Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureLingue · 1 mese fa

Perché i popoli germanici hanno inventato i nomi per 12 numeri e i latini o i greci li hanno inventato solo per i primi 10?

I germani mica avevano 12 dita! Però per dire unidici non hanno preso l'1 e il 10 (un-di[e]ci = undici) ma hanno inventato qualcosa come eleven in inglese, elf in tedesco, elleve in norvegese, ellefu in islandese, ecc. Col numero 1 e 10 non c'entra niente. Nel numero 12 riecheggia il numero 2 ma non il 10: twelve in inglese o tolf in islandese. Non hanno scritto oneteen, twoteen, ecc.

Come mai? Non è strano?

1 risposta

Classificazione
  • 1 mese fa
    Risposta preferita

    Se è per questo, i francesi e i danesi costruiscono i numeri su base vigesimale, complicandosi la vita in maniera insensata (i celti facevano lo stesso). 

    In Belgio e in Svizzera, tuttavia, i numeri sono più "normali", es. 80 in francese si dice quatre-vingt-dix, ovvero (20x4)+10, ma nei Paesi citati si dice "nonante", similmente a quanto accade in italiano. 

    In teoria è più logico il sistema romano, in cui i numeri dal 10 in su si formano a partire dal 10, poiché logicamente è 10+x (ma in italiano dal 17 in su è x+10). Anche nelle lingue slave succede lo stesso. 

    Il numero 11 nelle lingue germaniche non ha un'origine strana: indica semplicemente che c'è uno "scarto", ovvero che al 10, che è sottinteso, avanza 1. Un po' contorto da spiegare, ma è un costrutto decisamente arcaico. Il 10 non appare per questo motivo. Lo stesso discorso vale per il 12: "twelve" --> "due lasciati/scartati" a partire da 10. 

    Se noti, dopo il numero "two", che ha la forma "twe", trovi quel "lve" che rimanda a "eleven", in cui il probabile "one"/"ein"/"an" (numerale) ha perso l'elemento nasale, ma si nota la terminazione molto simile tra i due numeri (connessione col moderno "leave", basta vedere il participio "left"). 

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