Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 4 sett fa

Essere o almeno sentirsi perennemente esclusi ed emarginati: da cosa dipende?

E soprattutto come distinguere se questo corrisponde a verità o a paranoia?

Ritengo di aver vissuto tutti gli anni della scuola da perenne esclusa ed emarginata. Venivo tenuta a distanza più o meno da tutti (magari da qualcuno non apertamente...) e venivo cercata sempre e solo per convenienza, come ad esempio una mano per i compiti per poi continuare nella migliore delle ipotesi ad ignorarmi dopo, ma nessuno mai mi cercava per un vero momento di amicizia disinteressato. Se venivo cercata, era solo perché magari l'amichetta del cuore era in vacanza e quindi ero un ripiego e tornavo ad essere ignorata quando lei tornava.

Poi con gli anni ed il venire meno di certe dinamiche le cose sono migliorate, ma non riesco a togliermi la sensazione di dosso che, fino a prova contraria, risulto antipatica agli altri e del fatto di non riuscire ad avere amicizie profonde.

L'ombra triste del ricordo dell'emarginazione vissuta durante l'infanzia e l'adolescenza in me e dei rifiuti sentimentali ed amicali è perenne e non riesco a liberarmene.

Che ne pensate?

3 risposte

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  • Risposta preferita

    Dal fatto che non a tutti interessa realmente di te (detto in generale)

    Io l ho notato quando sto in compagnia di una determinata persona con me parla e scherza, ma se ha una compagnia migliore, allora sta con l altra e a me manco mi calcola..

    Questi sono finti amici..

  • Anonimo
    4 sett fa

    Dall'essere e quindi sentirsi perennemente esclusi ed emarginati e ci domandiamo sinceramente il perchè.

  • 4 sett fa

    ciao,

    in psicologia non facciamo altro che leggere e incontrare sempre lo steso problema : IL PASSATO di ESPERIENZE NEGATIVE E DI EMARGINAZIONE SUBITE.....che ci fanno ancora star male perché noi li richiamiamo

    Quello che queste persone come te non hanno ancora capito è che il passato NON DEVE e NON PUO' AVERE più IMPORTANZA. Il passato va considerato come una esperienza vissuta e che se richiamata non fa altro che distruggerci...

    Invece di pensare al passato, pensa la tuo PRESENTE visto che le cose sono migliorate; pensa che puoi ancora migliorarle per il tuo futuro..Il futuro non ha bisogno del passato ma del PRESENTE....ti sei chiesta cosa vogliono gli altri da te per relazionarsi? Ti sei mai chiesto se quello che vuoi o pretendi possa essere accettato dagli altri ? Ti sei mai chiesto se il tuo comportamento possa non piacere ad alcuni ed essere invece accettato da altri ? proprio su questi ultimi dovresti lavorare per fare amicizie.

    ti saluto rocco b.

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