ajeje ha chiesto in SportArti marziali · 1 mese fa

accoltellamento non mortale?

vado sempre in giro con un coltello, di lama è 6 cm, per difesa personale. se mi dovessi trovare in una situazione dove per salvarmi dovrei usarlo, dove dovrei colpire l'aggressore per non ammazz**lo?

3 risposte

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  • 1 mese fa
    Risposta preferita

    Quando ti insegnano a combattere con il coltello, ti mostrano un manichino, su cui sono indicati organi, muscoli, nervi, arterie... e le conseguenze.

    Tu stai studiando, sei psicologicamente tranquillo, il manichino è fermo.

    Situazione molto diversa è la difesa personale, che si rende necessaria in quelle situazioni che si definiscono "di stress" o "di panico".

    Tu sei sotto l' effetto di adrenalina, hai una forte accelerazione cardiaca, del ritmo respiratorio... l' avversario non è fermo come il manichino su cui studiavi, ma si muove più rapidamente che può, cercando di colpirti in ogni modo.

    Quando studi sul manichino, il punto in cui colpire possiamo identificarlo con un cerchio di 10 cm di diametro.

    durante l' aggressione credi di avere la lucidità di colpirlo?

    Il quadricipite che ti hanno consigliato è a circa 5 cm dall' arteria femorale, se la recidi quella crepa in un tempo di 3 - 4 minuti.

    Se cerchi di colpirlo al volto, quello d' istinto allontana la testa  e rischi di tagliargli la gola.

    E' molto molto difficile arrecare esattamente il danno che vuoi, in combattimento.

    Serve un livello di controllo mentale molto elevato e serve anche la fortuna di trovare uno che non sia ben addestrato come te.

    La maggior parte dei agli sono sulle braccia o sulle mani, che quello mette in avanti per proteggersi.

    Se lo tagli in alcuni punti del braccio, la ferita non è mortale, ma non lo fermi.

    Vedendo il sangue, solitamente il soggetto si spaventa, ma potrebbe essere sotto l' effetto di droghe, oppure, credendo che ormai per lui sia finita, scagliarsi contro di te con furia rabbiosa, peggio di prima.

    Se finisci in tribunale, l' accusa non dirà: "Si è difeso ed ha volontariamente colpito punti non vitali", ti accuserà di tentato omicidio e dirà:

    "Ha deliberatamente cercato di ucciderlo, per miracolo non è riuscito".

    Vuol dire 9 anni di carcere per il tentato omicidio, poi aggiungono porto abusivo di coltello.

    L' accusa dirà: "L' imputato era uscito di casa portando con sè un' arma mortale, il che sottolinea la sua chiara volontà di uccidere!".

    Sempre tenere presente una cosa: se quello muore, la tua vita finisce  insieme alla sua, perchè in quel momento tu sei rovinato per sempre.

    Che magari quello se lo meritasse siamo d' accordo, ma non cambia niente, il giudice se ne frega, in tribunale  chi ha la meglio ha sempre torto mentre il saccagnato diventa un santo, anche se era stato lui ad aggredirti.

    .

    Fonte/i: www.facebook.com/marco.merani
  • Anonimo
    1 mese fa

    Devi evitare il torace,la gola e le gambe perché contengono parti vitali.Puoi colpire solo la schiena alta le spalle le braccia, ma anche lì devi fare attenzione perché nei polsi c'è un'arteria.Puoi usarlo anche per tagliare,e non per affondare,la lama,ma richiede più maestria, come fosse una spada.Preferisco il taser o armi contudenti come il tirapugni.

  • DNA
    Lv 7
    1 mese fa

    Al quadricipite o muscolo superiore delle gambe! Ma sai che se vieni pizzicato dai carabinieri che hai un coltello con una lama da 6 cm ti arrestano? Puoi portare con te un coltello con una lama meno di 6 cm!

    Ovviamente io le informazioni le cerco in Google che è un motore di ricerca!

    https://www.google.com/search?client=opera&q=lungh...

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