È moralmente giusto condannare il ragazzo che ha ucciso e ha cucinato un gatto in strada?

In questi giorni si é parlato molto di quel "barbaro assassino", messo alla gogna mediatica, anche dai militanti politici. Ma qual é esattamente il misfatto più scandaloso? Che abbia personalmente ucciso un gatto per mangiarselo o che se lo stesse cucinando in un luogo pubblico? Se al posto del gatto si stesse cucinando una gallina intera sarebbe stato moralmente piú accettabile? E se ancora al posto della gallina intera, si stesse facendo un barbecue all'aperto coi wurstel di maiale o della carne di pollo presa al supermercato? In tal caso probabilmente nessuno si sarebbe indignato (vegetariani a parte), anzí molti avrebbero trovato il fatto bizzarro e, chissà, magari avrebbero pure chiesto di assaggiarne una fetta loro stessi. Eppure non si tratta di frutti "non sensibili" sviluppatesi su un albero, si tratta sempre di carne, appartenuta ad animali nati e cresciuti in allevamenti intensivi, i quali a loro volta hanno provato dolore, sono stati maltrattati e non hanno mai potuto assaporare il sapore della libertà. Ma noi ce ne freghiamo. É cosí che funziona la mente distorta ed ipocrita di noi onnivori (occhio alla 1^ personale plurale): ripudiamo chi uccide per fini alimentari specie animali che non appartengono al nostro menu, condannando particolarmente la consumazione di quelle che per noi sono considerate specie di "Serie A", ovvero gli animali domestici come appunto i gatti e i cani, ma non ci facciamo problemi noi stessi a renderci complici di questa macabra pratica.

Aggiornamento:

Questo perché abbiamo del tutto perso il contatto con la realtà del cibo di cui ci nutriamo, piú questo viene elaborato allontanandosi dalla sua forma originale, piú tendiamo ad ignorare la sua provenienza, vedere dei wurstel suini fa certo meno impressione rispetto al vedere un maiale sgozzato e squarciato appeso a testa in giù, eppure sono la stessa materia solo con una forma diversa.

Aggiornamento 2:

Detto ciò, rifaccio la domanda: perché è giusto condannare un ragazzo che ha ucciso un animale per necessità alimentare e non un macellaio che ne uccide a migliaia ogni anno tra polli, suini, bovini e quant'altro per business? Forse perchè ha la licenza di uccidere? O forse è sbagliato condannarlo perché in fondo lo fa per un nostro tornaconto? E perchè non condannare anche noi stessi che siamo i consumatori e quindi in un certo senso anche i mandanti? 

Aggiornamento 3:

Ultima considerazione sulle specie di Serie A: non c'è alcuna caratteristica biologica che accomuna gli animali domestici e gli contraddistingua da quelli selvatici e d'allevamento, per la natura la vita di un gatto, di un pesce, di una gallina, di una mosca, di un uomo hanno lo stesso valore. 

Aggiornamento 4:

Siamo stati noi arbitrariarmente a creare delle gerarchie con spesso la nostra specie in cima alla piramide, ma anche queste variano sia da culture sia da individui; se noi critichiamo i cinesi che mangiano cani e gatti, gli indu e i buddisti ci potrebbero criticare per il fatto di mangiare ogni tipo di carne, siamo noi gli amorali per loro. 

Aggiornamento 5:

Noi occidentali veniamo educati fin dall'infanzia che le vite degli animali non hanno lo stesso valore in base alla specie, questa idea però non fa parte della ragione innata dell'uomo. Per un ragazzo nato in Africa con un' educazione diversa dalla nostra, la vita di un gatto potrebbe avere lo stesso valore di una gallina, come potremmo contraddirlo? Appellandoci a quale legge morale universale o legge di natura?

26 risposte

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  • 1 mese fa

    Quindi potremmo sentirci moralmente giustificati se andassimo in India ad uccidere una vacca che gironzola per le vie di Calcutta e cucinarla sul marciapiede?

  • Chi può dirlo? Io sono rimasto malissimo a vedere quel video perché amo gli animali, anche se di più i cani dei gatti. Però noi in Italia abbiamo la nostra cultura, se mi fai il gatto arrosto mi distruggi interiormente no? Ma pure se si fosse fatto 1 topo, 1 colombo, o qualsiasi altro animale che non mangiamo avremmo reagito così. Se vado in India e ammazzo una vacca non faccio una bella fine. Per me siamo nel 2020, la povertà rimane sempre, ma di certo arrostire un gatto per strada come se nulla fosse non è cosa da poco, 2 euro li riesci a fare per un panino. Sicuramente è un gesto estremo, ma io personalmente non credo sia stato fatto per povertà, credo sia stato fatto per gusto personale... Per lui era normale perché la sua cultura magari non gli vieta nulla, ma se vedi che da noi ci sta un certo modo di vedere gli animali, non farlo in strada. Nessuno può dire se è giusto o sbagliato perché o saremmo troppo animalisti oppure troppo a favore del maltrattamento sugli animali. Io credo solo che qualcuno gli deve spiegare come funziona qui, se passava un bambino? Vedeva che uno si stava facendo un gatto arrosto? Anche questo bisogna pensare ragazzi. Non mi sento di condannarlo perché non so la ragione del suo gesto, ma almeno la ramanzina è il minimo. Cerco di guardarla da tutte e due le parti, non si può secondo me essere tutti d'accordo su una cosa o sull'altra.

  • 1 mese fa

    È un atto criminale.

    Mica puoi camminare con un coltello in tasca e infilare cani e gatti?

    Oppure che fai lo uccidi a calci?

    In genere bisognerebbe fare in modo che l'animale soffra il meno possibile prima di essere ucciso.

    In Italia prima di uccidere un animale vengono usate delle pratiche che fa perdere coscienza agli animali.

    E poi vengono uccisi.

    Ad esempio le mucche vengono uccise con un proiettile alla testa.

    Oppure tramite una forte scarica elettrica che fa perdere coscienza agli animali.

    Il gatto così come il cane ma altri animali,sono animali che hanno un alto grado di coscienza.

    Interagiscono con gli umani ,giocano, fanno le coccole, le fusa, aspettano i padroni.

    Si prendono cura dei bimbi .

    Non sono animali da pascolo che passano ore e ore a mangiare erba con la testa abbassata.

    Al massimo potremmo dire che è sbagliato uccidere tutti gli animali.

    Ma uccidere un gatto ,per strada con un coltelaccio o facendolo soffrire è un atto criminale.

    Proprio perché i cani e gatti o i pappagallini sono animali domestici, che interagiscono con gli esseri umani e sono quasi come gli esseri umani.

  • 1 mese fa

    E' esclusivamente una questione di CULTURA che deriva direttamente dalla STORIA. In Occidente i cani e i gatti sono considerati animali di compagnia per il semplice fatto che da millenni i cani vengono utilizzati come difesa delle persone e delle pecore e i gatti per i topi quindi qui in Occidente non sono mai stati visti come animali commestibili. Ora SPOSTATEVI in Oriente o in Africa, in quei luoghi quello che ho descritto NON è MAI successo. Di conseguenza è assolutamente NORMALE che gli originari di quei luoghi li considerino COMMESTIBILI. D'altra parte se fai un ragionamento SANO perchè un gatto o un cane dovrebbero avere più DIGNITA' di un vitello, di un maiale, di un'anatra o di una gallina? In realtà solo un VEGANO o un VEGETARIANO ha titolo a parlare contro la morte di un gatto poichè egli è anche contro la morte di un vitello,di una gallina o di un maiale. TUTTI gli altri che protestate contro la morte del gatto  mentre mangiate una bella salsiccia di suino con le cotiche (e il maiale che state mangiando NON si è suicidato) fatemi un favore:state ZITTI e rileggete ATTENTAMENTE quello che ho scritto!!!

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  • 1 mese fa

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  • 1 mese fa

    Emh il gatto da noi è considerato un animale domestico da compagnia...non commestibile come animali d'allevamento come polli,conigli,maiali e vitelli...Noi viviamo in occidente dove seguiamo delle regole...Altri vivono in Oriente dove seguono le loro regole...Per non polemizzare mi fermo qui...tanto ci siamo capiti.

    Poi aggiungo che per una rispettosa paritá sia lecito trattare tutti allo stesso modo...finiamola con questo "poverino è negro" anche e soprattutto nel rispetto di questi africani che sembra che li declassiate troppo con questi poverino qui poverino la...che poi così facendo sembra solo che ne siate terrorizzati

  • astro
    Lv 4
    1 mese fa

    Visto che siamo in una sezione di religione ti rispondo mostrandoti con le Scritture qual è il punto di vista di Dio.

    “Il giusto ha cura dell’anima del suo animale domestico, ma le misericordie dei malvagi sono crudeli”. (Proverbi 12:10) Il giusto tratta in modo benevolo i suoi animali. Ne conosce le necessità e si preoccupa del loro benessere. Forse il malvagio dice di preoccuparsi degli animali, ma è insensibile alle loro necessità. I suoi motivi sono egoistici e tratta gli animali a seconda del beneficio che ne può trarre. Ciò che considera una cura adeguata degli animali in effetti potrebbe essere un trattamento crudele.

    Il principio di trattare bene gli animali è valido anche per gli animali da compagnia. Dal punto di vista di Dio quindi è crudele prendere animali da compagnia e poi farli soffrire inutilmente non avendone cura o maltrattandoli o servirsene come cibo!

    La Bibbia insegna a trattare in modo giusto e misericordioso le creature inferiori. Geova dichiara di essere Colui che provvede amorevolmente alla loro vita e al loro benessere. (Pr 12:10; Sl 145:15, 16) La Legge mosaica imponeva la dovuta cura degli animali domestici. Quando venivano ritrovati animali domestici smarriti bisognava restituirli sani e salvi al proprietario; quando erano schiacciati sotto la soma, bisognava aiutarli. (Eso 23:4, 5) Gli animali da lavoro si dovevano trattare compassionevolmente. (De 22:10; 25:4) 

  • Nunzio
    Lv 6
    1 mese fa

    il gatto era gia morto non lo ha ucciso, sarebbe più moralmente giusto punire chi permette ancora in italia di morire di fame e arrivare a mangiare le carcasse

  • prima ha dichiarato che l' ha fatto perchè aveva fame

    in un secondo momento ha detto che l' ha trovato già morto.

    i randagi sono di proprietà del comune.

    spero che lo stesso, porti avanti il tutto.

  • 1 mese fa

    Perché è vietato, nessuno può fare quello che vuole, e metterla sulla questione di chi si può mangiare e chi no, non giustifica quella persona. Deve intervenire la protezione animali, perché non si può fare.

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