Specchio800 ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 4 sett fa

Vi siete mai cimentati, da adulti, in "imprese" proprie dell'età infantile?

Aggiornamento:

Quali?

Soprattutto: qualcuno di voi ha imparato, in età adulta, a scrivere con la mano sinistra (se destrimano) o viceversa?

Quanto tempo avete impiegato?

(Mi sto cimentando in quest'impresa; già uso normalmente la mano sinistra per molte cose - distribuire carte da gioco, aprire bottiglie e barattoli, etc. etc. -, ma mi sembra molto ardua).

25 risposte

Classificazione
  • Serena
    Lv 7
    4 sett fa
    Risposta preferita

    Il mio massimo è stato salire sulle altalene. Ah! Che goduria!

    Mio marito però mi rimprovera...

    😸

  • Anonimo
    4 sett fa

    Da ragazzino al contrario di tutti i miei amici io non ero capace di fischiare. Ho imparato in età adulta  (era una lacuna che dovevo colmare) con 4 dita infilate sopra la lingua arrotolata all'indietro, mi ci sono voluti giorni e giorni di esercizi e adesso i miei fischi si propagano nel raggio di 500 metri. Li utilizzo per richiamare il cane quando si allontana.

    A fare quasi tutto con la mano sinistra (ma non a scrivere) ho dovuto imparare quando ho avuto mano e braccio destro ingessati per più di un mese, avevo anche imparato per necessità di spostarmi a guidare l'auto solo con la mano sinistra e cambiando le marce con la parte posteriore dell'articolazione del ginocchio destro (una faticaccia e certe grattate da far paura!).

  • Olena
    Lv 7
    4 sett fa

    Ho cominciato a frequentare la scuola di ballo all'età di 27 anni (dopo ne ho cambiate tante di scuole, fermandomi a 35 anni, e avevo imparato anche discretamente alcune figure del rumba, del valzer e di altri balli...). Purtroppo, licenziandomi dal lavoro che si trovava proprio di fronte alla scuola che mi piaceva di più, ho smesso di ballare. Ma qualche volta sentendo la musica non so resistere e faccio qualche passo o movimento di danza... E sorprendo molto chi mi si trova vicino in quel momento :-)

    La mano sinistra... Ho dovuto usarla per forza quando scrivevo la tesi universitaria, perché avevo il dito medio della mano destra rotto e tutta la mano ingessata. Mi ricordo ancora quella esperienza come la  più ardua, e la più dolorosa, subito dopo ho ripreso a scrivere con la destra, anche se da quell'epoca il mouse del pc lo uso senza difficoltà con la mano sinistra.

    Durante il confinamento dovuto alla pandemia da covid ho ripreso a... disegnare. Però non era un'attività nuova per me: vista la mia passione per il disegno alla scuola elementare :-)

  • Anonimo
    4 sett fa

    Continuamente, ho 2 bambini, se non ci gioco io con loro chi lo fa?  

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  • 4 sett fa

    Uno dei motivi per cui mi sono innamorata di mio marito e ho deciso di sposarlo è per la sua bellissima, morbida, armoniosa calligrafia. È uguale sia quando scrive con la destra che con la sinistra. Lo guardo ammirata ogni volta che scrive con la sinistra, anche se si tratta solo della lista sella spesa (era mancino da bambino e, come all’epoca accadeva, gli fu imposto di scrivere con la destra). 

    Per quanto riguarda le mie imprese infantili, devo confessare di essere un asso dei videogiochi. Me ne vergogno perché sono la cosa più inutile e meno costruttiva di questa Terra, però mi piace la sfida e il fatto di migliorare le mie abilità. In genere batto record assurdi e raggiungo vette impossibili ai più (tutta questione di pratica ripetuta).

    Sono peggio dei bambini, sul serio. 

    Ore e ore di vita buttate. 

    Poi mi piace imparare le cose a memoria, come numeri (di telefono, date, ecc), poesie, testi di canzoni (anche in altre lingue che non conosco). Cose utilissime, visto che oggigiorno basta un secondo per trovare queste info già memorizzate sul telefono o su Google. 

    Poi i giochi della Settimana Enigmistica. Anche lì, ma chi me lo fa fare di scervellarmi per risolvere una crittografia assurda o delle parole crociate senza schema né capo né coda. Eppure mi diverto così, che ci posso fare. E non ho nemmeno l’attenuante di essere in spiaggia. 

    Infine, ma non per questo meno importante, adoro risolvere i transformers del figlio di una mia amica senza l’ausilio delle istruzioni. Sono robot che si trasformano in macchine (o comunque veicoli come ruspe, aerei ecc) e viceversa. Alcuni sono complicatissimi e hanno mille passaggi. Vuoi mettere il gusto di riuscirci senza aiuti? :-)

    Sono veramente una perdigiorno professionista. Mi fanno un baffo gli infanti! 

  • 4 sett fa

    Andare sull'altalena quando posso...anche saltare a corda che e' divertentissimo. Anche fare collage ( certo...piu' complessi) e mi piace parlare a me stessa a voce alta a volte...come ad una amica immaginaria. Credo siano alcune forme di permanenza in quel mondo un po' magico un po' oramai in rarefazione.

  • Io ho provato a ricostruire dei set di Lego con cui giocavo da bambino, è stato un bel tuffo nel passato, mi ha fatto riaffiorare dei bei ricordi di cui mi ero completamente dimenticato.

  • 4 sett fa

    Cara Specchio, per i casi della vita , io sono un mancino rovesciato. Le suore dell'asilo preferivano che i bambini usassero tutti la destra inclusi i mancini. Il metodo didattico consisteva nel legarti la mano del diavolo dietro la schiena ed obbligarti ad usare la destra. Di conseguenza io non ho mai imparato quale fosse la destra e la sinistra , Ancora adesso quando devo dare indicazioni dico destra e, e faccio il segno con la mano a sinistra o viceversa.

    La mia vita da adulto è sempre stata dedicata ad imparare quale sia la destra e la sinistra. Per fortuna ci sono gli orologi, per cui riesco a capire la differenza dicendomi che la sinistra è la mano su cui tengo l'orologio e non che l'orologio si tiene a sinistra.

    Ho provato a ritornare mancino ma è una tortura Il cervello manda informazioni sbagliate due volte alla mano, se invece l'operazione è inconscia, mi accorgo di usare la sinistra come la destra per contare le monete , aprire le serrature , usare utensili.

  • 4 sett fa

    Qualche settimana fa ho imparato a giocare con lo Yo-Yo ... che soddisfazione!  ☺️

  • wanial
    Lv 7
    4 sett fa

    questa quarantena e'' stato ed e'' il periodo di una mia infanzia non avuta, ero sola in mezzo ai grandi e uniche cose erano leggere leggere leggere e disegnare  disegnare , disegnare. e parlare con un amico chevedevo solo io....avendo due pargoli da teneri occupati prima che smantellino casa, ovviamente gioco con loro, con il lego, con le corse di automobiline, cubo di Rubick, che era di mio zio, adesso lo hanno loro, mio figlio con pochi secondi lo mette a posto io neanche con una giornata, con la pargola si disegna insieme e visto che a scuola studiano anche musica, mi sollazza le orecchie con un flauto, mentre il fratello inventa musiche giapponesi , ragazzi ci sono momenti che vorrei veramente fuggire non sapendo dove rivolgermi...devo dire pero' che la pandemia ha bloccato gli amichetti a casa loro altrimenti avrei avuto bisogno di una tata per adulti

  • Crispo
    Lv 6
    4 sett fa

    Ho imparato a giocare ai videogiochi quando era troppo tardi per prendermi le rivincite dai miei fratelli. Imparare a fare le cose quando non servono più è una costante della mia vita.

    Da piccolo avevo poi un modo particolare di giocare, facevo tabelle, numeri, classifiche su tutto. Me la spassavo proprio tanto. Poi quando ho riprovato da grande ho scoperto che era tutto finito per sempre. Però non mi lamento. Oggi mi diverto di più, in maniera diversa. 

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