Boh
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Boh ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 mese fa

Storia, spiegazione...?

Qualcuno che mi spiega in modo molto semplice i gracchi e gaio Mario? Grazie in anticipo 

1 risposta

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  • 1 mese fa

    Rispondo per i Fratelli Gracchi: Tiberio e Gaio. 

    Siamo nel II secolo a.C. e molti contadini non potevano avere una loro terra da coltivare, o meglio, non se la potevano permettere. Infatti c’era sì una legge che permetteva di affittare un lotto di terra (terreno pubblico, dello Stato, chiamato “ager publicus”), ma solo i ricchi potevano permettersi ciò e così la proprietà dei terreni veniva a concentrarsi in poche mani: i Latifondisti. --> Rimedio a questo male? Una norma presente nelle leggi “Licinie Sestie” la quale poneva un limite al possedimento: max 500 “iugeri” (circa 2500 mq).

    Ma nessuno al potere (Senato e Assemblee) rispettava tale norma.

    Quindi PROBLEMA DELL’AGER PUBLICUS. Chi diamine tenterà di risolverlo? Il signor Tiberio Gracco, nipote di Scipione l’Africano ed esponente di un’importante famiglia romana. Con cosa? Con una RIFORMA AGRARIA, per restituire la terra ai contadini. (E attenzione: ciò era importante anche per l’esercito: solo chi possedeva la terra poteva farne parte, e difatti il reclutamento stava diventando difficile).

    Quindi Tiberio si fece leggere Tribuno della plebe nel 133 a.C. e propose una legge secondo la quale:

    1) In aggiunta al limite dei 500 iugeri di terra, se ne potevano possedere altri 250 per ogni figlio (fino ad un massimo di 1000).

    2) Una Commissione di 3 membri doveva confiscare le terre detenute abusivamente dai latifondisti. Tali terre dovevano essere distribuire, in piccoli lotti da 30 iugeri, ai contadini senza terra.

    Il Senato (che difendeva le grandi proprietà) si oppose a tale proposta e così anche tutti i proprietari, ma fu approvata dall’Assemblea della plebe.

    Per fare approvare la legge cerco di farsi rieleggere ma gli avversari lo accusarono di voler divenire un tiranno e lo fecero assassinare nell’estate del 133 a.C. (Il suo corpo fu gettato nel Tevere insieme a quello di 300 suoi sostenitori).

    Dopo la sua morte il Senato non riuscì ad abolire questa riforma ma tentò comunque di ostacolarne la sua applicazione.

    Circa dieci anni dopo, nel 123 a.C. il fratello di Tiberio, Gaio, intuendo che non bastava il sostegno solo dei contadini e che quindi occorreva sostegno più vasto da parte della società romana, fece approvare innanzitutto la LEGGE FRUMENTARIA --> per distribuire il grano alla plebe a prezzi ridotti.

    E per assicurarsi il sostegno dei Cavalieri, fece approvare una legge riguardante i tribunali: i governatori delle province sospettati di corruzione, dovevano essere giudicati dai Cavalieri, non più dal Senato.

    Dopo di ciò, riuscì a riprendere la legge agraria del fratello e riuscì a farla applicare, soprattutto al Sud Italia. Fu rieletto Tribuno l’anno successivo, ma propose una legge che non piacque al popolo romano (altrimenti avrebbe perduto privilegi): estendere la cittadinanza romana a popoli italici alleati di Roma. E la legge non venne approvata. L’anno successivo non venne eletto e fu isolato politicamente.

    Tentò così di organizzare una rivolta armata: il Senato lo dichiarò nemico pubblico e fu accusato di voler fondare una colonia a Cartagine. Si fece uccidere da un suo schiavo pur di non cadere nelle mani dei suoi nemici.

    Per Gaio Mario forse può esserti utile questo: https://www.sapere.it/sapere/strumenti/studiafacil...

    Dai un'occhiata anche a questo: https://www.studentville.it/appunti/caio-mario-ria...

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