che ne pensate dell'utero in affitto?

13 risposte

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  • Priest
    Lv 5
    1 mese fa

    Peccato morale....

  • Anonimo
    1 mese fa

    Il problema è un altro: ci sono coppie che possono avere figli, ma non sono in grado e non meritano di tenere neppure un pesce rosso, poi ci sono coppie che potrebbero essere ottimi genitori, ma che non possono avere figli, l'utero in affitto tante volte risolve quest'ultimo problema, quello vero invece si potrebbe risolvere solo con una specie di patentino per genitori visto che la gran parte non è in grado di badare neppure a se stesso, figuriamoci un figlio, il fatto che possano procreare non è un buon motivo per rovinare la vita ad una creatura e all'intera società.

  • Anonimo
    1 mese fa

    Preferisco l'utero di proprietà.

  • 1 mese fa

    Parlo per me. Se non avessi potuto diventare madre non sarei ricorsa mai all'utero in affitto, neppure a quello di una parente stretta come leggo qua e là. Lo trovo profondamente immorale. Ma sono altrettanto consapevole che non avrei neppure adottato un bambino, già sapendo che comunque non lo avrei sentito completamente mio e non si può giocare con la vita di chi già è stato sfortunato di suo. Ammiro chi lo fa, riuscendo a donare tutto il suo amore. Bravi!

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  • 1 mese fa

    Sono contrario all'utero in affitto, ma non certo per i motivi addotti dai pretonzoli.  I pretonzoli, ed in particolare i pretinculi, sono contrari all'utero in affitto, ma favorevolissimi (in particolare i pretinculi) al cu** a noleggio.

  • 1 mese fa

    La maternità delegata, ovvero il ricorso a madri di sostituzione , il cosiddetto fenomeno degli “uteri in affitto”,  consiste nel far sì che una donna partorisca un bambino concepito con tecniche di inseminazione artificiale e poi lo ceda ad un’altra donna. In alcuni casi la madre di sostituzione viene fecondata mediante inseminazione artificiale con lo sperma del marito della coppia che ha stipulato il contratto con lei. In questo caso la madre di sostituzione (madre-surrogato) è quindi la madre genetica del bambino. In altri casi (e qui si dovrebbe parlare più precisamente di gravidanza delegata) l’ovulo della moglie e lo sperma del marito vengono uniti al di fuori dell’utero con la cosiddetta fecondazione in vitro (in provetta), e l’embrione che ne risulta viene poi impiantato nell’utero della madre di sostituzione perché porti avanti la gravidanza.

    Perché si è diffuso il fenomeno della maternità delegata? Innanzi tutto, la ricerca scientifica ha scoperto diversi modi per aiutare le donne ad avere figli. Alcune coppie desiderano ardentemente un bambino, ma a motivo di sterilità, dei disturbi che una gravidanza potrebbe comportare o della carenza di bambini sani da adottare, non possono averne uno. Perciò affittano il corpo di un’altra persona per avere un bambino. Poiché vi sono implicate grosse somme di denaro, la maternità delegata è stata descritta con termini poco lusinghieri, come una forma di “schiavitù” e uno “sfruttamento spregiudicato della fertilità dei poveri”.

    La maternità delegata comporta diversi problemi. Uno di questi è il rischio di odiose vicende giudiziarie nel caso che la donna che partorisce il bambino voglia tenerselo. Di chi è il figlio, della donna che lo ha generato o di quella che ha fornito l’ovulo? Così la nascita di un bambino, invece di essere un avvenimento gioioso, a volte scatena una vicenda giudiziaria. Un altro problema è questo: Alcune donne che accettano di generare un figlio per conto di un’altra coppia riscontrano che i loro sentimenti mutano durante la gravidanza e dopo il parto. 

    La maternità delegata onora forse il matrimonio e mantiene senza contaminazione il letto matrimoniale? Per dirla in parole semplici, no. Abbiamo visto che in alcuni casi essa richiede che la donna venga fecondata con lo sperma di un donatore. Il punto di vista della Bibbia sull’argomento si trova in Levitico 18:20, che dice: “Non devi dare la tua emissione come seme alla moglie del tuo compagno per divenire impuro mediante esso”. 

    Non esiste nessun motivo scritturale per distinguere tra la fecondazione che avviene attraverso un rapporto sessuale e la fecondazione artificiale ottenuta con il seme di un donatore. Pertanto, in entrambi i casi si commette fornicazione o adulterio quando una donna è fecondata da un uomo che non è il suo legittimo sposo.

    Che dire di quella che abbiamo definito semplice gravidanza delegata? Anch’essa contamina il letto matrimoniale. È vero che in questo caso l’ovulo fecondato deriva da una coppia sposata, ma in seguito esso viene impiantato nell’utero di un’altra donna, e in effetti la rende incinta. Questa gravidanza non è il risultato dell’unione sessuale tra la madre di sostituzione e suo marito. Pertanto, l’apparato riproduttivo di questa donna viene ora usato da qualcuno che non è il suo coniuge. Questo è in contrasto con i princìpi morali della Bibbia secondo cui la donna dovrebbe generare figli al proprio marito. Non sarebbe appropriato che un uomo che non sia il marito della madre di sostituzione usasse l’apparato riproduttivo di lei. 

    Pertanto, a mio avviso,  la maternità delegata non è accettabile per chi si definisce Cristiano..

  • Roger
    Lv 7
    1 mese fa

    Quanto costa al mese affittare un utero? 

  • 1 mese fa

    Trovo che sia una forma di egoismo.

    Ci sono tanti bambini orfani, oppure rifiutati dai genitori biologici, o per altra causa, che necessitano di avere una famiglia, perché non rendere felici questi prima?

    E poi ci sono persone che non hanno le capacità di essere genitori, che però vogliono avere dei figli che cresceranno con mille problematiche.

  • Anonimo
    1 mese fa

    Non ne penso male 

    Il problema sarà quando (come tutte le cose) diventerà un busines e non mi sembra tanto etico 

  • Penso che la maternità surrogata sia un torto a tutti quei bambini che ci sono già nelle strutture e hanno bisogno di essere adottati. Tanto il figlio non è (biologicamente parlando) di uno dei due genitori (talvolta di nessuno dei due), quindi perché non adottare ed evitare problemi (ad es. Il RAD) a bambini che già esistono? Inoltre (come è gestito in alcuni paesi come l'India ad esempio) mi sembra la frontiera ultima del capitalismo, in cui non si comprano più individui già formati ma individui ancora in potenza (come.direbbe Aristotele).

    Per il resto, se, come dimostrato da Golombok in "Famiglie Moderne", a parità di numero sono in proporzione più gli eterosessuali di coppie sterili a richiedere la maternità surrogata, perché è stereotipicamente associata alle coppie omo?

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