Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneUniversità · 1 mese fa

Analisi voto 24, accetto?

Ho preso 25 allo scritto e 24 all'orale... Vabbè.

Ho per ora una media del 30, e sono in pari. Conviene accettare??? Diciamo che è un esame tosto, e gli appelli diventano sempre più tosti di appello in appello... e sto preparando un Altro esame, che Pero è mnemonico e mi impegna già lui abbastanza parecchio perché faccio abbastanza '******' nelle materie 'studia il libro e ripeti', nel senso non sono una con la parlantina. 

Dite che è meglio accettare, anche se credo che potrei dare molto di più in analisi per la preparazione che ho??( Mi dispiace soprattutto per questo perché è l'esame che ho studiato di più in assoluto). 

Sicuro a settembre non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello farlo, al massimo provavo a ritentarlo per metà luglio... Però ho paura di andare peggio/non passarlo. 

Il prof ti fa fare tutti gli appelli, se non consegni hai la libertà di mantenere il vecchio voto, se consegni no, il vecchio voto si cancella. 

Voglio fare la magistrale, non ambisco al dottorato. Grazie a chi mi consigliera...

1 risposta

Classificazione
  • 1 mese fa

    Per avere la media del 30 devi avere, matematicamente, SOLO 30. 

    In ogni caso: qualche macchia ci può stare, non siamo tutti dei geni. Ma soprattutto: non tutti i docenti sono giusti e obiettivi. A me era capitato un docente così in triennale, e un'altra professoressa nella magistrale. Pensa: alla magistrale io avevo due 28 mentre il resto oscillava tra il 30 e il 30 e lode. A "rovinare" la media c'era un 22. Ma mi sono laureato comunque col 110 e lode, e anche tu potresti avere le medesime possibilità se fai una tesi innovativa e originale (per quanto nella triennale non sia pienamente fattibile a causa della sua breve estensione). 

    Una volta finita l'università, neanche ci pensi più a quei due votini del cavolo. L'importante sarà cercare di prendere voti alti negli esami più "semplici", se mai esistono (per me l'esame più semplice della magistrale era letteratura russa, con una docente che pescava poesie sovietiche a caso da analizzare e tradurre a vista). 

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