sartori ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 5 mesi fa

Perché non riusciamo a vivere nel presente?

Ma ci lasciamo condizionare dal passato, o preoccupare dal futuro?

35 risposte

Classificazione
  • wanial
    Lv 7
    5 mesi fa
    Risposta preferita

    I greci dividevano il tempo in Chronos, ossia il tempo oggettivo, il suo trascorrere quantitativo, e Kairos il tempo vissuto, o il vissuto del tempo ossia il valore che noi attribuiamo rispetto alle nostre emozioni.

    Psicologicamente é Kairos che desta interesse., poiche'riguarda  il  come viviamo il tempo e il suo trascorrere.

    E qui ci troviamo di fronte a come ci relazioniamo con il nostro passato, presente e futuro..sappiamo vivere nel presente?indugiamo nel passato?siamo sempre proiettati al futuro?Indubbiamente sono collegati, ogni vita e'' frutto di una storia passata se esprime  nell'attualita'' del qui e ora e si orienta verso una progettualitá futura, ma sono in equilibrio?Il problema nasce quando uno solo di questi elementi prende il sopravvento, opacizzando o precludendo la percezione degli altri, per cui il passato non e'passato, il presente é disancorato dai vissuti precedenti e dagli obiettivi futuri e il futuro é sempre in agguato.Vivere nel passato porta malinconia , essere sempre proiettati nel futuro fa vivere nell'ansia, sul cosa e come accadra'.....vivere il presente  e nel presente e'un conquista non facile da raggiungere..... se siamo in riva al mare ad osservare un tramonto riusciamo a non pensare alla giornata appena trascorsa? riusciamo a non pensare a cosa faremo o accadra'' il domani???

    Sperimentare e vivere il presente vuol dire poterci essere con consapevolezza saper vivere e cogliere l'immediatezza di un momento, sentire l'attimo...e' riuscire ad essere dove siamo e non altrove

  • Anonimo
    5 mesi fa

    Perchè non lo vogliamo riconoscere:o siamo nostalgici del passato,o speriamo nel futuro,ma non vogliamo riconoscere il presente e quando lo dobbiamo riconoscere,lo rinneghiamo e ci deresponsabilizziamo. 

  • Leo
    Lv 4
    5 mesi fa

    tra un anno si apriranno i dieci segreti di Medjugorje (2021), so che saranno terribili per l'umanità intera, ma non riesco a immaginare la bellezza che ci sarà dopo la loro apertura...

  • 5 mesi fa

    Forse perchè il presente fa c@g@re

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  • Anonimo
    5 mesi fa

    Tutte e due, ma soprattutto, almeno io mi faccio condizionare dal passato

  • 5 mesi fa

    Siamo così ancorati  al passato che non riusciamo a vivere il nostro presente ,pensiamo troppo a come sarà il nostro futuro che perdiamo il presenti.Come diceva un dottore ,vediamo il passato peggio di come era ,il presente più bello di come è e il futuro più roseo di come sarà 

  • Credo che quando non si riesce a vivere nel presente è perchè non ci soddisfi abbastanza e cerchiamo consolazione ricordando eventi passati o sperando nel futuro, sfuggendo alla noia/sofferenza che ci porta il presente.

  • Anonimo
    5 mesi fa

    NOO, perché lo stiamo già vivendo, perciò ci preoccupa il futuro che non lo.abbiamo ancora conosciuto.. e come sarà!

    Capito

  • 5 mesi fa

    il passato è il vissuto "sicuro" è come un film che conosciamo (bello o brutto) ne abbiamo il controllo.

    penso che si possa considerare il passato come un tesoro accumulato che abbiamo paura di perdere nel futuro perchè non sappiamo quali cambiamenti porterà e questo ci porta ad uno schiacciante senso di ansia.

    sto lavorando su come vivermi il presente e ho deciso di provare la meditazione perchè mi permette di svuotare la mente dalle preoccupazioni, però questo risultato si vede solo dopo un lungo periodo di pratica.

  • 5 mesi fa

    Il passato ci condiziona come vissuto, inutile negarlo, certo non deve essere un carico che si porta a fatica...ma alleggerito dalla possibilità di una evoluzione nell' ora presente e quindi consequenzialmente nel futuro.

    L' ansia del futuro è altro carico che le nostre spalle, spesso esili rispetto alla vita, non possono spesso riuscire a gestire rendendoci esseri infelici sempre insoddisfatti...tra passato insoddisfacente e futuro precario.

    Per questo la centratura nel qui ed ora è un progetto importante che riguarda la nostra presenza e consapevolezza di ciò che siamo e di quello che stiamo " realmente" vivendo.

    "...Il mandarino che Nandabala mi ha offerto aveva nove spicchi. Li ho messi in bocca uno per uno in consapevolezza e ho sentito quanto sono splendidi e preziosi.Non ho dimenticato il mandarino, e così il mandarino è diventato qualcosa di molto reale.Se il mandarino è reale, anche chi lo mangia è reale.Ecco cosa significa mangiare un mandarino con consapevolezza." ( Maestro zen Thich Nhat Hanh )

  • 5 mesi fa

    Se ci preoccupiamo del futuro significa che in quel momento nel presente non stai bene, se pensi al passato idem, se stai bene pensi al presente. Credo.

    Fonte/i: il mio cervello
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