Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureLingue · 1 mese fa

Se io avessi una predisposizione ad imparare le lingue, potrei prendere voti tra il 20 e il 22? O si prenderebbe per forza 28 30?

Aggiornamento:

Oppure c'è differenza tra la lingua parlata efficacemente nella vita privata e i risultati a scuola e università?

3 risposte

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  • Anonimo
    1 mese fa
    Risposta preferita

    Non esiste la predisposizione a imparare. Tutti possono imparare con l'impegno.   

  • 1 mese fa

    Andare bene all'università significa far bene il compitino. Certo un mega genio può ragionare con la propria testa e pur avendo 1000 progetti diversi in mente può fare anche il compitino e prendere il massimo dei voti, ma il punto non è questo. Trovi invece gente non è sveglia, che nella vita di sicuro non inventerà mai nulla di nuovo, ma studia a lungo ciò che chiede il professore, tutto e solo quello senza nemmeno pensare di andare oltre o ragionare fuori dagli schemi, fa bene il compitino e magia, prende voti migliori dei tuoi. In linea di massima se puoi impegnati, ovvio, ma non credere che voto=bravura. Prendere un voto buono significa capire cosa vuole il professore e dare come risposta ciò che vuole, niente di più, niente di meno. Le modalità d'esame poi influiscono molto, puoi essere davvero geniale in un ambito ma aver dato poco peso ad una definizione o esercizio fatto a lezione, e magari l'esame nemmeno lo passi!! Ti presenti la volta dopo e magari prendi 30, funziona così ed è successo anche a me.

    Non preoccuparti più di tanto dei voti, certo con un voto alto "ti presenti meglio" in tutte le cose, questo si sa, ma non credere che la tua vita e soprattutto il tuo livello dipendano da un voto e per fortuna che è così!

  • 1 mese fa

    ma tu sei libero di rifiutare il 20/22, se hai interesse a conseguire una diploma in lingue o una laurea

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