo personale. Beatrice è allo stesso tempo la fanciulla vicina di casa e questa realtà che è al di là. Una realtà doppia che rappresenta il vero punto motivante di tutta la Commedia. Credo sia impossibile comprendere minimamente Dante senza stupirsi, commuoversi davanti al mistero di Beatrice, di questo incontro reale che è accaduto nella vita di quest`uomo e che dice nella Vita Nova: «È venuto dal cielo in terra a miracolo mostrare». L`amore è realmente un miracolo, una specie di miracolo che si trova di fronte. Dante scrive la Commedia perché sa che deve scrivere qualcosa per lei, tanto che lascia lì tutte le altre opere. Non più la filosofia, la linguistica, ma il grande poema per lei. E Dante scrive la Divina Commedia per mettere a fuoco quello che è successo a lui quando ha incontrato Beatrice. Questo perché l`amore è un`emozione così forte, così essenziale, che merita che ognuno gli consacri un lavoro interno, che arrivi a fare una sorta di fiore di parole, che è la poesia per Dante.

  • BZZZ
    Lv 5
    5 mesi fa

    - Nei campi Elisi c'erano le coppie in amore, coppie che si formavano in seguito ad appuntamenti e relazioni sviluppate proprio lì nei campi elisi...

    -Certamente si continuava ad amare!

    -Chi moriva, tornava nel fiore dell'età raggiunti i campi elisi... oppure no... dipende da quale periodo di vita di quella persona era stato il più felice, mi pare.

    -In relazione alla risposta sopra, c'erano giovani e vecchi e persone di mezza età.

    Aggiungo una cosa, che non so se sai. Le anime nei campi elisi potevano scegliere di dimenticare la vita terrena bevendo le acque del Lete, e reincarnandosi in nuovi individui. Se per 3 volte riuscivano a comportarsi da grandi eroi e si meritavano tutte e 3 le volte l'entrata ai campi elisi, gli veniva assegnato un posto nell'Isola dei Beati, dove lì era come nei campi elisi ma ancora meglio vivere....

    Spero che la mia risposta ti sia utile :) 

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