Just ha chiesto in Scuola ed educazioneUniversità · 1 mese fa

Come si diventa receptionist d'albergo? La laurea in scienze del turismo è utile? ?

Salve. Mi trovo in un periodo un po difficile e confusionario della mia vita, che ha pregiudicato anche il mio percorso di studi e volevo qualche consiglio a riguardo :(

Anni fa mi sono iscritto alla facoltà scienze del turismo della Federico ii. Da un paio d'anni mi sono bloccato senza dare nessun esame e stavo ponderando se continuare oppure no. Mi piacerebbe lavorare in ambito turistico, soprattutto in quanto receptionist d'albergo. Per ricoprire un ruolo del genere la laurea è necessaria o esistono anche corsi formati in questo ambito? Inoltre in questi ho anche letto parecchi pareri negativi riguardo questo corso che viene percepito come "inutile". Qualcuno ha qualche esperienza diretta? Grazie

1 risposta

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  • 1 mese fa

    Ciao. 

    SE PENSI CHE LA TUA LAUREA POSSA ESSERE UTILE IN UN ALBERGO, FAI PRIMA A LASCIARE L'UNIVERSITA'. 

    Scusa la durezza eh. 

    Io ho la laurea in Lingue e letterature moderne, ma avevo tanti colleghi che facevano la magistrale in "Lingue e culture per il turismo". Alcuni mi dicevano che studiavano per diventare receptionist d'hotel. La mia reazione era o di riso incontrollato o di ira. E' come dire: mi laureo in Architettura per fare il muratore. 

    Io in un hotel ci ho lavorato quando mi servivano urgentemente i soldi per pagarmi le tasse. Mi avevano preso subitissimo perché avevo già la triennale in Mediazione linguistica, quindi avevo una buona base di economia, oltre a 5 lingue sul CV. 

    Ero dietro al bancone con due colleghe. 

    Ora ti riporto due frasi (DUE DI NUMERO) dette in inglese e francese da una collega: 

    1) "the clock don't work"; 

    2) "c'est un mappe de la cité de Milan". 

    Spero ti basti. 

    Oltre a ciò: i miei colleghi studiavano la storia dell'arte (inteso come storia della pittura e della scultura), storia dell'architettura, museologia, marketing strategico, diritto internazionale. E con certe competenze volevano andare a SPRECARSI dietro al bancone di un hotel?

    Io se fossi rimasto là a quest'ora starei facendo il direttore (e magari avrei cacciato quelle incompetenti per prendere gente più seria). 

    Un hotel è un'azienda: chi sta dietro al bancone ha il compito di prenotare camere, distribuire le chiavi, servire la coca-cola a chi si siede nella hall, andare ad aggiustare le tapparelle quando si bloccano, cazziare chi fuma nelle camere nonostante i divieti e sapersi esprimere in un paio di lingue straniere per dare supporto ai clienti. Ma non devi essere un interprete per fare questo lavoro. 

    Le nozioni universitarie devono essere considerate punti di partenza per una crescita totale, personale e professionale. 

    Se ti piacerebbe farlo come lavoro, ok, ma non ti occorre assolutamente la laurea, basta il diploma, essere svegli (perché non è facile avere a che fare con la gente), avere confidenza col PC (perché si utilizzano parecchi programmi per niente intuitivi) e, naturalmente, saper parlare almeno a livello B1 due lingue straniere, o meglio: l'inglese e almeno un'altra tra francese, tedesco e spagnolo. Ma non serve una laurea per questo, anzi: le mie colleghe, nella loro ignoranza della grammatica e del lessico in senso generale, conoscevano quei termini specificamente richiesti dal settore, i quali vengono appresi fondamentalmente per abitudine, non di certo per bravura, ma se sai dire "melanzane gratinate al forno su letto di spuma di champagne" e ti dimentichi "cucchiaio" o "vassoio" a poco serve. 

    Se pensi di voler crescere professionalmente in un hotel la sola triennale sarà più che sufficiente. Conta che parecchi hotel, soprattutto quelli privati, preferiscono chi ha fatto l'alberghiero; normalmente si cerca "con esperienza". 

    Io so però che nelle catene più grosse (dalle tre stelle in su) ci sono più possibilità, curiosamente: io infatti in hotel prima di allora ci andavo solo come cliente. Ho fatto affiancamento e via. 

    A fare colpo, ripeto, erano gli esami di economia e l'alto livello linguistico. Inoltre avevo capito perfettamente che le mie colleghe cercavano di farmi fuori perché io coi clienti parlavo in russo, loro si prendevano le mazzate dal capo ricevimento. 

    Ancora ricordo quella donna, che una volta disse a una delle mie care colleghe: "santo cielo, quante volte devo dirti che est-ce que si usa solo nelle domande!!!". 

    Poi io non parlo lo spagnolo, ma un'altra fu rimproverata anche per quello (e mi sarebbe piaciuto capire il perché, dato che aveva parlato per 15 minuti filati in presenza del capo ricevimento che nel frattempo era impegnata altrove; quando il cliente si è allontanato, ha preso la tizia da parte e le ha fatto un'altra lezioncina di grammatica e pronuncia!). 

    Un paio di volte litigai anche furiosamente con una collega, che una volta venne da me con i documenti di una cliente GRECA  e mi disse: "toh, vediamo come te la cavi con questa!". Quella mucca. Alla fine ero io a sminuirla per la sua incompetenza. 

    Fatto sta che dopo due mesi ero fuori con i miei soldi per le tasse e i libri. 

    In un hotel non ci voglio più entrare,se non come cliente, come ho sempre fatto. 

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