Geo
Lv 7
Geo ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 1 mese fa

Quanto sei "fuori dai denti"?

Anche per un semplice fatto di convenienza c'è chi tende a non offendere restituendo la verità scomoda a chi se la merita.

A una persona che non condividi vorresti cantargliela, e tuttavia magari aspetti che se ne vada e ti trattieni, così da non litigare.

Ma ti perdi la soddisfazione di mandare a quel paese, e c'è chi non vuole rinunciarci e che ci rinuncia per un motivo o per l'altro.

Voi come vi comportate di fronte a una persona spiacevole?

16 risposte

Classificazione
  • 1 mese fa
    Risposta preferita

    La priorità è il mio benessere. 

    Come starò dopo?

    Ne vale la pena? Il mio sfogo sarà compreso? "Cantarle" non mi fa stare bene, perché mi rendo conto che chi mi ha provocata ha ottenuto ciò che voleva, ha vinto, costringendomi a essere diversa da quello che sono. Non è per non litigare che mi trattengo, è proprio perché non voglio snaturarmi, non voglio agire diversamente da come sono. Anzi, non posso.

    Si può dire di tutto senza tradire se stessi.

    Ieri mi è accaduta una cosa molto spiacevole, ci ho pensato tutto il giorno, ancora ci penso.

    E rifletto sulla risposta che ho dato, sul fatto che mi sono uscite di bocca parole comunque gentili, che l'altra persona non avrebbe meritato.

    Un altro al posto mio avrebbe azzannato, io ho detto quel che dovevo dire ma in maniera molto leggiadra, come faccio sempre. 

    Ho sbagliato? Non lo so. Forse una reazione più violenta, dura, sarebbe stata più efficace.

    Ma perché io dovrei ridurmi in quel modo?

    (E' una domanda vera, non retorica)

  • 1 mese fa

    Poco, sono molto timido e molto poco loquace e diretto.

    Tendo a fingere spesso e a compiacere il prossimo per timore di ferire o di non essere appezzato.

    Pensa che sto rispondendo con lo sguardo abbassato...

  • 1 mese fa

    Temo di non saper praticare la mezza misura. 

    Quando sento di restituire il fendente, è un sussulto che proviene dallo stomaco ed è furente come una colata di lava. Momenti in cui mi manca la misura scaltra, la pacatezza utile...il risultato è che do all’altra persona il materiale perfetto nell’accusarmi di arroganza e supponenza. I miei “furori”, pur stando dalla parte della ragione, mi sono stati più di una volta controproducenti. Poi ci sono situazioni in cui taccio perché sconvolta davanti alla sgradevolezza della persona in questione, mi mancano le parole perché mi prendo il tempo di realizzare che certi bassi mezzi esistono davvero e sono praticati con intenzione. 

    Credo non imparerò mai davvero, forse però l’esperienza può aiutarmi nel servirmi con naturalezza di un atteggiamento più serafico e meno d’impeto. Non è una cosa che s’impara, e non voglio che sia nemmeno un qualcosa che propongo in maniera meccanica e forzata - non ci riuscirei -, penso invece a un mezzo di difesa che subentri per rassegnazione, per usura dalla vita. L’atteggiamento serafico ma pungente è dei saggi? Credo di sì. 

  • 1 mese fa

    Son poco fuori dai denti, nel senso che la prima volta che mi trovo di fronte ad una persona spiacevole cerco di lasciar cadere la cosa, perché litigare non mi piace. Però se succede una seconda volta divento incisiva, molto incisiva :) 

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  • 1 mese fa

    Io so anche restituire...ma prima passo attraverso il tunnel della calma, che calma prima profondamente me stessa ( anche io ho le mie ire...soprattutto se noto forme di ingiustizia), a quel punto le mie parole sono prive di animita' ma piene di verita' ( magari la mia) ed ho notato che arrivano dirette. Poi noto che chi non vuole non sente, anche lo sfogo sfogoso serve piu' all'attore che allo spettatore quando vuole fare orecchie da mercante...intanto ti ha portato al livello che voleva per poter dire male di te...se poi il fatto ti interessa. Insomma, il solito gioco di interrelazioni. 

  • Paolo
    Lv 7
    1 mese fa

    SE E' ORA DI ANDARE FUORI DAI DENTI NON BISOGNA AVERE PAURA, BISOGNA FARLO.............!!!!!!!!!!!!!!

  • Boh
    Lv 7
    1 mese fa

    Per carità, ho un talento naturale per risultare dalla parte del torto pur avendo ragione, quando mi metto a discutere con una persona. Sarà che ho scarse se non nulle competenze sociali. Non mi arrischio a discutere, anche perchè sarebbe uno spreco di energie. Sostanzialmente sono discussioni futili.

  • Serena
    Lv 7
    1 mese fa

    Io concordo con Specchio 😸

  • 1 mese fa

    Dipende.

    Se l'insulto mi 'scalfisce' io reagisco difendendomi, senza scendere al loro basso livello. 

    Sr invece non mi fa né caldo e né freddo, perché so da quale fonte proviene, beh, la miglior cosa è la completa INDIFFERENZA. 

    Devo dire che un po' mi sono 'fatta le ossa' e ho dato ascolto ai consigli di un mio contatto ciò 🤗

  • 1 mese fa

    Io sono per la diplomazia,penso che,a volte,si riesca ad ottenere risultati migliori rimanendo una persona civile.Io sono  generalmente calma,ma so che,superato il limite della sopportazione,esplodo.È più per la consapevolezza di questo che per faccia tosta(lo ammetto)che,negli anni,ho imparato a reagire ogni qualvolta che ho a che fare con qualcuno che si comporta in un modo che non mi garba.Generalmente cerco di fare ragionare la persona in questione attraverso delle argomentazioni, se poi vedo che non ottengo nulla,passo al "tanto con te non si può parlare"😂. 

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