Se io obbedisco a Dio, posso dire di essere veramente libera?

19 risposte

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  • 4 mesi fa
    Risposta preferita

    noi siamo come pesci in un fiume, liberi ma trascinati dalla corrente, le nostre limitazioni sono tante e tali che l'obbedienza a dio è solo una infinitesima rinuncia a fronte di un'incredibile possibilità.

    la libertà è sopravvalutata.

  • 4 mesi fa

    Semmai è il contrario.

  • 4 mesi fa

    al contrario, sei prigioniera delle sue voglie, volontà.

  • Dipende dal perché Gli obbedisci. Se lo fai perché lo vuoi è una tua libera scelta di obbedire all'Assoluto (che è sorgente stessa e connaturato a tutti i modelli della realtà, compresa la Libertà e, in poche parole è Esso Stesso Libertà) perché hai ponderato che era la cosa giusta da fare e lo hai deciso autonomamente seguendo la parte più libera di te, ossia quella razionale. Ma se lo fai per paura, convenienza, obbedienza alla tradizione, ecc. È solo una altra forma di schiavitù degli istinti, che per natura sono sottomessi alla Necessità, ergo sono incarnazione della mancanza di Libertà).

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  • 4 mesi fa

    Se senti le voci che ordinano qualcosa, mi metterei altri problemi.

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    Lv 7
    4 mesi fa

    Tu obbedisci ad un ordine creato dall'uomo ... sallo, Dio non c'entra

  • 4 mesi fa

    In una precedente domanda, la questione era: “basterebbe pregare dio per soli 10 minuti al giorno e tutti staremmo meglio”! E tra le varie risposte, mi ha colpito quella di un utente che può essere così sintetizzata: << Il religioso sta bene quando PREGA, allo stesso modo in cui lo scalatore sta bene quando ARRAMPICA … tuttavia ciò che fa stare bene è ciò che fa stare bene (punto). >>

    Premetto che da materialista io adoro ogni genere di paragoni perché è attraverso i paragoni che le nostre idee prendono consistenza, spiccano il volo e passano da un cervello all’altro.

    In questo caso però il paragone ─ l’equiparare la religione ad una qualche passione ─ non regge affatto! E basta pensare che nessun appassionato di scalate consiglia ai chicchessia in ascolto: << Arrampicatevi per almeno 10 minuti al giorno >>. Il paragone reggerebbe solo se vivessimo in un mondo di scalatori e però ogni giorno si sfracellassero centinaia e centinaia di persone, allora sì che gli scalatori appassionati consiglierebbero ai non appassionati: << dedicate 10 minuti al giorno (10 minuti almeno) alle parole scritte nel manuale del perfetto scalatore >>.

    . . .

    NO! Il religioso NON è una persona APPASSIONATA di religione, semmai è una persona TERRORIZZATA da qualcosa! Diciamo che il religioso si comporta come uno che vuol venderci la merce dio.

    Ci terrei a focalizzare la questione su quel << vuol venderci la merce dio >>, nel senso che il credente non deve credere OBBLIGATORIAMENTE in dio, ma ci deve credere LIBERAMENTE.

    In un certo senso dio è il “principe azzurro” che le ragazzine sfigate dicono di aver baciato di nascosto poiché non era solo AZZURRO … quel loro principe era pure tremendamente TIMIDO.

    Ebbene sì, le ragazzine sfigate su quella questione mentono sapendo di mentire, tuttavia il bacio ricevuto non è gratuito (non è libero) come loro vorrebbero farci credere: se noi credessimo a quelle favole, loro aumenterebbero di grado … da SFIGATE passerebbero al rango di INVIDIATE.

  • Priest
    Lv 5
    4 mesi fa

    Certo che lo sei....se tu non ascolti Dio non vivrai felice

  • 4 mesi fa

    Io ho letto di Paramahansa Yogananda l eterna ricerca dell uomo, verso la realizzazione del Se il Divino Romanzo l Autobiografia di uno yogi i libri di Paramahansa Yogananda mi sono stati e aiuto per capire cosa desidera Dio lui parla di libertà che e la libertà dalle abituati negative 

    Si credo che sei libera e nella gioia sempre nuova che  ha detto Yogananda esiste nello Spirito 

  • 4 mesi fa

    penso di sì, tu scegli di obbedirgli quindi c'è sempre una scelta.

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