Che succede?

Ma come mai le donne si laureano tutte e alla fine del corso fanno famiglia e seguono il fidanzato. e della laurea non se ne fanno niente.

Cioè che senso ha prendere il pezzo di carta se poi farete le mamme a tempo pieno?

15 risposte

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  • Anonimo
    1 mese fa

    C'è un po di domanda in questi stereotipi 

  • Anonimo
    1 mese fa

    La fiera dei luoghi comuni

  • 1 mese fa

    Ma chi l'ha detto? Spesso ci sono donne che non riescono a conciliare lavoro e famiglia, ecco perchè si mette su famiglia sempre più tardi e con sempre meno figli - ma dire che le donne non lavorino non è vero! Moltissime laureate scelgono la strada dell'insegnamento, perchè è una strada che almeno un po di tempo per la famiglia lo lascia. Se ci fai caso, le insegnanti sono quasi tutte sposate e con figli, a riprova che le donne laureate e non, lavorano eccome!

    Altre fanno le impiegate o altro.

    Le donne vanno incoraggiate a studiare, proprio perchè così sono più motivate a lavorare anche se hanno famiglia. In Italia ci si deve organizzare meglio con scuole a tempo pieno etc. come all'estero. Gli uomini devono aiutare le donne, condividendo anche la casa e il resto.

    Evitiamo dunque di dire sciocchezze!

  • Anonimo
    1 mese fa

    ...ma per piacere....                                                         

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  • 1 mese fa

    Tante donne vengono anche discriminate perché scelgono di conciliare lavoro e carriera. Questo perché la società è sempre maschilista: si dà per scontato che se una famiglia ha una progenie automaticamente è la madre a dover avere dei problemi con i figli, e di conseguenze è sempre la madre che causa dei danni all'ente per cui lavora. Poi possiamo anche non generalizzare, di donne che vanno in maternità e al ritorno trovano il proprio posto sano e salvo ce ne sono (tra cui un mio ex capo, che rispondeva di 5 figli: aveva un ruolo dirigenziale super importante, ma nessuno ha pensato di filarglielo). Faccio un ragionamento: un conto è il mio ex capo con 10 master ecc, ma che ne è della commessa del negozio di scarpe o dell'estetista? Non per sminuire, ma sono due ruoli facilmente ricopribili, non occorre di certo avere dei megatitoli. Ecco, in questo caso credo che la sostituzione (definitiva) possa essere un pericolo latente. 

    Insomma: le donne si lamentano e lottano per scempiaggini senza senso (vedi le "sindache" o le "ministre"), ma per le questioni più gravi, come la disparità di stipendio e la tutela delle donne incinte (a prescindere dal contesto), tacciono tutte. Io fin'ora su FB, su Instagram, su Google, leggo che si organizzano marce, manifestazioni ecc. finalizzate unicamente al rispetto delle donne. Dove? su Marte. Vanno a pensare alla donna in Africa che magari sta anche bene nella sua cultura (e di nuovo torniamo a forzare il sud e l'est del mondo a essere più occidentale...). Ma alla ragazza che deve preferire l'aborto per non finire per strada o alla dirigente che prende 200 euro in meno (se non di più) rispetto a un uomo che fa il suo stesso lavoro nessuno ci pensa. 

    Comunque sia è vero, sembra un dramma antropologico. Avevo un'amica a Lingue che aveva l'ossessione per le lingue slave, parla il croato meglio dell'italiano e ha sempre detto che il suo sogno è vivere a Zagabria. E dov'è finita? A Parigi, col fidanzato che fa lo chef. Lei odia il francese (come lingua) e il croato lo usa per gli stati su Facebook, che nessuno capisce a parte le compagne di corso. 

  • Anonimo
    1 mese fa

    Caro mio, sono finiti i tempi in cui ALCUNI uomini si divertivano con gli amici e pretendevano chissà cosa solo perchè portavano un pezzo di pane alla famiglia, schiavizzando la propria moglie che faceva così tanto per lui e per la famiglia, tenendola ignorante, perchè SOLO IL SAPERE TI RENDE LIBERA. Se tu non riesci ad arrivarci con il cervello, non potrai mai capire che TU VALI, E NON DEVI SOTTOMETTERTI A NESSUNO, NON SEI UN OGGETTO.

    Della laurea ci fai tutto, studiando, tu SAI. E IL SAPERE TI RENDE TUTTO.

    Poi mica tutte le donne sono quelle sfaticate che si lamentano dalla mattina alla sera solo perchè il meraviglioso piccoletto che hanno la fortuna di aver potuto avere, fa i capricci...vuol dire che non sai fare la mamma cara mia! oggigiorno, anzi, sono poche le mamme a tempo pieno, anzi! Adesso c'è "il circolo delle mamme della domenica", dove ognuna si vanta del proprio figlio!!! (cosa palesemente ridicola).

    Ogni mamma (NON TUTTE) non fa altro che fare shopping e dire di essere stanca morta.

    IO PERO' HO SUDATO PER STUDIARE, E NONOSTANTE TUTTO HO MANTENUTO LA MIA FEMMINILITA', LA MIA NATURA FEMMINILE, CHE NON SI PUO' CANCELLARE. HO SUDATO, SI', ADESSO PERO' SO IL FATTO MIO E SONO PRONTA AD AFFRONTARE TUTTO, TUTTO! 

    LAVORO E SONO MAMMA! NON MI LAMENTO, GIOISCO SOLAMENTE DI AVER QUESTA FORTUNA DI UN PARGOLO, e gioisco solamente di dover faticare per lavorare, esercitando la mia laurea.

  • Anonimo
    1 mese fa

    Questo poteva forse essere vero ancora nel passato, ma oggi non è più così. Nel mio ambiente di lavoro, che comporta trasferte anche lunghe, vedo non pochi uomini che seguono la moglie oppure che addirittura sono a carico di quest'ultima e fanno i "mammi" ed i "casalinghi".

    E cmq, anche per quelli delle vecchie generazioni per le quali effettivamente si seguiva questo stereotipo, avere una moglie colta e preparata è importante per chi ha posti di responsabilità (ad esempio, magistrati o diplomatici).

  • 3 sett fa

    A parte che si studia innanzitutto per se stessi

    ...quindi anche se fosse vero non vedo problemi.

  • Anonimo
    3 sett fa

    Ma cos-AHAHAHAHA

  • 1 mese fa

    Per molti giovani non avere la laurea è un senso di vergogna, inferiorità e innesca una bassa autostima al cospetto dei coetanei che la laurea hanno in tasca e sventolandola in faccia a chi non ce l'ha fanno capire che persone sono

    Alla fine, come sempre, tutto si basa sul generare invidie e sensi di superiorità 

    E hai ragione, tutte le ragazze che conosco poi si sono laureate, gareggiando con il tempo tra loro, hanno in seguito gareggiato tra loro per i matrimoni e fare figli, in pratica il solito gregge senza un briciolo di dipendenza personale nelle scelte di vita 

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