cosa ne pensate della concezione aristotelica di Dio?

Il "motore immobile", causa prima del divenire dell'Universo, visto come causa prima del moto che ha creato il processo che scientificamente osserviamo da Big Bang all'evoluzione, che poi con san Tommaso d'Aquino riprenderà elaborando le cinque prove dell'esistenza di Dio.

2 risposte

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  • Risposta preferita

    Il pensiero di Aristotele mi convince più di altre visioni (compresa quella dell'Aristotelismo Medievale). Anche se Aristotele, da quel che ho capito, credeva che l'essenza di Dio permeasse anche le altre Divinità/Motori.

    Ma più che altro di Aristotele mi intriga il concetto di Pensiero Autopensante. Che a mio modo di vedere è la chiave per comprendere la non differenza tra Dio e gli Dèi.

    Ma personalmente sono più d'accordo con Plotino e tutta la schiera dei Neoplatonici e credere che l'Uno sia anteriore ad ogni cosa, pertanto, ogni concetto sia solo una approssimazione (Uno compreso) e pertanto è inesatta come definizione (d'altronde, come potrebbe mai un essere infinito esser pensato da una robetta finita? Come potrebbe mai un essere trascendente -quindi che "è oltre"- esser definito?). Anche nel vedere l'aristotelismo di Aristotele come un altro modo per dir le cose.

    Comunque, tornando al concetto di Motore Immoblile, in quanto Causa spinge al moto le conseguenze, ma in quanto Incausato, non è spinto da nulla al moto. E nella immobilità e nella causalità troviamo anche altri attributi del Divino. Ad esempio troviamo l'Immutabilità, la Perfezione, l'Incorruttibilità, la Potenza, ecc. Come l'Essere di Parmenide o l'Uno Platonico, Medioplatonico e Neoplatonico.

  • Priest
    Lv 5
    6 mesi fa

    Dio è semplice umile povero....io non so cosa tu abbia scritto.

    《Ti benedico, Padre, perché hai tenute nascoste queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli》+

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