Una vostra opinione sul personaggio di Bella Swan sia caratterialmente che esteticamente? (descrizione del libro e attrice dei film)?

1 risposta

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  • Anonimo
    4 sett fa

    Bella Swan è descritta come timida, solitaria, goffa e maldestra.

    Questo spiega molto bene il senso di estraneità ed esclusione rispetto agli altri e al mondo che Bella sperimenta, nonché la sua difficoltà nell’entrare in relazione con gli altri, anche familiari, in linea con una personalità evitante.L’emozione principale che Bella manifesta è la vergogna: quando vede per la prima volta Edward e i suoi fratelli si assiste ad un gioco di sguardi dove Bella è sempre quella che guarda furtivamente e poi distoglie lo sguardo diventando paonazza in volto.Durante la prima lezione insieme a Edward legge le smorfie del vampiro come conferma che ci sia qualcosa di sbagliato in lei: “Quando gli passai accanto, all’improvviso [Edward] si irrigidì. Mi fissò ancora una volta, con la più strana delle espressioni sul volto: era ostile, furioso. Guardai subito altrove, sbalordita, rossa di vergogna. Inciampai su un libro e per non cadere fui costretta a reggermi a un tavolo. La ragazza seduta lì rise sotto i baffi".Da dove nasce questa vergogna? Bella si sente inadeguata e incompetente e teme di essere rifiutata dagli altri. Osserva e valuta con molta attenzione i movimenti e le espressioni delle persone con cui entra in contatto e nello stesso tempo mantiene un contegno timoroso e teso nel tentativo di prevenire e minimizzare le critiche, ma questo contegno si trasforma inevitabilmente nella goffaggine che la caratterizza, perché la sua attenzione non è più su quello che sta facendo, ma su ciò che gli altri vedono e pensano mentre la osservano. Il suo desiderio sarebbe di scomparire tra la folla, di non essere notata, ma questo risulta impossibile nel momento in cui il suo atteggiamento appare strano e poco naturale.

    Poi finalmente Bella diventa un vampiro. La trasformazione non è solo fisica, anche caratteriale: la goffaggine scompare, l'autostima aumenta e il tutto è vissuto come una sorta di liberazione...

    La trasformazione rappresenta, per Bella, il mezzo che le consente finalmente di provare quel senso di appartenenza che da umana difficilmente riusciva a sentire: finalmente appartiene ad un gruppo, “la nostra specie”, con cui condivide caratteristiche fisiche, valori morali e regole sociali. 

    Bella non si sente più estranea, rifiutata e inetta, ma non perché “normale”, inteso come uguale agli altri, ma perchè, pur essendo unica (come ciascuno di noi lo è), ha trovato la giusta dimensione per accettare se stessa.

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